• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Dove siamo arrivati

Mina Welby di Mina Welby
24 Gennaio 2019
in L'opinione
Tempo di lettura: 2 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Le leggi in Parlamento si fanno per regolamentare delle necessità di convivenza della società civile. Oggi parliamo della Legge 219 del 16 dicembre 2017: Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. In otto articoli sono spiegati ai cittadini italiani e a chi abita nel nostro Paese quali sono le regole che tutelano il nostro diritto alla salute, alla dignità, alla libertà di espressione della propria volontà.

Premetto che la base di ogni norma deve essere la nostra Costituzione. Non basta che esista la legge, deve essere conosciuta per poter usufruire dei suoi vantaggi. Cosa cambia con la Legge 219/2017 rispetto al passato? Ribadisce il principio espresso nell’art.32 secondo comma della Costituzione, per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge.

Può interessartianche...

La traballante inettitudine politica val bene uno sciopero

Carcere: potenziare l’esecuzione penale, preservando bisogni e interventi socio-pedagogici

Covid-19: un vaccinato può trasmettere il virus?

Ogni cittadino che ha bisogno del medico ha il diritto di essere informato da questi sulla sua salute. Ha diritto di conoscere a quali esami si debba sottoporre. Li può accettare, ma anche rifiutare. Ha diritto di conoscere i trattamenti utili per le cure. Può accettarli, ma può anche chiedere delle alternative, se ce ne sono. Il dottore deve comunque dare tutte le informazioni sui benefici e sui rischi dei trattamenti che propone. Il cittadino bisognoso di cure può anche dire di non voler sapere nulla e che al posto suo sia informata una persona di propria fiducia delegata anche per il consenso. Se la persona si deve ricoverare, ed essere sottoposta ai trattamenti medici, vi consente con la sua firma. È un documento che viene inserito nella cartella clinica. Chi non ha capacità di firmare, invece, può comunicarlo con una registrazione a voce o in video, anche questo allegato alla cartella clinica.

Per quello che riguarda le urgenze in pronto soccorso e un’emergenza, l’équipe sanitaria cerca di rispettare le volontà della persona, per quanto sia capace di esprimersi. Ogni persona può cambiare in qualsiasi momento le sue volontà espresse e rifiutare quello che prima aveva accettato. In questo caso il medico prospetta alla persona e ai familiari o alla persona di fiducia le conseguenze di questa scelta e può proporre delle alternative, se ce ne sono. Anche il rifiuto o qualsiasi alternativa viene annotato nella cartella clinica.

I componenti delle équipe sanitarie hanno il diritto-dovere a una formazione continua anche per quello che riguarda la relazione e la comunicazione con le persone bisognose di cure. I luoghi di cura devono diventare luoghi senza dolore, come già prospettato da Umberto Veronesi nel lontano anno 2001, dove nacque il Comitato Ospedale Senza Dolore.

Oggi mi fermo qui. Se ci sono domande sull’articolo, scrivete al giornale. Avrete le risposte. La prossima volta spiegherò cosa sono le DAT, come si fanno e dove si depositano.

A presto!

Prec.

Un governo (schizofrenico) di stagisti: intervista a Domenico De Masi

Succ.

“Lo sguardo oltre il fango”: per non dimenticare

Mina Welby

Mina Welby

Articoli Correlati

sipario politica partiti di stato salva-politici toti
L'opinione

La traballante inettitudine politica val bene uno sciopero

10 Dicembre 2021

Nemmeno questo Natale potremo dire che le cose vanno meglio. Al disastro dell’era Covid-19 (da cui non siamo fuori) si aggiungono le interminabili debacle di una classe politica sempre più inetta. Di fronte ai grandi temi che sono sul...

recovery fund carcere
L'opinione

Carcere: potenziare l’esecuzione penale, preservando bisogni e interventi socio-pedagogici

13 Agosto 2021

Se il carcere non è solo un luogo di custodia e di separazione – temporanea o a vita – dalla società libera, allora ci vuole un deciso investimento nelle culture e nell’etica della risocializzazione, per il recupero alla vita...

vaccino vaccinato
L'opinione

Covid-19: un vaccinato può trasmettere il virus?

5 Agosto 2021

Il livello di comunicazione di governo e media sull’evoluzione della pandemia da SARS-CoV2 continua a essere molto carente. Senza un’informazione adeguata e comprensibile che stimoli la responsabilizzazione e la partecipazione dei cittadini, i provvedimenti presi possono cadere nel vuoto...

debito pubblico
L'opinione

Debito pubblico, usura, privatizzazioni: perché serve la sinistra

22 Giugno 2021

L’economia del nostro Paese, da lungo tempo, è caratterizzata da una crescita stentata e un debito pubblico di dimensioni enormi, che quest’anno supererà abbondantemente la cifra di 2500 miliardi di euro, pari a circa il 180% del prodotto interno...

Succ.
lo-sguardo-oltre-il-fango-teatro

“Lo sguardo oltre il fango”: per non dimenticare

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • the brutalist

    “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    900 shares
    Share 360 Tweet 225
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1545 shares
    Share 618 Tweet 386
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1121 shares
    Share 448 Tweet 280
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    952 shares
    Share 381 Tweet 238
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    638 shares
    Share 255 Tweet 160
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie