• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Chi è mia madre? Blocco dei giudici e inoperosità: Napoli non risponde

Redazione di Redazione
16 Marzo 2023
in Rubriche
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Chi è mia madre? Sono in tanti a porsi questa domanda, molti di più di quanti si possa immaginare, a volte silenziosamente, in un dialogo interiore che si ripresenta nei momenti più impensati, quasi a tradimento, a ricordare che si è privi di una conoscenza fondamentale per la propria esistenza. Altre volte, invece, a piena voce, per rivendicare un diritto personale irrinunciabile. Sempre più spesso per iscritto, tramite un’istanza che, oggi, è possibile presentare al Tribunale per i Minorenni di competenza.

Ma per quanti tale istanza l’hanno prodotta al TdM di Napoli la risposta, da due anni, è solo il silenzio. Un silenzio opprimente per chi vede inascoltata una richiesta che ha il valore di una vita finalmente compiuta, di un cerchio chiuso e della verità. Una verità scritta sui documenti conservati in archivio ai quali possono accedere i carabinieri incaricati dallo stesso Tribunale.

Può interessartianche...

Il Covid non va in vacanza: consigli utili e raccomandazioni

L’amaro dolce domani fra Philip Roth e Russell Banks

Anna: la libertà di scegliere

Dopo aver rubricato la pratica, il giudice fa richiesta all’Anagrafe del Comune di un certificato che ritiene indispensabile: l’Atto integrale di nascita. Senza di esso la ricerca documentale non può andare avanti. Ma, come ci è stato riferito, pare che il Comune non invii tali certificati da ben due anni. E così il giudice rimane in attesa. Intanto il tempo passa e, al legittimo desiderio di chi fu figlio non riconosciuto, si aggiungono la rabbia, la delusione e l’incredulità.

Il cittadino si chiede come possa essersi creata una simile situazione e dove siano da ricercare le responsabilità. Infatti, non è più discutibile che a seguito della sentenza costituzionale 278/2013 sia stata positivamente riconosciuta l’esistenza nel nostro ordinamento del diritto del figlio a conoscere le proprie origini e ad accedere alla propria storia parentale, diritto che costituisce un elemento significativo nel sistema costituzionale di tutela della persona.

Indicando, come fa nella sentenza, i principi costituzionali cui la soluzione normativa prescelta dovrà ispirarsi, la Corte traccia i confini del futuro intervento normativo che, seppur libero nella scelta delle concrete modalità di attuazione, deve comunque avvenire uniformemente ai principi indicati e offre un orientamento interpretativo ai giudici comuni, chiamati a reperire nell’ordinamento la regola del caso concreto, in attesa di un intervento legislativo puntuale che tarda ormai da almeno dieci anni, cioè dalla suddetta sentenza.

Le modalità di esercizio di tale diritto richiedono, perciò, un’urgente disposizione, stabilita dalla legge, che assicuri l’omogeneità procedurale nei ventinove tribunali italiani che dovranno attivarsi, in seguito alla richiesta dell’interessato, per reperire la sua documentazione e fornire i dati anagrafici della madre, dopo che ella sia stata interpellata, con la massima riservatezza ai fini di una eventuale revoca di tale dichiarazione.

È necessario, dunque, che la materia venga regolata in modo dettagliato con legge ordinaria e sono ormai quattordici anni che il Comitato per il diritto alle origini biologiche, fondato a Napoli nel 2009, chiede al legislatore una modifica all’articolo 28 della legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di accesso dell’adottato alle informazioni sulla propria origine e sull’identità dei genitori biologici sollecitando deputati e senatori a presentare, a oggi, ben nove disegni di legge, che non sono riusciti a concludere l’iter parlamentare.

A questo ritardo della politica, si aggiungono, nel microcosmo napoletano, il blocco dei giudici che, come si è detto, hanno già le risorse per l’applicazione del dettato delle Corti per dare corpo a una ricerca rispettosa di tutte le posizioni coinvolte (madre di nascita, famiglia adottiva e figlio adottato), e la colpevole inoperosità di una burocrazia inefficiente: gli atti integrali, con le moderne procedure di informatizzazione, richiedono, di fatto, pochi minuti per essere acquisiti.

Per di più, sono molti anni ormai che le vecchie istanze sono state rigettate in quanto la documentazione ospedaliera che, per legge, deve essere conservata in appositi archivi, non viene esibita ai carabinieri a questo preposti dagli enti responsabili e dunque risulta irreperibile. Soltanto l’archivio dell’Annunziata è perfettamente tenuto secondo i migliori criteri archivistici, ma i documenti, ahimè, non gli vengono nemmeno richiesti per l’assenza dell’atto integrale. Un cane che si morde la coda, lasciando tanti uomini e donne a mordersi le mani, di fronte all’ignavia delle istituzioni.

A oggi, una richiesta di udienza con il Presidente da parte del Comitato per il diritto alle origini biologiche non è stata accolta.

Contributo a cura di Emilia Rosati

Prec.

Dopo Cutro, un’altra strage. Chi è responsabile?

Succ.

Omissioni, bugie e scarico di responsabilità

Redazione

Redazione

Articoli Correlati

salute mentale inchiesta covid affaire mascherine
Rubriche

Il Covid non va in vacanza: consigli utili e raccomandazioni

17 Gennaio 2024

Un altro Natale è alle porte e, volenti o nolenti, stiamo imparando a convivere con il Sars-Cov2. Ritengo sia sempre utile ribadire un concetto fondamentale: anche se è finita la fase emergenziale, i vaccini anti-Covid approvati continuano a proteggere...

philip roth russell banks
Rubriche

L’amaro dolce domani fra Philip Roth e Russell Banks

3 Febbraio 2024

Nel corpo, non meno che nel cervello, è racchiusa la storia della vita. – Edna O’ Brien Philip Roth Il romanzo L’animale morente di Philip Roth, attraverso l’oscillazione fra venerazione e ossessione del possesso di un corpo e per...

anna
Rubriche

Anna: la libertà di scegliere

18 Dicembre 2023

Anna è il nome che avevo scelto e, per il rispetto della privacy della mia famiglia, resterò “Anna”. Ho amato con tutta me stessa la vita, i miei cari e con la stessa intensità ho resistito in un corpo...

marianna vittorioso condom bar napoli tools
Rubriche

“Use the right tools”: Marianna Vittorioso e il primo free condom bar di Napoli

14 Dicembre 2023

Il 30 novembre scorso, presso il Bar Tools in Via Calata Trinità Maggiore a Napoli si è aperto un vernissage a cura di Marianna Vittorioso, architetto e artista di origine campana con base a Shangai. L’installazione, che ha preso...

Succ.
responsabilità fannulloni del reddito

Omissioni, bugie e scarico di responsabilità

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    694 shares
    Share 278 Tweet 174
  • “L’abitudine di mentire”: conversazione con Deborah D’Addetta e Antonio Esposito

    317 shares
    Share 127 Tweet 79
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    499 shares
    Share 200 Tweet 125
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    664 shares
    Share 266 Tweet 166
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1623 shares
    Share 649 Tweet 406
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie