Il senso della vita attraverso una manciata di farfalle: “La sicurezza della nazione ungherese” di László Krasznahorkai

László Krasznahorkai

l’altro compito principale del Museo Ungherese di Scienze Naturali: far conoscere alla popolazione ungherese l’infinita ricchezza della natura, e purtuttavia non bisogna mai essere del tutto soddisfatti dell’operato svolto, affermò, poiché - come avrebbero convenuto tutti i presenti - l’essenza della questione è morale, la divulgazione scientifica è un compito morale, e intendeva sottolineare con decisione tale concetto: la divulgazione richiede una dedizione morale, la quale, a...

Tunisia: mare, relax e cultura a poche ore dall’Italia

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La Tunisia appartiene a quell’area del Mediterraneo in cui la prossimità geografica non coincide con la prevedibilità. Le coste sabbiose, la luce intensa e il ritmo disteso delle località balneari la rendono familiare; bastano però una medina, un sito archeologico o un mercato dell’entroterra per avvertire il passaggio verso un’altra trama culturale. È questa compresenza a definire il Paese: una destinazione accessibile, ma non...

La famiglia Ardolento, la Guerra Civile e il realismo magico: Uclés come Márquez

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«A quante case siamo?» «Distrutte o vuote?» «Vuote». «In tutta la penisola o in una regione specifica?» «Nella penisola». «Mi mancano i dati di Bilbao. A quanto pare, tutte le sue case sono rimaste orfane». «Hai una stima approssimativa?» «Di Bilbao?» «Del totale della penisola, comprese le ultime della Bizkaia e dintorni. E, se puoi, aggiungendo quelle del recente bombardamento di Almería». «Quale bombardamento?» «Non...

“Sociopatica” di Patric Gagne: un memoir onesto e senza filtri

sociopatica

Tutto quello che leggevo indicava che ero una sociopatica. Mi mancava l’empatia, mentivo senza problemi, ero capace di commettere azioni violente senza provare rimorso, mi veniva facile manipolare, ero superficialmente affascinante, commettevo azioni criminali, faticavo a connettermi alle emozioni, non mi sentivo mai in colpa. Eppure sapevo di non essere il mostro che descrivevano i media. (p. 162) Di solito sono molto scettica quando...

“Spettro urbano”: la non-guida che ci porta in una Tokyo inedita

spettro urbano

Ma Ginza non vive soltanto di giorno. Quando il sole comincia a scendere, qualcosa cambia nella temperatura del quartiere. È l’ora in cui i turisti si fanno più rari, e inizia a uscire la folla dei salaryman, uomini in giacca e cravatta, con la ventiquattrore stretta in mano, che camminano a passo svelto verso un bicchiere di whisky È qui che Ginza mostra la...

“L’abitudine di mentire”: conversazione con Deborah D’Addetta e Antonio Esposito

l'abitudine di mentire

Con L’abitudine di mentire (Ossorosso Edizioni), antologia curata da Deborah D’Addetta e Antonio Esposito, la menzogna diventa il punto di partenza per interrogare uno dei paradossi più antichi della letteratura. Perché la bugia non è mai soltanto il contrario della verità: a volte nasconde, altre protegge, consola, costruisce. E, in alcuni casi, permette persino di dire ciò che la verità, da sola, non riuscirebbe...

Il lato oscuro dell’io, l’inquietudine, la paranoia: “La vecchia nuvola fluttuante” di Can Xue

la vecchia nuvola fluttuante Can Xue

Quando Geng Shanwu aprì la porta, la prima cosa che attirò il suo sguardo fu la testa della vicina alla finestra. Anche lei guardava i fiori per terra, i suoi occhi brillavano rapaci, il collo proteso come volesse saltare dalla finestra. «I fiori sono morti», disse lui in un tono sorprendentemente vacuo. «La folle stagione è passata...», le labbra della donna si mossero eppure era...

“Gangnam”: il poliziesco perfetto sotto l’ombrellone per gli amanti della cultura coreana

ian manook gangnam

Cicca ritorna con i due scagnozzi preceduto dal suddetto Kimchi. Stesso look degli altri, leggermente più elegante. Completo nero di taglio passabile, camicia bianca e cravatta sottile. E lo sguardo crudele di quelli che pensano di poter vincere. «Stai cercando di morire, Gangnam?». «Hai avvertito Lupo Blu?». «Ii aspetta a Daecheong Lake tra un’ora e mezzo. Partiamo subito. Ti porti uno dei miei uomini sul...

Il galateo al cinema, ovvero come esercitare la decenza e il rispetto verso gli altri

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Mi piace pensare di essere una persona accomodante, che non si abbandona facilmente a manifestazioni di insofferenza o rabbia. Odio i litigi e i battibecchi e cerco, quando posso, di evitare in qualsiasi maniera lo scontro con gli altri. Ma c’è una situazione che mette sempre a dura prova il mio stoicismo: la scostumatezza nelle sale cinematografiche. Spesso si definisce il cinema come un...

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