• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Andrej Longo, “Solo la pioggia”: la libertà che mette in crisi un sistema criminale

Alessandro Campaiola di Alessandro Campaiola
29 Dicembre 2021
in Billy
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Tre fratelli, i fratelli Corona. Come ogni anno, nel giorno dell’anniversario della morte del padre, si danno appuntamento per onorare la memoria del genitore scomparso. Si dirigono al cimitero, poi cenano insieme, senza mogli o altri parenti a intromettersi tra quelle chiacchiere intime di una famiglia in chiaroscuro, temuta e rispettata in tutto il paese, che affida, ora, il proprio destino alle azioni di Carmine, Papele e Ivano. Fuori, come il titolo vuole, solo la pioggia.

Sono costruttori edili, hanno alzato palazzi e riverenza con la violenza. Il più grande dei tre organizza e pianifica; Papele, il secondo, è il braccio armato, crudele, freddo, quasi insensibile; infine c’è Ivano, il più piccolo, legato al passato soltanto dal cognome che porta, amante della fotografia. Quella vecchia abitudine ha luogo, ormai, da undici anni.

Può interessartianche...

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

“Junx”: l’inquietudine di una generazione perduta

“L’argine” di Irene Solà, un testo che lascia più di un dubbio

È un romanzo breve ma intenso quello che Andrej Longo pubblica con la casa editrice Sellerio (che nel 2021 ripropone i suoi scritti precedenti Chi ha ucciso Sarah? del 2009 e, a seguire, Dieci, 2007, vincitore del Premio Bagutta), uno squarcio che sa aprirsi in un qualunque pomeriggio di lettura, proprio come i fulmini che sconquassano l’atmosfera fuori dalle finestre della casa dove i fratelli Corona cenano nel ricordo del padre. Solo la pioggia cade incessante, sospinto dalla forza delle rivelazioni di cui – complice il vino – Carmine, Papele e Ivano si dimostreranno capaci. Un segreto emerge a sconvolgere la vita dei protagonisti. Nulla sarà più come prima.

Nel corso di quella cena, che si rivelerà presto drammatica, cadono maschere portate a lungo e la verità si affaccia a metter paura più di qualunque altra comoda bugia. È il fratello minore, Ivano, così diverso dagli altri due – tanto estraneo a quelle dinamiche di appartenenza e potere da volersene separare – a spazzare via le certezze della famiglia, a erodere le fondamenta su cui si basano i principi del contesto criminale in cui opera e da cui nessuno può più sottrarsi.

Il percorso di redenzione – personale – che il più giovane intende affrontare si trasforma, invece, in tragedia. Le regole non si possono tradire, l’adesione al Sistema non è una scelta, ma un’eredità. A certi destini non si può sfuggire e Ivano sta per impararlo a sue spese, anche se ciò significherà collocarlo in opposizione alla famiglia e a tutto quanto rappresenta. Prova a sfidarli, Ivano, strenue nel volersi appropriare di un’identità che rivendica, di una libertà a lungo agognata.

Andrej Longo, confermando la sua abilità a spaziare tra generi letterari diversi, interroga le dinamiche della malavita, ne accarezza il tessuto alla ricerca di una trama diversa, che possa scioglierne il filo, cambiare il destino di chi vi è coinvolto per nascita anziché per una propria scelta. In poche battute, l’autore affronta il tema dell’appartenenza, dell’onore a cui le famiglie di un tempo sentivano di dover sottostare a ogni costo, di una via d’uscita percorribile soltanto in un verso e che inghiottisce chiunque, prima o poi, in un modo o nell’altro.

Non è una novità assoluta il libro di Longo e la contemporaneità con le serie, tv e letterarie, principali che cavalcano il tema rischia di allentarne un po’ la tensione che si trasmette al lettore, tuttavia quest’ultimo non potrà fare a meno di leggere Solo la pioggia tutto d’un fiato, senza interruzioni pubblicitarie o prossime puntate da attendere in streaming.

La scrittura dritta, semplice, rende il testo d’impatto, inesorabile, come il suo epilogo, nel quale – ancora una volta – quel richiamo alle regole d’onore determinerà il destino dell’intera famiglia Corona. L’anniversario della morte del padre, dunque, quella consuetudine attorno a cui stringersi per rafforzare ogni volta l’appartenenza al cognome che portano, sarà l’occasione per mettere tutto in discussione, su una strada che prevede un’unica via d’uscita.

Prec.

Claudia Fauzia: «Il femminismo deve considerare la questione meridionale»

Succ.

Salario minimo e diritti dei rider: l’Italia, come sempre, arranca

Alessandro Campaiola

Alessandro Campaiola

Articoli Correlati

tangerin tamu
Billy

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

13 Novembre 2025

Tamu Edizioni, casa editrice indipendente con sede a Napoli, è sempre stata più che una semplice realtà editoriale: progetto culturale, spazio di dialogo, libreria, punto di riferimento della comunità locale. Nel suo catalogo abbiamo sempre trovato testi impegnati, politici,...

junx
Billy

“Junx”: l’inquietudine di una generazione perduta

20 Ottobre 2025

Tra le pagine di Junx – Non basterebbe una notte, edito da Pidgin Edizioni, si annida un’inquietudine profonda che non appartiene soltanto al protagonista. L’inquietudine è collettiva, tocca una generazione nata in una terra di contraddizioni e che trova...

irene solà
Billy

“L’argine” di Irene Solà, un testo che lascia più di un dubbio

16 Ottobre 2025

Avevo già letto l’anno scorso uno dei romanzi di Irene Solà, giovane autrice spagnola classe Novanta: parlo di Ti ho dato gli occhi e hai guardato le tenebre, edito Mondadori (2024). Avevo molto amato il testo, mi era parso...

amabili resti
Billy

Amabili resti di Alice Sebold: amabilmente resti

27 Agosto 2025

Perché l’orrore sulla Terra è reale e accade tutti i giorni. È come un fiore o come il sole, è qualcosa di incontenibile. Una violenza che continua a violentare nel tempo. È la storia di Amabili resti, romanzo di...

Succ.
salario-minimo

Salario minimo e diritti dei rider: l’Italia, come sempre, arranca

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • the brutalist

    “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    900 shares
    Share 360 Tweet 225
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1545 shares
    Share 618 Tweet 386
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1121 shares
    Share 448 Tweet 280
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    952 shares
    Share 381 Tweet 238
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    638 shares
    Share 255 Tweet 160
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie