• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Leggende e racconti: “Filogranato”, una favola napoletana

Francesca Testa di Francesca Testa
21 Aprile 2017
in Rubriche
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Si comincia sempre con c’era una volta una favola da raccontare. Quasi a voler sottolineare che la storia che sta per iniziare è molto lontana nel tempo, non soltanto cronologicamente, ma anche come luogo d’origine. Queste poche parole bastano per far immaginare, anche durante una lettura, un narratore che, ricordando ciò che egli stesso ha ascoltato in precedenza, dà vita a una fiaba perpetuandola nel tempo.

In questo senso, la Campania è una regione assai ricca. Sacro e profano si fondono in una lunga serie di storie nate da miti o da rituali magici e religiosi, tramandate dalla tradizione orale, di padre in figlio, di generazione in generazione, fino ai nostri giorni dove è certamente più diffuso l’uso della lettura o l’ascolto di fiabe registrate per i bambini, ma dove si può ancora trovare – in qualche paese della provincia – un anziano che ricordi il “fiabesco” della propria infanzia.

Può interessartianche...

Il Covid non va in vacanza: consigli utili e raccomandazioni

L’amaro dolce domani fra Philip Roth e Russell Banks

Anna: la libertà di scegliere

Nelle favole della Campania ci sono il Medioevo e il Barocco, gli Angioini e i Borbone, ci sono Virgilio e i classici della latinità. Vi si trovano anche la tradizione tramandata oralmente dalle classi dominate e la nuova tradizione napoletana voluta nel 1200 dagli Angioini, la cui dinastia organizzò a dovere la cultura della capitale del Regno. Nella Napoli di quegli anni, infatti, circolavano libri e uomini colti, e i nobili francesi influenzarono così tanto gli usi locali da mischiarli con i propri e, anche, a quelli orientali e a quelli delle altre regioni di Italia già radicati, dando vita a una nuova tradizione, questa volta, di carattere colto.

Una di queste favole si chiama Filogranato e racconta la storia di una bambina che si nutriva soltanto di uva. La piccola fu presa – in cambio della libertà della madre – dalla padrona della vigna nella quale la povera donna rubava i frutti per nutrire la figlia. La bambina fu chiamata Filogranato e rinchiusa in una torre in cui la vecchia era solita portarle da mangiare: Filogranato, Filogranato, quelle trecce dorate mandale giù che voglio salire, è arrivata la tua comare, è venuta a visitarti.

Passarono gli anni e la bambina divenne grande. Un giorno il principe del regno, che andava alla ricerca di una ragazza da sposare, passò di lì e vide la vecchietta che chiamava Filogranato. Il ragazzo ripeté le parole udite dall’anziana signora e disse alla giovane che era desideroso di prenderla in sposa e che l’avrebbe portata con lui al castello.

Durante la fuga d’amore, i giovani incontrarono un’altra vecchietta che diede loro tre oggetti – un pezzo di sapone, una bottiglia di olio e un pettine – con i quali avrebbero potuto liberarsi di colei che aveva tenuto prigioniera Filogranato per tutto quel tempo. Il pettine sarebbe divenuto un groviglio di spine, il pezzo di sapone sarebbe diventato fango, infine la bottiglia di olio si sarebbe trasformata in una montagna liscia e scivolosa. I tre oggetti permisero ai due innamorati di scappare e raggiungere il castello dove, ben presto, iniziarono i preparativi per il matrimonio.

Il giovane principe però, quando ormai il giorno delle nozze era prossimo, decise improvvisamente di non volersi più sposare e Filogranato, rattristata, si rinchiuse nella sua stanza, smettendo di mangiare. Si fece portare soltanto tre ingredienti: un chilo di zucchero, un chilo di farina e un chilo di confetti con i quali preparò due colombi, uno di questi lo chiamò Peppino. Finalmente, la giovane lasciò la sua stanza, si recò nel salone e mise i colombi sulla tavola. Dopo poco, raccontò di come lei e il principe si erano conosciuti chiedendo a Peppino se ricordasse quei momenti. A risponderle, però, fu il giovane principe che ricordava tutto. Nell’istante in cui replicò all’ultima domanda, i colombi scoppiarono e i due innamorati si abbracciarono, si sposarono e vissero per sempre felici e contenti.

Le favole, le fiabe, così come i racconti, non invecchiano mai, portano i segni della storia, di come si evolve un popolo, delle diversità tra razze, ma rinascono sempre, ogni volta che le si racconta divengono come nuove e vivono della voce di chi le riporta agli ascoltatori.

Prec.

La percezione della possibilità. A Piscinola apre il Centro MaMu, una cosa bella

Succ.

“A Marechiaro ce sta ‘na fenesta, ‘a passiona mia ce tuzzuléa”

Francesca Testa

Francesca Testa

Articoli Correlati

salute mentale inchiesta covid affaire mascherine
Rubriche

Il Covid non va in vacanza: consigli utili e raccomandazioni

17 Gennaio 2024

Un altro Natale è alle porte e, volenti o nolenti, stiamo imparando a convivere con il Sars-Cov2. Ritengo sia sempre utile ribadire un concetto fondamentale: anche se è finita la fase emergenziale, i vaccini anti-Covid approvati continuano a proteggere...

philip roth russell banks
Rubriche

L’amaro dolce domani fra Philip Roth e Russell Banks

3 Febbraio 2024

Nel corpo, non meno che nel cervello, è racchiusa la storia della vita. – Edna O’ Brien Philip Roth Il romanzo L’animale morente di Philip Roth, attraverso l’oscillazione fra venerazione e ossessione del possesso di un corpo e per...

anna
Rubriche

Anna: la libertà di scegliere

18 Dicembre 2023

Anna è il nome che avevo scelto e, per il rispetto della privacy della mia famiglia, resterò “Anna”. Ho amato con tutta me stessa la vita, i miei cari e con la stessa intensità ho resistito in un corpo...

marianna vittorioso condom bar napoli tools
Rubriche

“Use the right tools”: Marianna Vittorioso e il primo free condom bar di Napoli

14 Dicembre 2023

Il 30 novembre scorso, presso il Bar Tools in Via Calata Trinità Maggiore a Napoli si è aperto un vernissage a cura di Marianna Vittorioso, architetto e artista di origine campana con base a Shangai. L’installazione, che ha preso...

Succ.
Marechiaro

“A Marechiaro ce sta ‘na fenesta, ‘a passiona mia ce tuzzuléa”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • porno napoli o napoli porno di deborah d'addetta

    Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1570 shares
    Share 628 Tweet 393
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1143 shares
    Share 457 Tweet 286
  • “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    920 shares
    Share 368 Tweet 230
  • Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    482 shares
    Share 193 Tweet 121
  • Cosa fa il cooperante: la funzione e la preparazione necessaria

    317 shares
    Share 127 Tweet 79
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie