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“Origami” di Sabatina Napolitano: fragilità di carta

Francesca Testa di Francesca Testa
28 Febbraio 2022
in Billy
Tempo di lettura: 4 minuti
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Origami, Campanotto Editore, è il primo romanzo di Sabatina Napolitano, scrittrice, poetessa e critica letteraria italiana. Ha vinto diversi concorsi nazionali per la poesia singola e edita, è stata nella giuria del Premio Nabokov, recensisce autori di versi e ha pubblicato alcuni racconti.

Protagonista è Olga, una giornalista e bibliotecaria che resta orfana da bambina e viene cresciuta dai nonni che amano proprio gli origami che danno il titolo al libro. L’arte di piegare la carta, passione poi ereditata dalla stessa protagonista, d’altronde è anche nel nome del giornalino su cui Olga inizia a scrivere alle scuole medie (Origami: il sogno di carta) e questo suo progetto viene portato avanti sino a quando non diventa un giornale a tutti gli effetti.

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Olga gestisce la biblioteca di Itaque insieme ad altri impiegati tra cui Marienne, Jeremy, Nina, Nora ed Ellen. Dopo un incidente incontra Gustavo, editore e giornalista molto facoltoso, di cui si innamora e che poi sposerà. Nella vita della protagonista, però, non ci sono soltanto i libri, ma anche due presenze costanti: Emilio, suo amante, e Rossana, sua amica. Queste due figure consigliano a Olga scene e azioni che spesso lei non segue, ma che piuttosto subisce contro la sua volontà. Emilio e Rossana sembrano vivere soltanto nella mente della protagonista, due fantasmi, forse, la cui presenza sembra non essere notata da nessuno, tantomeno da Gustavo.

Il romanzo si sviluppa come una fiction, raccontando della biblioteca di Itaque in dettagli che mostrano quanto, in realtà, essa sia diversa da tutte le altre. L’opera riesce a mettere sullo stesso piano le emozioni umane, le debolezze, le fragilità, i desideri, spingendo il lettore ad assistere a quella che sembra la normale vita di alcuni individui le cui storie entrano in contatto con quelle degli altri. Allo stesso tempo, Origami è in grado di raccontare, spesso con periodi estremamente lunghi e assai dispersivi, eventi passati che si intrecciano a quelli futuri che, se da una parte arricchiscono di dettagli il discorso, rischiano talvolta di renderlo slegato, allontanando il lettore dal nucleo principale della narrazione.

Una storia raccontata lentamente, che permette di conoscere i personaggi in modo profondo e di assaporare quasi la ridente e irreale cittadina di Itaque che appare così lontana dal mondo. I libri sono squisitamente protagonisti, tra le pagine ci sono tantissimi rimandi di testi che vanno dalla filosofia alla scienza, dall’arte alla poesia, citando Borges, Murakami, Foster Wallace, Roth, Fante, Queneau e tanti altri.

La storia d’amore tra Olga e Gustavo sembra una favola, avvolta però da un velo fatto di realtà e problemi che spesso non vengono affrontati o addirittura a cui non si dà voce per paura che possano diventare reali. La famiglia Miso, cognome famoso e importante di Gustavo, accoglierà la venuta di Edoardo, che sarà l’unico figlio dei due e che seguirà poi le orme dei genitori. Questi sposerà una donna giapponese con la quale avrà una figlia e sarà proprio lei a portare sulle spalle il peso di un nome tanto importante.

I personaggi di Origami hanno tutti caratteristiche ben delineate: Gustavo è un uomo molto conosciuto a Itaque, dirige un giornale noto e ha una delle case editrici più prestigiose. I Miso, del resto, sono una famiglia di grandi lettori, editori e giornalisti. Nella vita di Olga, Gustavo ha un ruolo centrale, capace di trasformare i suoi rifiuti in promesse a se stessa, le stanchezze degli anni in rifugi da amare: Un marito apprezzava di una donna l’insolenza e l’audacia questo era Gustavo. Gustavo soffiava eros nella vita psichica di Olga che dal canto suo si pregiava di questa relazione, di questa corrispondenza. Così scrive Sabatina Napolitano.

Emilio, invece, è una presenza capace di risolvere ogni crisi profonda in Olga, uno che col sesso sa portare soluzioni. Una certezza di questo personaggio è che costruisce orologi. La scrittrice lo definisce come il migliore, la sua ombra, l’amante, ma anche probabilmente un uomo immaginato.

Rossana, l’amica perfetta, anche lei appare all’improvviso mentre si fa largo nei pensieri di Olga, una persona diretta, dura, dalle parole pungenti, la persona a cui non conviene rivelare i pensieri più intimi. Probabilmente il lato di Olga più cupo e violento. Rossana spinge la protagonista a compiere atti violenti, soluzioni “facili” che le renderebbero la vita più libera; una presenza in grado di incidere la personalità delicata della bibliotecaria. […] e Rossana era tutte le parti di sé che lei non riusciva a domandarsi più.

Edoardo, unico figlio dei Miso, è un uomo sofisticato che però si annoia di sé per la maggior parte del tempo. Uno scrittore di successo, incapace tuttavia di avere una coscienza critica sul suo tempo, a differenza, del padre che invece è un genio dell’attualità. Edoardo è un uomo narcisista, che scrive per “accumulo di immagini”, attratto dal valore spirituale delle cose.

Origami è un romanzo consigliato a chi ama perdersi nei dettagli, nelle descrizioni, negli approfondimenti legati alla natura umana e che in qualche modo abbraccia vari generi letterari. Inizia con leggerezza, come se fosse un gioco, un origami da creare, ma tra le pagine ben presto dimostra e mostra quanto sia profonda la fragilità umana.

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