• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Le lettere di Erri De Luca per un’altra Francesca

Francesca Testa di Francesca Testa
17 Luglio 2018
in Billy
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Lettere a Francesca è un pre-testo per un’altra Francesca – come lo stesso Erri De Luca scrive – in cui l’autore afferma di voler affidare le sue pagine e le sue parole alla corrente affinché queste arrivino in mani lontane. Le mani lontane di un’altra Francesca che possa prendere le missive prive di indirizzo, consapevole, in cuor suo, che appartengono a lei.

Erri De Luca mostra, nel libro, il suo stile incredibilmente originale, ma anche sensuale, intimo, incisivo, raccontando un’adolescenza intensa e un amore passionale che si scontra con una vita che si affaccia al mondo. Si tratta di confessioni silenziose che non raggiungeranno mai la reale destinataria o, forse, semplicemente di un bisogno sfrenato di lasciare alla scrittura le proprie emozioni, i propri sentimenti, le paure, i dubbi, le angosce, ma anche le speranze. Lettere che saranno stampate tanto, troppo tempo dopo e che quindi non potranno più nemmeno sfiorare Francesca, perché non le apparterranno più.

Può interessartianche...

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

“Junx”: l’inquietudine di una generazione perduta

“L’argine” di Irene Solà, un testo che lascia più di un dubbio

francesca-1È per tale motivo che lo scrittore affida le sue parole al tempo, alle mani che adesso possono stringerle, a una Francesca (altra) che possa farle proprie e, perché no, ritrovarsi, sentire che queste descrivono davvero il suo vivere l’adolescenza, il suo affrontare il mondo: Francesca non vede il mondo sotto la specie della sollevazione. Mondo per lei è il corpo assegnato e se lo riempie di stelle, aghi non di pino, senza resina.

Tutto inizia nell’estate del ’77, quando la vera destinataria ha sedici anni ed è in vacanza in Grecia con altri ragazzi, con i quali, per chi scrive, non c’è un’abissale differenza di età, undici anni di acqua e di profondità, le distanze remote di due generazioni l’una all’altra ignorate. De Luca, in questo piccolo libro, quindi, dedica a Francesca riflessioni profonde, consigli che vorrebbe fossero arrivati a lei per condividere quelle solitudini che, spesso, ci fanno sentire uguali: stringeremo così da due capi lontani, diversi, la stessa solitudine. Lo scrittore svela le sue paure, di come le ha affrontate con il tempo, di come il crescere lo abbia spinto verso quelli che un tempo erano grossi limiti, paure espresse, eppure, che non devono toccare la donna, assolutamente. Racconta di timori, che seppur affrontati, hanno comunque lasciato segni sulla pelle e sono rimasti impressi nella memoria e nel cuore. Allo stesso tempo, confessa di fragilità che si concretizzano nei suoi pensieri e nelle sue azioni. Eppure, agli occhi del mittente, Francesca è oltre tutto questo, ne descrive il coraggio e la sfrontatezza forse dovuti all’età, ma anche a un’adolescenza vissuta con maturità e convinzione.

Probabilmente, ogni Francesca si riconosce nelle parole di Erri De Luca, una parte delle lettere svela un lato nascosto, verità mai confessate che si lasciano nel cuore e si dimenticano. Queste missive, inoltre, racchiudono segreti e fragilità che appartengono anche all’uomo e che spesso non vengono accettate e si rinnegano, costantemente. Le mani mi fanno sbandare. Il loro equilibrio è indipendente dal mio, esse seguono il corso più lontano, da molto più dentro di me. […] Io nelle mani inciampo, tu ci poggi perfino la testa quando si chiude dentro e serra labbra e mondo al di fuori.

Prec.

C’è del marcio vicino la Danimarca: la Grindadráp nelle Isole Faroe

Succ.

L’Esercito di Terracotta e l’Oriente a Napoli

Francesca Testa

Francesca Testa

Articoli Correlati

tangerin tamu
Billy

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

13 Novembre 2025

Tamu Edizioni, casa editrice indipendente con sede a Napoli, è sempre stata più che una semplice realtà editoriale: progetto culturale, spazio di dialogo, libreria, punto di riferimento della comunità locale. Nel suo catalogo abbiamo sempre trovato testi impegnati, politici,...

junx
Billy

“Junx”: l’inquietudine di una generazione perduta

20 Ottobre 2025

Tra le pagine di Junx – Non basterebbe una notte, edito da Pidgin Edizioni, si annida un’inquietudine profonda che non appartiene soltanto al protagonista. L’inquietudine è collettiva, tocca una generazione nata in una terra di contraddizioni e che trova...

irene solà
Billy

“L’argine” di Irene Solà, un testo che lascia più di un dubbio

16 Ottobre 2025

Avevo già letto l’anno scorso uno dei romanzi di Irene Solà, giovane autrice spagnola classe Novanta: parlo di Ti ho dato gli occhi e hai guardato le tenebre, edito Mondadori (2024). Avevo molto amato il testo, mi era parso...

amabili resti
Billy

Amabili resti di Alice Sebold: amabilmente resti

27 Agosto 2025

Perché l’orrore sulla Terra è reale e accade tutti i giorni. È come un fiore o come il sole, è qualcosa di incontenibile. Una violenza che continua a violentare nel tempo. È la storia di Amabili resti, romanzo di...

Succ.
L’Esercito di Terracotta e l’Oriente a Napoli

L’Esercito di Terracotta e l’Oriente a Napoli

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • porno napoli o napoli porno di deborah d'addetta

    Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1566 shares
    Share 626 Tweet 392
  • “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    918 shares
    Share 367 Tweet 230
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1139 shares
    Share 456 Tweet 285
  • Cosa fa il cooperante: la funzione e la preparazione necessaria

    317 shares
    Share 127 Tweet 79
  • “Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora”

    375 shares
    Share 150 Tweet 94
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie