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Un labirinto metropolitano: la New York Public Library

Sarah Brandi di Sarah Brandi
30 Giugno 2021
in Viaggi
Tempo di lettura: 4 minuti
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Colazione da Tiffany è forse il più famoso film in cui ha recitato l’elegantissima Audrey Hepburn. Nella pellicola, la diva interpreta la bella e scapigliata Holly Golightly, una ragazza che vive sola, eccetto per il suo gatto senza nome, a New York. La Grande Mela, infatti, fa da sfondo alle avventure di questa giovane che non sa accettare l’amore, ma che alla fine lo trova nel suo vicino Paul Varjack, uno scrittore in preda al tipico blocco di chi lavora con la fantasia. Nella storia ispirata al racconto lungo di Truman Capote, Paul ha pubblicato un solo libro così, in una delle giornate in compagnia di Holly, decide di mostrarle l’unico volume da lui redatto e per farlo la porta alla New York Public Library, il più grande sistema bibliotecario degli Stati Uniti.

Fondata ne 1895, la NYPL è la prima biblioteca pubblica della metropoli americana, unendo le due biblioteche cittadine di Astor e Lenox. A volere fortemente la sua realizzazione fu un gruppo di cittadini che, vedendo crescere a dismisura la città, pensò che fosse giusto donarle un luogo in cui raccogliere il sapere del territorio, convinto fermamente che questo dovesse appartenere al popolo. Tra gli abitanti che pensavano che le biblioteche avessero il compito di custodire la memoria dell’uomo e testimoniarne le scoperte, vi era anche Samuel J. Tilden, il quale era così fiducioso nel progetto da lasciare il suo patrimonio all’associazione che ne portava il nome proprio con lo scopo di realizzarlo. L’inaugurazione avvenne il 23 maggio del 1916 e da allora l’ente ospita ogni anno milioni di lettori e studiosi che avidamente fanno uso della sua collezione, comprendente più di 52 milioni di pezzi tra libri, mappe, film, materiale digitale e manufatti, tra cui una Bibbia di Gutenberg, la copia scritta a mano da Jefferson della Dichiarazione di Indipendenza americana e la lettera in cui Colombo annuncia la scoperta del Nuovo Continente.

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La NYPL si estende in diversi parti della città che non dorme mai: ha ben 88 sedi e 4 centri di ricerca sparsi tra il Bronx, Staten Island e Manhattan. Tuttavia, anche se queste filiali sono ricche di volumi e ricordi interessanti, ce n’è una che certamente è più nota e che viene ogni anno visitata non solo da chi vuole leggervi un libro, ma anche da chi vuole vederne le magnifiche sale adornate da affreschi meravigliosi e marmi preziosi. La filiale in questione è quella che viene ritenuta la sede principale della NYPL, situata sulla Fifth Avenue, all’altezza della 42sima, nel monumentale palazzo in stile Beaux-Arts che è lo Stephen A. Schewarzman Building. L’edificio capeggia su Bryant Park e vi si accede attraversando un imponente ingresso in marmo custodito da due leoni i cui nomi sono Astor e Lenox, ma che durante la Grande Depressione vennero ribattezzati Patience e Fortitude per incoraggiare i cittadini a resistere alle avversità e a sperare nella ripresa del Paese. Un atrio che diventa l’accesso a un labirinto formato non solo dalle scaffalature che ne adornano i muri e creano innumerevoli corridoi da imboccare, ma anche dai milioni di volumi in essi contenuti che si trasformano, per chiunque li voglia consultare, in altrettanti universi in cui immergersi e perdersi.

Quando il visitatore entra nella biblioteca subito si trova immerso in un luogo che nel suo silenzio e nella sua calma lo taglia fuori dal frastuono cittadino: si accorge di trovarsi in un tempio del sapere dove geografia, musica, arte, astronomia e letteratura si intrecciano l’un l’altra. In questo monumento della conoscenza sente che ogni sua curiosità può essere soddisfatta. Ciascuna stanza, infatti, racchiude in sé tesori speciali che vuole avidamente sfogliare o semplicemente guardare e, così, il curioso ospite si ritrova a percorrere uno dopo l’altro i piani che compongono la struttura. Innanzitutto, esplora il Children’s Center, dove vengono custoditi i peluche appartenuti al reale Christopher Robin Milne, che hanno ispirato le avventure dell’orsetto Winnie the Pooh e dei suoi amici nel Bosco dei 100 Acri. Si addentra, poi, nelle stanze polverose del primo piano che ospita la DeWitt Wallace Periodical Room e la Dorot Jewish Division, interamente dedicata alla religione giudica ed ebraica. Sale poi nella Irma and Paul Milstein Division of United Stated History, consacrata alla storia e alla geografia locale, passando anche per la Lionel Pincus and Princess Firyal Map Division, che accoglie una grande collezione di mappe e libri dal XV al XXI secolo, e la Microforms Reading Room. Al terzo piano, invece, varca la soglia della Jill Kupin Gallery, per continuare a salire fino alle sale di lettura e ricerca che sono la Art & Architecture Reading Room, la Salomon Room e la Rose Main Reading Room.

Chiunque visiti la NYPL non può fare a meno di sentire l’odore dei libri concentrarsi nell’immenso labirinto di marmo che è questo luogo: un dedalo che ha il potere di spingere chi vi è dentro non a voler disperatamente uscirne, ma a perdervisi eternamente.

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