mina vagante
Il Fatto

Mina vagante e ‘o figlio d’ ‘a Madonna

Da qualche tempo faccio fatica a pronunciare il nome di due volti della politica piccola piccola e meno che mediocre di casa nostra, Matteo, che da ora in poi chiamerò mina vagante, in riferimento a quello al governo ma con una gamba all’opposizione, e ‘o figlio d’ ‘a Madonna – termine che nella lingua napoletana indica un trovatello, di genitore anonimo, in questo caso da intendersi come vero e proprio figlio autodichiaratosi capace di interpretare messaggi e sguardi mariani –, quello dei castelli di sabbia costruiti ad arte per terrorizzare ingenui e creduloni soddisfacendo orgasmi repressi di nostalgici e violenti.

Il primo, con un’operazione più che prevedibile e da noi più volte ipotizzata, si è tirato fuori dalla creatura che ha abilmente distrutto – un Partito Democratico già in coma –, partorendone una a sua misura con una gestazione durata alcuni anni e benedetta da quel patto del Nazareno di scellerata intesa con uno spregiudicato Silvio Berlusconi, sempre più interessato a salvaguardare soltanto le aziende di famiglia a tutti i costi e con qualsiasi governo. La mina vagante, dunque, non solo di questo esecutivo, piuttosto dell’intero sistema politico, che ancora deve mettere a nudo il suo vero volto ma che qualsiasi persona dotata di buon senso ha già ben compreso e delineato dopo i fallimenti e le riforme tutt’altro che di sinistra, operazioni in un’unica direzione nella formazione di una forza di centro che sia attrattiva per la destra moderata e che possa scoprirsi tale anche per ‘o figlio d’ ‘a Madonna pur di tornare a galla.

Quest’ultimo, nella terza Camera del Paese – quel salotto di tal Bruno Vespa che ha visto tra i suoi ospiti più autorevoli personaggi come i Casamonica –, ha testualmente detto: «Per chi crede, la Madonna di Medjugorje ha dato un messaggio: le persone si giudicano dallo sguardo. Conte ha lo sguardo di chi ha paura e scappa»Una frase che ha messo KO un Paolo Brosio che fino ad allora pare avesse l’esclusiva dei contatti con la Beata Vergine.

Ironia a parte, il Senatore sembra non avere più argomenti per spaventare i poveri creduloni italici, il tema immigrazione è scomparso come d’incanto con i dati forniti dalla neo Ministra dell’Interno che smentiscono quelli fasulli più volte sbandierati. È necessario, quindi, colpire non più alla pancia ma al cuore con operazioni già ripetutamente sperimentate e andate a segno, ostentando rosari e statuine gradite perfino ai sostenitori filonazisti della tartaruga capovolta suoi sostenitori.

Una politica, quella del figlio della Madonna, che oltre a fare ribrezzo per la spregiudicatezza e lo sfruttamento di simboli religiosi ostentati come amuleti, ha da tempo compreso e anticipato quanto l’altro giorno pubblicato da uno studio del CENSIS in merito a una statistica che vuole un italiano su due sostenere l’uomo forte. Anche se la sua forza è fondata essenzialmente sull’allarmismo e la paura, però, la sua strategia è comunque tutta protesa a recuperare quella parte di elettorato fluttuante nel mare berlusconiano prima e in quello degli ingenui pentastellati dopo, che ancora potrebbe essere oggetto di ulteriori trasmigrazioni.

Un personaggio che, pur dichiarandosi privilegiato interlocutore della SS. Vergine, non riesce per sua incapacità o per eccesso di furbizia (?) a sviluppare un discorso compiuto, una difficoltà di interlocuzione con giornalisti e politici, un continuo sfuggire agli argomenti posti, ripetendo i soliti slogan che, in verità, continuano a fare presa sugli aventi diritto al voto emblema di quell’ignoranza proprio in questi giorni attribuita ingiustamente soltanto a una parte consistente dei nostri giovani, ma in realtà patrimonio di italioti senza vergogna.

Occorre smascherarescassare – utilizzando un termine demagistriano per eccellenza – una strategia fondata sulle fake news, sul terrorismo dell’informazione, sulla paura, su invasioni inesistenti tacendo sui temi reali tra i quali il grande fenomeno dell’emigrazione, in particolare dei ragazzi, argomento che questo giornale sta affrontando settimanalmente con un’inchiesta sugli italiani all’estero. Occorre riportare alla ragione quella parte del Mezzogiorno d’Italia infatuata da quanti della Lega che, dopo avere per decenni sputato veleno su napoletani e meridionali tutti, improvvisamente hanno sentito sbocciare l’amore come d’incanto. Un’ubriacatura è possibile smaltirla, ma la mancanza di dignità è complicato colmarla. Qualcosa, però, sembra sia in movimento.

Le piazze  in questi giorni si sono riempite di sardine. Migliaia di giovani e non solo rappresentano, al momento, la sola importante risposta pubblica all’arroganza e alla svolta reazionaria dell’ex felpato e del suo Carroccio trasformista per opportunismo. Risposta che finora la politica, i partiti, i movimenti non sono riusciti a dare con la forza necessaria soprattutto per mancanza di credibilità e che, invece, ha fatto drizzare la schiena ai tanti ragazzi, alle tante persone normali, ai tanti antifascisti e nemici di ogni forma di violenza, stufi di questa Italia in caduta libera sui valori fondamentali, sul mancato rispetto e sullo stravolgimento della Carta Costituzionale, sul degrado morale, culturale e politico che tiene il Paese immobile senza prospettive significative di crescita.

Inutile fare al momento dietrologia sull’ennesimo fenomeno di dissenso popolare, occorre cogliere gli effetti positivi di una presa di coscienza di parte consistente della nazione che dovrà, però, tradursi in scelte politiche consequenziali, sebbene l’attuale panorama al momento non offra alcuna alternativa credibile in quanto l’unica novità partorita dalla mina vagante non è altro che, per modalità attuative, figlia della peggiore politica clientelare, del mercato delle vacche e della vecchia tattica di essere contemporaneamente forza di governo e di opposizione, film già ampiamente visto e rivisto.

Il  prediletto della Beata Vergine con i suoi poteri si inventerà un’altra strategia per gli utili idioti o sarà la mina vagante a porgergli su un piatto d’argento un’ulteriore possibilità dopo aver stracciato il biglietto vincente della lotteria?

Mina vagante e ‘o figlio d’ ‘a Madonna

Clicca per commentare

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

To Top