• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Trump giustifica neonazi e Ku Klux Klan. Democrazia mondiale a rischio

Alessandro Campaiola di Alessandro Campaiola
4 Giugno 2021
in Il Fatto
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

La chiamano la grande democrazia, è il Paese a cui ognuno aspira o ha aspirato almeno una volta nella vita, meta dei più importanti flussi migratori mondiali sin dalla sua scoperta nel 1492, sono gli Stati Uniti d’America.

Casa o, quantomeno, rifugio e speranza di ogni etnia esistente, la genesi dello Stato a stelle e strisce deve proprio all’occupazione del suolo nordamericano da parte delle popolazioni europee la forza tecnologica, militare e sociale che oggi impone all’intero globo. Come, però, proprio la discussa e discutibile storia degli USA insegna, non è tutto oro quel che luccica, pertanto, la multiculturalità che ha sempre investito il Paese non ha comunque contribuito allo sviluppo di politiche di inclusione e di uguaglianza. Basti pensare al celebre discorso di Martin Luter King che, solo cinquantaquattro anni fa, si batteva per i diritti della comunità nera, ancora oggi fortemente discriminata tra i confini nazionali.

Può interessartianche...

Manfredi, tu vuo’ fa’ l’americano

Gaza: 18mila morti che non fanno effetto

Giulia Cecchettin: l’incapacità di parlarne

La Seconda guerra mondiale si è iscritta alle pagine del passato appena ieri ed è stata teatro di uno dei crimini più atroci mai compiuti contro l’umanità in nome della razza. Fa specie, quindi, che nell’era della tecnologia, delle informazioni fruibili in pochi attimi, dei social network, gli argomenti pelle, religione, etnia e orientamento sessuale ancora determinino aspri confronti tra le diverse appartenenze che, troppo spesso, sfociano in barbarie simili, o peggiori, di quelle messe in atto dal Terzo Reich in Europa. È persino disgustoso ragionare su quanto il razzismo sia tornato a essere tema di qualunque dibattito, con commenti e posizioni raccapriccianti di chi crede di essere dalla parte giusta del mondo, figlio dell’unico Dio meritevole del sangue altrui, nell’onorevole pallore della propria pelle.

In Virginia, a Charlottesville, soltanto pochi giorni fa, un nutrito gruppo di manifestanti antirazzisti contestava la presenza di gruppi neonazisti sul territorio statunitense. Lo faceva in maniera pacifica, in un corteo animato da famiglie, donne, persino bambini, fino a quando un’automobile guidata da un rappresentante dei suprematisti bianchi è piombata sulla folla uccidendo una persona, ferendone diverse altre decine, peraltro utilizzando la stessa barbara modalità dei terroristi islamici per i quali giustificano le loro spesso schifose posizioni restrittive verso le popolazioni mediorientali, asiatiche e africane.

Ciò che sconcerta in maniera preoccupante, però, oltre al fatto di cronaca in sé – ovviamente – sono le reazioni del mondo politico, in particolar modo quelle appartenenti alle frange della destra. Mettiamo in conto, in un mondo che non è quello da noi auspicato, di accettare persino l’adoperare delle loro discutibili strade per una campagna elettorale mai doma e che possano liberamente scegliere come aprire i confini del proprio Paese, però l’evitare di scagliarsi su questi esponenti antidemocratici, al pari dei “tagliagole” siriani, non è in nessuna maniera ammissibile. Il silenzio dei neofascisti dipinti di verde di casa nostra, o di qualsiasi altro colore del resto del mondo, quando a commettere crimini atroci, omicidi premeditati e efferati, stragi come questa in America sono i loro simili, è criminale quanto l’atto violento stesso. Una poltrona non può valere il prezzo di vite umane.

Eppure, in questo clima quasi nostalgico di un passato che, anziché essere dimenticato e sepolto sotto il tappeto della vergogna, addirittura ritorna in auge come ai tempi in cui trovò affermazione in Germania, in Italia e in Spagna, il Presidente americano, Donald Trump, è riuscito persino a far peggio, cioè ad appoggiare i gruppi della destra estrema, addirittura il Ku Klux Klan, scaricando la responsabilità dei fatti della Virginia sui gruppi attivisti della sinistra. In un primo momento, l’inquilino della Casa Bianca aveva invece sorpreso tutti, soprattutto il suo elettorato che ben si nutre delle campagne razziste e di odio del suo leader multimiliardario, stigmatizzando la violenza adoperata dai suprematisti. Il tempo di una bella dormita, di uno sguardo ai sondaggi, ed eccolo tornare in un’accesa conferenza stampa, in cui è stato incalzato da diversi reporter, a schierarsi dalla parte dei neonazi.

Anche l’alt-left (l’estrema sinistra) – ha sostenuto Trump – condivide la responsabilità per la violenza a Charlottesville, ma nessuno vuole dirlo. C’era un gruppo da una parte e un gruppo dall’altra. I liberali – che avevano organizzato la protesta contro i suprematisti – hanno attaccato con violenza gli altri.

Parole deliranti, quelle dell’uomo più potente e influente del mondo, frasi che rischiano seriamente di minare la democrazia dell’intero pianeta, di creare un’ondata capace di propagarsi ovunque. Immaginate cosa vuol dire quando il Presidente del più grande Stato del globo praticamente giustifica repressioni e manifestazioni come quelle naziste? Esatto, l’eco che rischia di derivarne potrebbe sfuggire al controllo di chi, faticosamente, nel corso di tutti gli anni postbellici, ha posto le basi affinché i fatti della Seconda guerra mondiale, restassero una macchia isolata nella storia della disumanità di cui siamo capaci.

Intanto, il nostro, tornando a volgere lo sguardo all’Europa, sembra il Paese che più guarda con interesse a questi sviluppi, non fosse altro che è impegnato quotidianamente nella delicata gestione dei flussi migratori da Libia e altri Stati del Mediterraneo. Salvini, Meloni e compagnia brutta ringraziano il magnate.

In Italia, ormai in barba alla Costituzione, i gruppi neofascisti si stanno riappropriando di spazi che faticavano a rivendicare dalla caduta di Mussolini, addirittura non sentono più il bisogno di nascondersi, sventolano le loro bandiere, i loro simboli occultati con difficoltà dal reato di apologia, si candidano nelle liste elettorali senza che alcun organo competente intervenga a fermare questa scellerata avanzata. Se, però, addirittura si passa a scusare, persino girare la frittata delle responsabilità di una strage, si crea un nuovo Hitler, si indottrina un popolo già debole al fascino del nero, alla xenofobia e alla disumanità in giustificazione dei propri istinti violenti e discriminatori.

I have a dream, urlava Martin Luter King, Ho un sogno. Il presente non sembra ancora pronto a realizzarlo.

Prec.

“Don Chisciotte della Mancha”: Clara e Luis, un amore unico

Succ.

Sarahah e il narcisismo autolesionista

Alessandro Campaiola

Alessandro Campaiola

Articoli Correlati

manfredi americano
Il Fatto

Manfredi, tu vuo’ fa’ l’americano

17 Gennaio 2024

Tu vuo’ fa’ l’americano, cantava nel 1956 Renato Carosone, satira di quella corsa all’americanizzazione che il Paese intraprendeva all’indomani della Seconda guerra mondiale. Ma si’ nato in Italy, intonava poi, e il sogno restava legato all’immagine di una cuppulella...

gaza poliomelite la prepotenza spara
Il Fatto

Gaza: 18mila morti che non fanno effetto

14 Dicembre 2023

Se uccidi uno scarafaggio, sei un eroe. Se uccidi una farfalla, sei cattivo. Friedrich Nietzsche diceva che la morale ha standard estetici. Bianchi, occidentali, privilegiati. Sono gli standard del nostro specchio, quelli che ci permettono di sopravvivere all’orrore, al...

femminicidio donna giulia cecchettin
Il Fatto

Giulia Cecchettin: l’incapacità di parlarne

10 Febbraio 2024

Per anni, e con una frequenza sempre maggiore, Mar dei Sargassi ha scritto di femminicidio e violenza di genere. Per anni, abbiamo cercato parole che potessero, in qualche modo, raccontare una società che stava cambiando e che, probabilmente per...

indi gregory
Il Fatto

Indi Gregory, Sibilla Barbieri, i bambini di Gaza: i pro-vita a fatti loro

14 Novembre 2023

Indi Gregory aveva otto mesi e una malattia incurabile. Ho iniziato questo articolo scrivendo di lei al presente, poi ho dovuto cambiare i tempi verbali perché, di tempo, quello scandito dal passare delle stagioni, il vestito che si fa...

Succ.
sarahah

Sarahah e il narcisismo autolesionista

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • porno napoli o napoli porno di deborah d'addetta

    Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1569 shares
    Share 628 Tweet 392
  • “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    920 shares
    Share 368 Tweet 230
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1142 shares
    Share 457 Tweet 286
  • Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    480 shares
    Share 192 Tweet 120
  • Cosa fa il cooperante: la funzione e la preparazione necessaria

    317 shares
    Share 127 Tweet 79
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie