• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Marrakech: l’Africa nel cuore

Francesca Testa di Francesca Testa
6 Febbraio 2018
in Viaggi
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

L’Africa ti accoglie, ma non perdona: è questo ciò che ho pensato al termine di un viaggio incredibile a Marrakech in una terra poco conosciuta, ma in grado di cambiare completamente i propri orizzonti.

L’aeroporto della città fa immaginare un luogo assolutamente diverso, una metropoli dai grattacieli specchiati e le strade pulite, invece, una volta fuori, lo sguardo si perde verso il tappeto di palme, le vie trafficate e impolverate, e le bandiere del Marocco che, quasi con insistenza, sventolano in alto a ogni angolo.

Può interessartianche...

La realtà archeologica del Parco Sommerso di Baia

Il Gargano è un’isola

Isole Li Galli: un piccolo paradiso nel mare di Positano

La città rossa, Marrakech, è stata così definita per via delle sue lunghissime mura che circondano la medina, la città vecchia. Confusione, colori e odori inebriano e spiazzano, ma allo stesso tempo presentano la cultura del posto con incredibile semplicità. Gli sguardi non mancano mai, i turisti sono subito individuati dai marocchini, figli di un popolo accogliente che sa donare ogni cosa, ma che può anche approfittare delle ingenuità altrui. Povertà e ricchezza creano un contrasto fortissimo, sia nelle strade e nelle abitazioni che nei modi di fare e di vestire della gente.

Il centro storico di Marrakech è costituito dalla medina, una zona che va da Piazza Jemaa el-Fna alla Medersa Ben Youssef attraversando i souk, i mercati dove si scambiano merci. Nel cuore del quartiere vi è un “faro” che non si perde mai di vista, la Koutoubia, la moschea dei librai che deve il suo nome proprio all’antico mercato di libri che una volta la circondava, un luogo dedicato alla religione dove soltanto i musulmani sono ammessi.

Il Palazzo della Bahia e i Giardini Majorelle sono altri due posti affascinanti: il primo fu voluto dal gran visir Bou Ahmed per le sue quattro spose, un capolavoro di arte marocchina soprattutto per i pavimenti in ceramica, i soffitti in legno di cedro e i giardini incantati. Il suo nome significa brillantezza. I Giardini Majorelle, invece, furono progettati da Jacques Majorelle, artista francese giunto in Marocco negli anni Venti, e acquisiti poi da Yves Saint-Laurent nel 1980. Proprio qui sono state sparse le sue ceneri. Un piccolo angolo di paradiso dove è possibile ammirare tantissimi tipi di piante e volatili di ogni specie.

Ma il fascino del Marocco non si ferma a Marrakech: allontanandosi dalla città, infatti, si scoprono posti incredibili, come le Cascate di Ouzoud e la Valle dell’Ourika, dove si può incontrare il popolo libero: i berberi. Ho avuto la fortuna di conoscerne alcuni, persone umili, dal carattere mite e molto diverso da quello dei marocchini di Marrakech. Vivono di ciò che possono coltivare e hanno una filosofia di vita estremamente pura: sorridere, sorridere sempre, perché la vita regala ogni giorno qualcosa per cui vale la pena di avere un sorriso; fare del bene, dare agli altri ciò che si può e non parlare mai alle spalle.


Il richiamo del Sahara è forte,
il deserto e le sue dune dorate, un paesaggio che assorbe ogni pensiero e lo conduce lontano, dove il vento arriva all’improvviso e scatena la sua forza, dove la notte rinfresca gli animi e il cielo culla, un tappeto di stelle che lascia senza fiato, la sabbia sotto i piedi e le corse sui cumuli, i racconti dei nomadi nel villaggio sahariano di Merzouga e, poi, il silenzio.

L’Africa ti accoglie, ma non perdona, regala emozioni uniche, indimenticabili e allo stesso tempo ti cambia, cambia ciò che gli occhi vedono, ciò che la mente può comprendere, un viaggio dove si impara a conoscere meglio se stessi, ma anche gli altri.

Prec.

“Libera in Goal”, al via la sesta edizione sui campi di Scampia

Succ.

Intolleranza e razzismo, ignoranza e mediocrità certificata

Francesca Testa

Francesca Testa

Articoli Correlati

parco-sommerso-di-baia
Viaggi

La realtà archeologica del Parco Sommerso di Baia

18 Ottobre 2022

Il Parco Sommerso di Baia è una realtà archeologica meravigliosa e di grande valore. Il bradisismo – fenomeno legato al vulcanismo che consiste in un consistente abbassamento o innalzamento del livello del suolo – ha confinato queste bellezze sul...

Il Gargano è un’isola
Viaggi

Il Gargano è un’isola

31 Agosto 2022

Il Gargano era un’isola. Prima ancora degli uomini e delle città, non era altro che una scogliera bianca e calcarea tra le onde di Tetide, l’oceano primordiale. L’era mesozoica, con i suoi grandi movimenti geologici, segnò il suo destino:...

li-galli
Viaggi

Isole Li Galli: un piccolo paradiso nel mare di Positano

19 Luglio 2022

È estate, vi trovate in Campania e, tra il sole e il mare del litorale e la cultura delle città sempre brulicanti, vi è l’imbarazzo della scelta. Optate, quindi, per la costiera amalfitana, unica al mondo, per poi ritrovarvi...

Italo Calvino
Viaggi

Un viaggio alla scoperta dei luoghi di Italo Calvino

5 Agosto 2022

Italo Calvino è stato senza ombra di dubbio uno dei più grandi scrittori e pensatori italiani ed europei del ‘900, ma non tutti sanno quanto i luoghi in cui ha vissuto e i viaggi compiuti nel corso della sua...

Succ.
Intolleranza e razzismo, ignoranza e mediocrità certificata

Intolleranza e razzismo, ignoranza e mediocrità certificata

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • the brutalist

    “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    908 shares
    Share 363 Tweet 227
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1552 shares
    Share 621 Tweet 388
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1128 shares
    Share 451 Tweet 282
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    956 shares
    Share 382 Tweet 239
  • Cosa fa il cooperante: la funzione e la preparazione necessaria

    315 shares
    Share 126 Tweet 79
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie