• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Piazze no green pass: la libertà a uso e consumo

Antonio Salzano di Antonio Salzano
21 Gennaio 2024
in AZETA di Antonio Salzano
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Nei giorni scorsi, oltre sessanta sono state le piazze italiane contro il green pass. Le cronache riferiscono dei circa settemila partecipanti alla manifestazione svoltasi a Trieste rigorosamente senza mascherina come, del resto, ai comizi dei maggiori leader per la campagna elettorale in vista delle prossime Amministrative. Al di là delle sue finalità, dunque, la certificazione verde sembra aver risvegliato una certa voglia di partecipazione, quel sentimento di dar voce a ciò che si ritiene leda i diritti dei cittadini, su tutti la libertà personale, che però qualche sospetto – almeno in chi scrive – pur solleva.

È innegabile la strumentalizzazione da parte degli esponenti di quella politica sempre pronta a cavalcare il malcontento su provvedimenti che, paradossalmente, essa stessa ha contribuito a far varare – come nel caso della Lega con un piede al governo e l’altro all’opposizione –, così come quella di ben individuati ambienti utilizzati all’occorrenza dal duo perennemente in lotta per il primato nei sondaggi: il Matteo di lotta e di maggioranza e la Giorgia del tutto contro tutti. Ciò che lascia davvero senza parole, però, è la solita intellighentia di certa sinistra pronta a mettere anch’essa le mani su quel malcontento, mediante contorte seghe mentali finalizzate a dare un segnale di presenza o, meglio, di sopravvivenza.

Può interessartianche...

Autonomia, trasporti e fratture: la calda estate italiana

Toti liberi e la norma salva-politici (o casta?)

La fame come arma di distruzione di massa

Sia chiaro, senza voler minimamente entrare nel merito del provvedimento – anche discutibile per taluni aspetti relativi alla sua applicazione – oltre al sospetto sulle strumentalizzazioni e sul possibile coinvolgimento di talune forze politiche nell’organizzazione di quelle manifestazioni che non appaiono del tutto spontanee, risulta quanto mai incomprensibile l’assoluta indifferenza da parte dei difensori dei diritti e della libertà quando nelle stesse ore le agenzie battono la notizia dell’ennesima tragedia sul lavoro che ha coinvolto un operaio di 48 anni rimasto schiacciato da un macchinario dell’Alma, azienda tessile di Prato. Lo scorso anno, come riferisce Il Sole 24 Ore, ci sono state 1270 morti bianche, oltre tre al giorno, il 16.6% in più dell’anno precedente, e i dati di questo 2021 si ritiene manterranno questo triste incremento.

Libertà, libertà di andare al ristorante, in discoteca, ovunque, poco importa che quella libertà gridata non si riferisca per nulla agli annunciati aumenti delle forniture di gas e luce, beni essenziali che, nonostante gli interventi promessi dal governo, incideranno sensibilmente sui bilanci familiari.

Libertà, libertà mai gridato per i miseri salari, quelli reali e non quelli sulla carta, i ricatti sopportati per non perdere i pochi spiccioli, le bugie di chi sostiene che il reddito di cittadinanza ostacoli la ricerca di personale, un mondo del lavoro precario fuori da ogni regola e senza controlli: tutto questo lascia completamente indifferente il popolo del no green pass, argomento più facile da cavalcare e su cui speculare da parte di quelle forze politiche dall’abile regia.

Non una parola, in quelle strade, sulla morte annunciata della giustizia, dove i corpi ammazzati sono stati profanati in un silenzio agghiacciante e trasversale, la Costituzione sotterrata assieme a quelle salme i cui sacrifici sono stati dichiarati ufficialmente inutili. Una sentenza giunta come una pietra tombale che non merita attenzione e sdegno in quelle piazze manipolate troppo impegnate a domandare libertà, piazze dove non c’è voce per pretendere giustizia e smascherare una volta per tutte pezzi dello Stato, comprese alte cariche, che hanno disonorato il Paese: più comodo chiedere di andare al bar o al ristorante che questo, si sa, non dà fastidio ai manovratori.

Eppure, nelle stesse ore delle manifestazioni no green pass, un’onda gigantesca di giovani ha attraversato le maggiori città del mondo per chiedere ai leader mondiali una rapida azione per salvare il pianeta. Gli effetti della crisi climatica sono sempre più devastanti, non possiamo stare fermi mentre il nostro presente e futuro bruciano: questo il grido di migliaia di ragazzi e ragazze preoccupati del loro presente e del futuro, della loro libertà – questa sì – di vivere in un mondo dove i disastri ambientali già in atto in tutto il pianeta sono la prova evidente di tragedie annunciate. I giovani, proprio quelli su cui si sono riversate tutte le colpe in questo fin troppo lungo periodo della pandemia e le accuse di non rispettare le regole per la prevenzione. I giovani che nessuno ha portato in piazza con decine, centinaia di autobus organizzati e slogan preconfezionati.

Un risveglio improvviso, dicevamo, di quella voglia di partecipazione e di denuncia ha portato a ritrovarsi nelle piazze per la difesa di un bene prezioso e irrinunciabile, una richiesta che – seppur legittima – non giustifica l’indifferenza, il menefreghismo su tematiche purtroppo davvero preoccupanti per il quotidiano e il domani di questo Paese e non solo, dove i valori di comodo sono gridati a proprio uso e consumo, dove le morti di giovani e meno giovani stritolati nelle macchine o volati giù dalle impalcature, le difficoltà di tantissime famiglie a far quadrare i bilanci, le ingiustizie e la profanazione di vittime della criminalità organizzata e di Stato o la Costituzione vilipesa non trovano posto in quelle manifestazioni di comodo dove è meglio indignarsi per qualcosa che in fin dei conti non disturba chi di dovere. Perfino un funzionario della polizia di Stato invoca la Carta Costituzionale e i principi violati, ma soltanto per il green pass, il resto è ritenuto inesistente o materiale che non scuote i paladini della libertà a senso unico.

Un barlume di speranza arriva, allora, da quelle piazze gremite dei nostri giovani, un segnale che trasmette fiducia e ottimismo per il futuro, dove non trovano posto speculatori e abili manovratori di un sistema duro a morire ma non immortale.

Prec.

Manfredi pronto per Palazzo San Giacomo, ma il vero Sindaco sarà De Luca

Succ.

Alessio Arena racconta “Ninna nanna delle mosche”

Antonio Salzano

Antonio Salzano

Articoli Correlati

autonomia differenziata
AZETA di Antonio Salzano

Autonomia, trasporti e fratture: la calda estate italiana

30 Agosto 2024

«Ricordo, come mi hanno detto tanti siciliani, che il 90% delle ferrovie in Sicilia è a binario unico e la metà dei treni viaggia a gasolio, quindi io non vorrei spendere qualche miliardo di euro per un ponte in...

sipario politica partiti di stato salva-politici toti
AZETA di Antonio Salzano

Toti liberi e la norma salva-politici (o casta?)

8 Agosto 2024

Il duro carcere nella propria abitazione, la sofferenza della privazione della libertà, la lontananza dai compiti istituzionali, e non solo, hanno trasformato l’ex Presidente della Regione Liguria da vittima a paladino dei colletti bianchi per la richiesta di rimodulazione...

La fame come arma di distruzione di massa
AZETA di Antonio Salzano

La fame come arma di distruzione di massa

29 Luglio 2024

Il recente rapporto Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo, presentato quest’anno dall’Alleanza globale contro la fame e la povertà a Rio de Janeiro, ha quantificato in  circa 733 milioni (122 milioni in più del pre-pandemia)...

berlusconi senatore a vita quirinale malpensa-berlusconi
AZETA di Antonio Salzano

Aeroporto Malpensa-Berlusconi: e se non fosse un errore?

16 Luglio 2024

«Non vedo l’ora di atterrare al Malpensa-Berlusconi»: così parlò l’uomo del ponte all’indomani dell’ordinanza ENAC che, su sua iniziativa, ha intitolato lo scalo milanese all’ex Cavaliere. Dopo il francobollo commemorativo, il secondo aeroporto italiano per numero di passeggeri e...

Succ.
alessio arena il sesso degli alberi

Alessio Arena racconta "Ninna nanna delle mosche”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    572 shares
    Share 229 Tweet 143
  • “Cime tempestose”: erotismo senza il coraggio di indulgere nell’osceno

    404 shares
    Share 162 Tweet 101
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    658 shares
    Share 263 Tweet 165
  • Rispecchiare la paura: “Frankenstein” di Mary Shelley

    343 shares
    Share 137 Tweet 86
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1614 shares
    Share 646 Tweet 404
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie