• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Italiani all’estero: emigrazione, un’onda sempre più tsunami

Antonio Salzano di Antonio Salzano
21 Gennaio 2024
in AZETA di Antonio Salzano
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Sin dall’inizio del nostro viaggio tra gli italiani all’estero, abbiamo sottolineato come il vero tema tra i problemi di questo Paese sia l’emigrazione e non – come ipocritamente vorrebbero far credere certi settori della politica piccola e mediocre – l’immigrazione che, in verità, ha funzionato più che bene per la strategia della paura che ha fatto la fortuna di qualche personaggio e del suo partito, fino a quel momento conosciuto per l’inutilità delle partecipazioni nei governi dell’ex Cavaliere e per la colossale truffa a danno dei contribuenti per i 49 milioni e gli strani accordi truffaldini con la Russia di Putin documentati da alcuni organi di informazione poi, come se nulla fosse, fatti tacere.

Una strategia, quella messa in campo da Matteo Salvini con la complicità e la subalternità di un Luigi Di Maio misteriosamente convertitosi sulla via della Lega e di un allora anonimo Presidente del Consiglio, che ha portato il Paese in pochi mesi a credere che l’unico problema fossero gli immigrati nascondendo ad arte quelli reali con talento da incantatori di serpenti.

Può interessartianche...

Autonomia, trasporti e fratture: la calda estate italiana

Toti liberi e la norma salva-politici (o casta?)

La fame come arma di distruzione di massa

Il recente rapporto CENSIS ha fotografato in maniera eccellente lo stato poco edificante del nostro Paese, certificando la fuga oltre confine, in particolare dei giovani, in atto in maniera significativa negli ultimi dieci anni e che nel solo 2017 è cresciuta di oltre il 226% facendo pagare un prezzo, in termini di capitale umano, molto alto ai territori del Sud.

Come ha rilevato il Prof. Giovanni de Simone nel corso dell’intervista rilasciata in apertura della nostra inchiesta, il fenomeno emigrazione infatti non interessa soltanto i cosiddetti cervelli in fuga ma anche quanti in cerca di lavoro nei servizi, nel settore commerciale, nella ristorazione e così via, un dato evidenziato anche dalla varietà di soggetti da noi intervistati.

Un’emigrazione per necessità ma anche motivata per molti da un malessere che traspare in maniera evidente anche in quella parte di popolazione con una condizione economica media che intende investire e realizzarsi al di là delle Alpi. Un clima di sfiducia che certo non contribuisce ad arginare un fenomeno costantemente in aumento e che, purtroppo, in assenza di politiche strutturali davvero innovative, di cambiamento reale e non di politiche tappabuchi approssimative senza una visione di futuro come ormai in uso da decenni da parte di governi incapaci di intercettare il domani e di fornire prospettive alle nuove generazioni, non fa ben sperare.

Un’Italia sempre più vecchia con una calo demografico tra i più alti d’Europa, un Paese fermo non solo economicamente ma in tutte le sue articolazioni, una burocrazia opprimente che scoraggia ogni iniziativa, ogni progetto, una tassazione che non favorisce nessuna delle parti, una consistente parte di prenditori più che imprenditori, una corruzione a tutti i livelli che non sorprende ormai più nessuno, accettata e giustificata come regola di un sistema.

Per l’inventore di quella strategia della paura, però, il problema dei problemi era ed è l’arrivo sulle nostre coste di poveri disperati e non quel flusso costante sempre in aumento di nostri connazionali in cerca di futuro, ovunque tranne che in Italia, le cui responsabilità vanno individuate nell’incapacità degli esecutivi avvicendatisi di attuare progetti efficienti e riforme strutturali che favoriscano il lavoro.

Al momento non sembra che l’azione del governo del cambiamento, almeno nella sua formulazione teorica, sia protesa in quella direzione per sperare in un più ottimistico rapporto CENSIS nei prossimi anni e in un recupero di fiducia capace di arrestare un’onda che, invece, sembra trasformarsi sempre più in uno tsunami.

Prec.

Arresti in Calabria, il riscatto di de Magistris. Talia: «Duro colpo al sistema»

Succ.

Australia in fiamme e Italia in ginocchio: il cambiamento climatico non va in vacanza

Antonio Salzano

Antonio Salzano

Articoli Correlati

autonomia differenziata
AZETA di Antonio Salzano

Autonomia, trasporti e fratture: la calda estate italiana

30 Agosto 2024

«Ricordo, come mi hanno detto tanti siciliani, che il 90% delle ferrovie in Sicilia è a binario unico e la metà dei treni viaggia a gasolio, quindi io non vorrei spendere qualche miliardo di euro per un ponte in...

sipario politica partiti di stato salva-politici toti
AZETA di Antonio Salzano

Toti liberi e la norma salva-politici (o casta?)

8 Agosto 2024

Il duro carcere nella propria abitazione, la sofferenza della privazione della libertà, la lontananza dai compiti istituzionali, e non solo, hanno trasformato l’ex Presidente della Regione Liguria da vittima a paladino dei colletti bianchi per la richiesta di rimodulazione...

La fame come arma di distruzione di massa
AZETA di Antonio Salzano

La fame come arma di distruzione di massa

29 Luglio 2024

Il recente rapporto Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo, presentato quest’anno dall’Alleanza globale contro la fame e la povertà a Rio de Janeiro, ha quantificato in  circa 733 milioni (122 milioni in più del pre-pandemia)...

berlusconi senatore a vita quirinale malpensa-berlusconi
AZETA di Antonio Salzano

Aeroporto Malpensa-Berlusconi: e se non fosse un errore?

16 Luglio 2024

«Non vedo l’ora di atterrare al Malpensa-Berlusconi»: così parlò l’uomo del ponte all’indomani dell’ordinanza ENAC che, su sua iniziativa, ha intitolato lo scalo milanese all’ex Cavaliere. Dopo il francobollo commemorativo, il secondo aeroporto italiano per numero di passeggeri e...

Succ.
australia_incendi

Australia in fiamme e Italia in ginocchio: il cambiamento climatico non va in vacanza

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • the brutalist

    “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    845 shares
    Share 338 Tweet 211
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1520 shares
    Share 608 Tweet 380
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1107 shares
    Share 443 Tweet 277
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    943 shares
    Share 377 Tweet 236
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    629 shares
    Share 252 Tweet 157
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie