• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Enūma Eliś”: la poesia di Mimmo Grasso racconta l’amore

Redazione di Redazione
26 Agosto 2021
in Billy
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

In ordine all’amore, poeti e artisti hanno fatto uso di molte forme stilistiche e di complessi sistemi dottrinali, a partire almeno dal Cantico dei Cantici. Ne consegue che chi voglia cimentarsi su questo argomento deve avere conoscenze e strumenti adeguati.

È il caso di Mimmo Grasso che, con Enūma Eliś, elabora la razó e la tenzone dell’amore quotidiano. Enūma Eliś significa Quando in alto ed è l’incipit della teogonia accadico-babilonese; si parte, dunque, dalle origini delle origini della creazione, da un atto primordiale avvertito in tutte le civiltà come congiunzione e lotta. Di esso Grasso ascolta la vibrazione di fondo giorno per giorno, con attraversamenti nella Sophia, il “come sopra così sotto”.  Si tratta di una “teogonia” domestica in cui il rapporto a due è narrato mediante situazioni e vissuto che danno luogo a “duetti” teatrali con donne inventate ma reali nel senso che il poeta fa entrare in gioco la modalità femminile della sua mente.

Può interessartianche...

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

“Junx”: l’inquietudine di una generazione perduta

“L’argine” di Irene Solà, un testo che lascia più di un dubbio

Un esempio, sulle cui strutture profonde occorrerebbe soffermarsi a lungo:

anima la bella addormentata sognava il principe azzurro/ Il principe azzurro la baciò./ il principe azzurro si svegliò.

Animus la bella addormentata/ sognando baciò il principe azzurro./ il principe si trasformò in rospo.

Gli eventi di incontro-scontro diventano spesso paradossali grazie a improvvise inversioni di fronte e di senso. Accade, così, che una donna dotata di una forte praticità esorti il compagno a portare un ombrello alle loro ombre rimaste sedute su una panchina sotto la pioggia. Sotto le apparenze di un abito da lavoro, il linguaggio di Grasso nasconde, come sempre, una liricità assoluta e una forte disciplina stilistica.

In questa raccolta l’autore vuole stare con i piedi per terra (ma levitando) e non fa voli pindarici (ma ci sono molte ali); la sua poetica, come in altri lavori, tende a intercettare il numinoso nel quotidiano o, al contrario, è il quotidiano che rivela il numinoso: una casalinga in fila in un discount diventa Proserpina, descritta con una metrica evocativa di tammorre e danza.

Enūma Eliś è un libro graficamente molto bello, allestito dal musicista, calligrafo, videomaker Antonio Poce, in Ferentino, ed edito nel 2021 da Keiron Network di Bolzano, in tandem col Laboratorio di Nola.

Sorprendenti, oltre gli esiti poetici, quelli psicanalitici: nel testo che dà il titolo alla raccolta, il poeta riprende Rilke (Ermes, Orfeo, Euridice) innestando la vicenda in un processo di metamorfosi con due nuovi personaggi: Eros e Psiche. Orfeo non deve vedere Euridice mentre sale dall’aldilà; Psiche non deve vedere Eros mentre sta nell’aldilà del sonno. Trasgredire il divieto (vedersi nel volto dell’altro come in uno specchio, conoscersi) comporta l’eclissi dell’amato (se stessi).

Abbiamo detto che Enūma Eliś procede col piombo ai piedi e che ci sono molte ali. Seguendo l’indicazione del prefatore, Jack Arbib, cioè di leggere di seguito le poesie in cui compaiono alcuni loci, a scelta, ci vengono donati molti affreschi. Ali, ad esempio: quelle della Nike mutilata, le scritte tatuate sulle spalle di Psiche-Euridice, quelle trovate su un attaccapanni in un armadio… Ci si trova, repentinamente, nell’ambiente rituale della Villa dei Misteri.

Chi, nel rapporto d’amore, sta sotto scacco? L’uomo, che si arrocca sempre, teme la sua gemella, cerca di difendersi dal potere incantatorio della donna che è in lui. Non a caso, il libro si apre con una citazione di Ernesto De Martino (una serenata registrata a Grottole) e si chiude con un testo ispirato a La Fattura di Teocrito. Nel durante, il fotografo Giovanni Poce interpreta le protagoniste delle poesie evidenziando il loro quid sibillino e attarantato.

Contributo a cura di Antonio Sgambati

Prec.

Alessandra Clemente: non sono tutti uguali

Succ.

L’epoca delle passioni tristi

Redazione

Redazione

Articoli Correlati

tangerin tamu
Billy

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

13 Novembre 2025

Tamu Edizioni, casa editrice indipendente con sede a Napoli, è sempre stata più che una semplice realtà editoriale: progetto culturale, spazio di dialogo, libreria, punto di riferimento della comunità locale. Nel suo catalogo abbiamo sempre trovato testi impegnati, politici,...

junx
Billy

“Junx”: l’inquietudine di una generazione perduta

20 Ottobre 2025

Tra le pagine di Junx – Non basterebbe una notte, edito da Pidgin Edizioni, si annida un’inquietudine profonda che non appartiene soltanto al protagonista. L’inquietudine è collettiva, tocca una generazione nata in una terra di contraddizioni e che trova...

irene solà
Billy

“L’argine” di Irene Solà, un testo che lascia più di un dubbio

16 Ottobre 2025

Avevo già letto l’anno scorso uno dei romanzi di Irene Solà, giovane autrice spagnola classe Novanta: parlo di Ti ho dato gli occhi e hai guardato le tenebre, edito Mondadori (2024). Avevo molto amato il testo, mi era parso...

amabili resti
Billy

Amabili resti di Alice Sebold: amabilmente resti

27 Agosto 2025

Perché l’orrore sulla Terra è reale e accade tutti i giorni. È come un fiore o come il sole, è qualcosa di incontenibile. Una violenza che continua a violentare nel tempo. È la storia di Amabili resti, romanzo di...

Succ.
epoca delle passioni tristi

L’epoca delle passioni tristi

Comments 1

  1. Giorgio Moio says:
    4 anni fa

    Enūma Eliś ci riporta anche al titolo di una poesia del grande Emilio Villa. Mi piacerebbe sapere se Grasso sia stato ispirato dal testo villanoche dovrebbe conoscere o è solo un caso.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • porno napoli o napoli porno di deborah d'addetta

    Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1570 shares
    Share 628 Tweet 393
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1143 shares
    Share 457 Tweet 286
  • “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    920 shares
    Share 368 Tweet 230
  • Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    482 shares
    Share 193 Tweet 121
  • Cosa fa il cooperante: la funzione e la preparazione necessaria

    317 shares
    Share 127 Tweet 79
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie