• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

La vita digit@le, tra potere tecnologico e servitù sociale

Vincenzo Villarosa di Vincenzo Villarosa
9 Novembre 2021
in Attualità
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Sono denominati nativi digitali e appartengono alle generazioni nate e cresciute nella cultura digitale. Producono contenuti e forme culturali usando le protesi tecnologiche, come iPad, smartphone e tablet, che utilizzano fin da bambini, e poi li condividono, comunicando attraverso i nuovi media e i social network come Facebook e Twitter. Sono gli Homo Sapiens 2.0: una specie in via d’apparizione, come li ha chiamati, alcuni anni fa, lo studioso Paolo Ferri (Nativi digitali, Bruno Mondadori, 2011). Gli immigrati digitali, invece, provengono dall’antica cultura gutenberghiana e con grandi difficoltà cercano di adeguarsi ai nuovi modi di produrre dati e informazioni e alla comunicazione via internet, collegandosi alla Rete Telematica Globale.

Erano gli anni Novanta del secolo appena passato quando Nicholas Negroponte, con il suo libro Beeing Digital (Essere digitali), annunciò la nascita del nuovo sistema-mondo, dominato dall’informazione e dalla cultura digitale. Gli esseri umani avrebbero acquisito, in breve tempo, la capacità sincronica di scambiare informazioni con gli altri loro simili, collegati in tutti gli angoli del pianeta Terra, con la presenza di microchip negli oggetti impiegati nelle più svariate attività dell’esistenza quotidiana. In anni recenti, questo mutamento epocale, che cambia gli uomini non solo nel loro agire sociale, ma anche e soprattutto nella loro concezione dell’essere al mondo, è stato analizzato da diversi studiosi che ne hanno sottolineato le notevoli possibilità di emancipazione unitamente alle preoccupanti, e spesso non visibili, regressioni a livello psicologico e sociale. Il filosofo tedesco di origine coreana Byung-Chul Han, per esempio, nel suo testo Nello sciame. Visioni del digitale (Nottetempo, 2015), ci avverte che la capacità di analisi critica delle persone che cercano di comprendere il presente e il futuro collettivo è messa in pericolo dal formarsi di uno sciame digitale formato da individui anonimi, isolati dalla più ampia complessità del contesto societario, che sono intenti, invece di confrontarsi e raccontare il mondo, a contare i like, diventando sempre di più utenti che rappresentano se stessi attraverso i loro profili online e annullano, inconsapevolmente, la loro vita privata e reale.

Può interessartianche...

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

La società digitale, quindi, ci seduce con la quantità di informazioni che mette a disposizione in tempo reale ma innesca processi di de-realizzazione e di de-socializzazione che non portano, specialmente nella formazione dei soggetti più giovani, a un’articolata e critica conoscenza di qualità, nell’elaborazione della massa dei dati a nostra disposizione. Vi è la possibilità concreta, inoltre, di un maggiore controllo psicopolitico che non opera attraverso le desuete tecniche di costrizione e i divieti, ma usa, in maniera sistematica e sottotraccia, il sentimento di onnipotenza provocato dallo stay tuned: comunicare, condividere ed esprimere le proprie opinioni, impegnati in una continua connessione, nell’ambito di una completa digitalizzazione della realtà quotidiana.

La vita al tempo di internet e della globalizzazione ci mette in condizione – per via virtuale – di conoscere una quantità di persone e di oggetti come non era stato mai possibile nelle epoche precedenti. Il prezzo che stiamo pagando, tuttavia, è la perdita della privacy, con la conseguente trasformazione delle informazioni riguardanti le nostre opinioni, i nostri desideri, i gusti e le scelte di vita in dati che vengono accumulati e usati, spesso senza il nostro permesso, per il controllo politico e sociale. E soprattutto sono a disposizione del mercato globale della produzione, della commercializzazione e del consumo di una grande massa di prodotti e di servizi, che ci vengono offerti a fronte di una domanda che viene costruita, organizzata e propagandata ad arte dall’onnipresenza, manipolatrice e ruffiana, del passaparola pubblicitario. Per difenderci dall’invadenza dei mezzi straordinari del mondo contemporaneo che rischiano di diventare i fini del nostro agire economico e sociale, ed evitare, quindi, di diventarne schiavi, non ci resta che riformulare il modo in cui cerchiamo di comprendere noi stessi e il mondo reale e digitale nel quale siamo immersi. La consapevolezza di ciò che sta accadendo nell’esistenza degli esseri umani, con effetti irreversibili e non sempre prevedibili, va discussa e poi raccontata, per essere in grado di esercitare il diritto all’elaborazione di pensieri e di pratiche eretiche, personali e collettive, che siano alternative al conformismo imperante per la conquista dello spazio vitale di un’autentica, possibile libertà.

Prec.

Pensioni ed espatri. Gli over 65 che volano in Portogallo

Succ.

“Larmes d’or”, il pianto di Freyja

Vincenzo Villarosa

Vincenzo Villarosa

Articoli Correlati

chiesa invisibili clochard
Attualità

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

3 Febbraio 2024

Nutrire l’affamato, accogliere lo straniero, visitare l’ammalato sono gesti di restituzione e, dunque, atti di giustizia.” – Don Andrea Gallo È la notte fra il 2 e 3 dicembre, a Treviso la temperatura è bassa, molto bassa, come sempre...

aborto diritti riproduttivi
Attualità

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

17 Gennaio 2024

Il 2023 si è chiuso con le parole di Elon Musk che, dal palco di Atreju, in occasione della festa di Fratelli d’Italia, si è dichiarato preoccupato per il tasso della natalità nel nostro Paese, che a quanto sottolineano...

violenza pronto soccorso
Attualità

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

17 Gennaio 2024

Assistiamo, impotenti, all’ennesimo caso di cronaca che ci lascia desolazione e amarezza negli animi. La dottoressa Anna Procida, infermiera, viene aggredita nella serata del 3 gennaio presso il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il parente di un...

guerra - ukraina - soldati
Attualità

Gridano “cessate il fuoco” ma nessuno vuole rinunciare alla guerra

17 Gennaio 2024

Sono circa 59 le guerre in atto nel mondo in questo momento. Il Messico combatte dal 2006 contro i cartelli della droga, con 1367 morti. In Nigeria, dal 2009, la guerra ha ucciso 1363 persone. In Siria (1037 morti solo nel 2022), in Iraq (267), nello...

Succ.
“Larmes d’or”, il pianto di Freyja

“Larmes d’or”, il pianto di Freyja

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • cime tempestose

    “Cime tempestose”: erotismo senza il coraggio di indulgere nell’osceno

    382 shares
    Share 153 Tweet 96
  • Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    529 shares
    Share 212 Tweet 132
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1605 shares
    Share 642 Tweet 401
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    972 shares
    Share 389 Tweet 243
  • “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    930 shares
    Share 372 Tweet 233
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie