• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Napoli e l’arte medica: l’Ospedale degli IncurabiliX

Sarah Brandi di Sarah Brandi
30 Giugno 2021
in Lapis
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Tra i tanti splendori nascosti che la città di Napoli ospita, sicuramente non si può fare a meno di nominare il Complesso Monumentale degli Incurabili. Situato nei pressi del Decumano Superiore, accanto a Porta San Gennaro, il sito rappresenta uno degli esempi più pregnanti dell’architettura rinascimentale del capoluogo campano. Numerosi sono gli edifici che lo compongono: la Chiesa di Santa Maria del Popolo, l’Oratorio della Compagnia dei Banchi della Giustizia, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie Maggiori a Caponapoli e l’omonimo chiostro, il Complesso di Santa Maria della Consolazione e la Chiesa di Santa Maria di Gerusalemme. Tuttavia, il luogo è particolarmente famoso poiché comprende l’Ospedale degli Incurabili.

La storia del celebre nosocomio comincia grazie alla nobildonna spagnola Maria Llonc (italianizzato Longo), che si trasferì nel 1506 a Napoli per seguire il marito Giovanni, Reggente del Vicereame partenopeo. Rimasta vedova a 47 anni e affetta da una paralisi ai piedi e alle mani, causata dall’avvelenamento di una serva, la donna decise di andare in pellegrinaggio al Santuario di Santa Chiara di Loreto, per chiedere in grazia la guarigione. Ottenuto tale favore e recuperato il completo uso degli arti sia inferiori sia superiori, per ringraziare il Signore, Maria decise di consacrare la sua vita all’aiuto degli ammalati: iniziò, quindi, a trascorrere il suo tempo in diversi luoghi dediti alla cura degli infermi. Tuttavia, accorgendosi che i centri per accogliere queste persone erano in numero ridotto, pensò di usare il suo stesso patrimonio per fondare una nuovissima e modernissima clinica: fu così che la storia degli Incurabili ebbe inizio.

Può interessartianche...

Le parole che non diciamo: il silenzio fotografico e la parola mancata

Mimmo Jodice, il fotografo che rende visibile il tempo

Raptors in the garden: Canti di grazia di Achille Campanile e Vasca

Dopo aver ottenuto il consenso di fondare il complesso, la nobildonna comprò alcuni locali situati sulla collina di Caponapoli e iniziò subito i lavori necessari per dar vita al suo sogno. La ristrutturazione degli edifici fu completata nel giro di due anni, così il 23 marzo 1522 l’Ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili poté essere inaugurato.

Il nome Incurabili indicava che tale istituzione aveva come scopo proprio quello di curare le persone afflitte dalla sifilide e altre malattie ritenute intrattabili all’epoca, ma anche per quelle persone “incurabili” poiché prive dell’opportunità di affrontare le onerose spese mediche. La clinica fu anche un centro importante per tutte le donne rifiutate dalla comunità, in quanto diede la possibilità ad alcune ex prostitute di aiutare nella cura dei malati, permettendo loro la reintegrazione sociale. Ben presto, dunque, il nosocomio divenne uno dei centri più importanti della medicina di tutto il Regno delle Due Sicilie: infermi giungevano da tutti i luoghi per farsi curare. Fu, tra l’altro, la prima istituzione medica a concepire la malattia non in funzione religiosa, cioè come punizione per peccati commessi, ma come uno squilibrio fisiologico. Proprio qui, inoltre, furono praticate le prime anestesie d’Europa e l’anatomia patologica e fu aperta la prima scuola per ostetriche.

La fama dell’Ospedale di Santa Maria del Popolo divenne così vasta che alla fine del XVII secolo la struttura ospitava ben 1600 posti letto. Per di più, il suo prestigio crebbe nell’Ottocento quando iniziò a dare dimora al Collegio Medico Cerusico, dove la medicina veniva insegnata sotto forma teorica e pratica e vi era almeno un posto riservato a un alunno meritevole proveniente da una delle province del Regno che non aveva la possibilità di pagarsi gli studi. Fondata durante il periodo murattiano, perpetuata sotto i Borbone, la Scuola di Medicina fu, purtroppo, chiusa nel 1871 sotto la dinastia dei Savoia.

Attualmente, l’Ospedale degli Incurabili è ancora in funzione, lì dove fu eretto, e, per di più, in uno dei suoi cortili continua a ospitare l’antica e suggestiva Farmacia nei locali della vecchia spezieria, affiancata dal moderno Museo della Arti sanitarie in cui, per l’appunto, si racconta la storia della medicina napoletana dal 1600 a oggi.

Prec.

Razzisti doc, catto-razzisti e “no razzisti ma…”

Succ.

Billy Argo: il detective che fallisce

Sarah Brandi

Sarah Brandi

Articoli Correlati

Camera Chiara

Le parole che non diciamo: il silenzio fotografico e la parola mancata

26 Marzo 2026

Le parole tra noi leggere, lo ha scritto Lalla Romano, lo ha sussurrato Eugenio Montale nel suo Due nel crepuscolo e lo ripete il Salone del Libro di Torino per la sua XXXVII edizione. Ma oggi cosa resta di...

mimmo-jodice-fotografo-tempo
Camera Chiara

Mimmo Jodice, il fotografo che rende visibile il tempo

22 Marzo 2026

La fotografia di Mimmo Jodice ha spesso come protagonista il tempo, un tempo sospeso che va oltre il momento. Il fotografo partenopeo, che si è spento lo scorso 28 ottobre all’età di 91 anni, ha iniziato a sperimentare quest’arte...

Raptors in the garden Achille Campanile e Vasca
Lapis

Raptors in the garden: Canti di grazia di Achille Campanile e Vasca

22 Marzo 2026

Siamo in un periodo in cui la musica tiene conto delle logiche aziendali come se fosse una qualsiasi industria e non in quanto forma d’arte. Il talento pare essere misurato solo e sempre in numeri, in dimensioni, in proporzioni....

Sebastião-Salgado-fotografia
Camera Chiara

Sebastião Salgado: la fotografia come atto di resistenza

22 Marzo 2026

Sebastião Salgado, nato ad Aimorés, Brasile, l’8 febbraio del 1944, è stato un fotoreporter che ha fatto della documentazione sociale una forma di poesia visiva e della bellezza un atto politico. Figlio unico di un allevatore di bovini, studiò...

Succ.
billy-argo-1

Billy Argo: il detective che fallisce

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    576 shares
    Share 230 Tweet 144
  • “Cime tempestose”: erotismo senza il coraggio di indulgere nell’osceno

    405 shares
    Share 162 Tweet 101
  • Le ville di Napoli: il Vomero e le dimore “gentilizie” (parte 2)

    356 shares
    Share 142 Tweet 89
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    979 shares
    Share 392 Tweet 245
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    658 shares
    Share 263 Tweet 165
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie