• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“La parola ai giovani” di Galimberti e il nichilismo attivo

Vincenzo Villarosa di Vincenzo Villarosa
9 Novembre 2021
in Billy
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Esiste un nichilismo passivo di chi si rassegna e un nichilismo attivo di coloro che ripartono dalla consapevolezza di tale scenario esistenziale alla ricerca di differenti modi possibili di essere al mondo insieme agli altri, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni. È questa la tesi di fondo de La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo, il saggio di Umberto Galimberti (Feltrinelli, 2018) da poco uscito nelle librerie.

Il filosofo e psicologo già autore della preziosa opera L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (2007), ritorna al tema del disagio giovanile, riaffermando che il problema non è legato soltanto alla crisi psicologica ed esistenziale dell’età adolescenziale, poiché l’ospite inquietante, il nichilismo, si genera in quel macrocosmo culturale esterno ai singoli individui, dove mancano le condizioni materiali per la realizzazione dei loro desideri e di un progetto di vita.

Può interessartianche...

Il senso della vita attraverso una manciata di farfalle: “La sicurezza della nazione ungherese” di László Krasznahorkai

La famiglia Ardolento, la Guerra Civile e il realismo magico: Uclés come Márquez

“Sociopatica” di Patric Gagne: un memoir onesto e senza filtri

Ma cos’è il nichilismo? Il grande filosofo Friedrich Nietzsche ne rintracciava l’inquietante presenza in un’assenza: quando manca la risposta al “perché?” e quando, nell’orizzonte culturale e sociale di riferimento, i valori supremi perdono ogni valore. Quei valori che sono creati e condivisi, aggiunge Galimberti, in un certo tempo storico e fanno da “collante” sociale perché ritenuti idonei a ridurre i conflitti e a garantire un’ordinata convivenza.

In una società come quella in cui viviamo, le agenzie di socializzazione costituite dalla famiglia e dalla scuola – con sofferte e articolate eccezioni – sono quasi sempre in conflitto tra loro, ambedue ossessionate dall’aspetto performativo sia dell’essere “figlio” sia del comportarsi da “studente”. Là fuori nell’arena sociale, e nel mondo del lavoro che non c’è, va anche peggio, perché nell’età della tecnica e dell’economia globalizzata, ci ricorda l’autore, l’uomo non è più il soggetto del suo operare, ma il semplice esecutore di azioni descritte e prescritte dall’apparato tecnico, regolati dai soli criteri dell’efficienza e della produttività.

Come reagiscono i giovani di oggi a questo scenario caratterizzato dall’individualismo e dalla mancanza di relazioni societarie che possano fornire basi concrete alla progettualità personale e collettiva? Alcuni si rifugiano ai margini della vita comunitaria, sperimentando, in maniera vitale quanto confusa, modelli esistenziali alternativi. Molti altri, invece, vivono in una sorta di “vita parallela” sui social, affidandosi all’anonima condivisione tecnologica, affettivamente anestetizzante più che rassicurante, dove i pensieri e le emozioni non riescono a diventare stili di vita, perché mancano i luoghi, gli ambienti, le strutture per la loro materializzazione fisica e sociale.

Non resta che affidarsi, ci suggerisce Galimberti, a quei giovani che cercano di uscire dalla rassegnazione, triste “eredità” del mondo degli adulti rinchiusi nel loro egoismo da “realisti”, da generazione dei “sogni infranti” e delle “promesse ideologiche tradite”. Sono i giovani del nichilismo attivo, che lo studioso osserva da anni e ci chiede di seguire con attenzione, poiché cercano di trasformare la crisi del mondo vitale, nel quale siamo tutti immersi, in una nuova opportunità di ridisegnare i rapporti umani, rimettendo in discussione le mappe – fisiche, mentali e sociali – trasmesse dalle precedenti generazioni.

I nichilisti attivi ridiscutono, in maniera critica e assieme agli altri, le basi dell’identità, troppo legata ai ruoli sociali e alle appartenenze geopolitiche. Ripensano al valore e alle possibilità dell’eros e delle relazioni sentimentali in un mondo che cerca di controllarli e mercificarli anche quando li rappresenta in una versione falsamente libertaria.

I risultati di questa riflessione su sé stessi e sul mondo sociale, tra mille difficoltà e molte comprensibili contraddizioni, li portano a incamminarsi per le strade delle metropoli e a oltrepassare i confini – non naturali ma codificati dalle divisioni e dalle violenze della storia – per contrastare le discriminazioni sociali, sessuali ed economico-politiche.

Un’altra vita è possibile, forse, ci dicono questi ragazzi, ma qui e ora e non ripensando ai valori persi per sempre oppure progettando un futuro utopico troppo distante nel tempo. Per realizzarla, c’è bisogno di una maggiore consapevolezza intorno alla reificazione dell’essere umano e del suo sentimento del mondo, diventati merci tra le merci da produrre, commercializzare e vendere sul mercato, fisico o digitale, della rete globale.

Prec.

Il confine tra priorità e discriminazione

Succ.

Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

Vincenzo Villarosa

Vincenzo Villarosa

Articoli Correlati

László Krasznahorkai
Billy

Il senso della vita attraverso una manciata di farfalle: “La sicurezza della nazione ungherese” di László Krasznahorkai

13 Agosto 2026

l’altro compito principale del Museo Ungherese di Scienze Naturali: far conoscere alla popolazione ungherese l’infinita ricchezza della natura, e purtuttavia non bisogna mai essere del tutto soddisfatti dell’operato svolto, affermò, poiché - come avrebbero convenuto tutti i presenti -...

uclés
Billy

La famiglia Ardolento, la Guerra Civile e il realismo magico: Uclés come Márquez

7 Agosto 2026

«A quante case siamo?» «Distrutte o vuote?» «Vuote». «In tutta la penisola o in una regione specifica?» «Nella penisola». «Mi mancano i dati di Bilbao. A quanto pare, tutte le sue case sono rimaste orfane». «Hai una stima approssimativa?»...

sociopatica
Billy

“Sociopatica” di Patric Gagne: un memoir onesto e senza filtri

29 Luglio 2026

Tutto quello che leggevo indicava che ero una sociopatica. Mi mancava l’empatia, mentivo senza problemi, ero capace di commettere azioni violente senza provare rimorso, mi veniva facile manipolare, ero superficialmente affascinante, commettevo azioni criminali, faticavo a connettermi alle emozioni,...

spettro urbano
Billy

“Spettro urbano”: la non-guida che ci porta in una Tokyo inedita

24 Luglio 2026

Ma Ginza non vive soltanto di giorno. Quando il sole comincia a scendere, qualcosa cambia nella temperatura del quartiere. È l’ora in cui i turisti si fanno più rari, e inizia a uscire la folla dei salaryman, uomini in...

Succ.
Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    781 shares
    Share 312 Tweet 195
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    509 shares
    Share 204 Tweet 127
  • Italiani all’estero: un grande neurochirurgo da Napoli a Lione con amore, passione e umiltà

    405 shares
    Share 162 Tweet 101
  • Gabriella Napolitano racconta “Una historia catalana”

    304 shares
    Share 122 Tweet 76
  • Apologia del culo: il nostro corpo non è più nostro

    327 shares
    Share 131 Tweet 82
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie