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Dazi USA: meno giochi fisici e aumento della richiesta di giochi online?

Collab. di Collab.
11 Aprile 2025
in Varie
Tempo di lettura: 2 minuti
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La decisione molto discussa di imporre dazi a Canada, Cina e Messico da parte di Donald Trump potrebbe avere un impatto negativo anche sull’industria ludica e videoludica. È possibile che la politica USA porti ad un’inevitabile carenza di console e giochi fisici e un aumento della richiesta del digitale. 

Colossi dell’industria videoludica hanno rassicurato il pubblico illustrando strategie mirate a contrastare la politica Trump. In particolare Nintendo ha assicurato che non sono previsti aumenti, in quanto punteranno alla produzione hardware in altri paesi: “Nintendo Switch viene prodotto in Cina ma anche in altri paesi come la Cambogia e il Vietnam e prevediamo di fare lo stesso per Switch. Stiamo considerando diversi fattori per riuscire a gestire al meglio la situazione”, ha dichiarato il Presidente Shuntaro Furukawa. Sony assicura che la questione li toccherà solo marginalmente, grazie a nuove strategie studiate ad hoc per ridurre al minimo l’impatto sul mercato delle sue console PlayStation.

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La discussione rimane, però, al centro del dibattito politico da settimane ed esperti del settore ne hanno analizzato le possibili ricadute in termini economici. I videogiochi in formato fisico vengono principalmente prodotti in Messico che, con l’introduzione di una tariffa del 25% sulle importazioni, renderebbe i costi di produzione e distribuzione eccessivi. 

Secondo l’analista Daniel Ahmad lo stesso discorso vale anche per il dazio del 20% applicato in Cina che andrà a colpire fortemente il settore dell’elettronica e tutto ciò ad esso connesso. In particolare, il settore videoludico più colpito potrebbe essere quello del retrogaming legato pressoché alla produzione cinese per i componenti come cavi, schermi, emulatori, ecc. 

In un contesto globale caratterizzato da instabilità commerciale e dazi crescenti, l’intera filiera dell’intrattenimento potrebbe subire variazioni significative. La produzione e distribuzione delle slot machine fisiche, spesso concentrate in Paesi soggetti alle nuove tariffe, potrebbe rallentare o diventare economicamente meno sostenibile. Questo scenario rischia di ridurre la disponibilità di nuove apparecchiature nei mercati tradizionali, spingendo utenti e operatori a orientarsi sempre più verso alternative digitali. In tale dinamica, le slot online potrebbero emergere come soluzione pratica e facilmente accessibile, capace di colmare il vuoto lasciato dalla temporanea scarsità di dispositivi fisici. Il successo di questo settore è legato anche alla possibilità di accedere a un’ampia gamma di contenuti direttamente da casa, senza la necessità di acquistare supporti fisici o recarsi in luoghi specifici. 

Sebbene questa evoluzione digitale possa inizialmente sembrare un vantaggio in termini di accessibilità e varietà, comporta anche nuove sfide per i paesi produttori. Un cambiamento così rapido richiede infatti investimenti consistenti in infrastrutture, ricerca e sviluppo, nonché una revisione dei modelli produttivi per restare competitivi a livello globale. La vera domanda, quindi, è se i territori saranno pronti ad affrontare queste trasformazioni con una visione di lungo termine.

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