• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Stati d’animo” di Boccioni: dipingere dei sentimenti

Sarah Brandi di Sarah Brandi
30 Giugno 2021
in Lapis
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Al Museum of Modern Art di New York e al Museo del Novecento di Milano sono conservati due trittici che si somigliano in maniera strabiliante: entrambi, infatti, sono due versioni della stessa opera, vale a dire Stati d’animo di Umberto Boccioni.

Nato a Reggio Calabria nel 1182 e morto a Verona nel 1916, Boccioni è stato uno dei principali e più noti esponenti del movimento culturale e artistico sviluppatosi in Italia all’inizio del XX secolo: il Futurismo. Diversi sono i lavori che lo hanno reso famoso: tra questi, il dipinto La città sale (1910-1911) e la statua Forme uniche della continuità nello spazio (1913). Tuttavia, le opere conservate nella Grande Mela e quelle custodite nel capoluogo lombardo sono tra le più toccanti della sua produzione.

Può interessartianche...

Mimmo Jodice, il fotografo che rende visibile il tempo

Raptors in the garden: Canti di grazia di Achille Campanile e Vasca

Sebastião Salgado: la fotografia come atto di resistenza

I due trittici sono esempio di come, nella sua carriera, il pittore abbia subito l’influenza dei divisionisti e di Picasso. Il primo, quello esposto in Italia, risale infatti al 1910 e utilizza la tecnica divisionista, dando alle immagini una risoluzione prevalentemente coloristica. La seconda serie, quella americana, invece, risale al 1912, a un periodo, quindi, successivo al suo soggiorno a Parigi. Per questa ragione risente nettamente della lezione cubista che l’artista ha appreso nel capoluogo francese e che mescola ai principi del Futurismo. Entrambe le terne sono, dunque, perfetti esempi pittorici dei movimenti che hanno condizionato Boccioni. Tuttavia, la loro valenza non sta solo nella perfetta esecuzione, ma anche nella capacità di trasmettere delle vere e proprie sensazioni.

Le triadi sono denominate, come già accennato, Stati d’animo e si compongono, per l’appunto, di tre dipinti intitolatiGli addii, Quelli che vanno e Quelli che restano. In essi, l’artista vuole raccontare, attraverso le immagini, le linee e i colori, le sensazioni che si provano quando una persona cara parte per un viaggio. Non si limita, però, a descrivere i sentimenti di coloro che si allontano, ma anche di chi resta: la realizzazione dei trittici, infatti, gli dà la possibilità di esaminare simultaneamente diversi stati d’animo.

      

Il primo quadro, Gli addii, fa da preludio agli altri due, introducendo il contesto in cui vanno interpretati. Il dipinto ritrae una stazione ferroviaria dove, per l’appunto, delle persone si stanno dicendo addio. Che si guardi la prima versione nettamente espressionista, tinta di colori contrastanti ma malinconici, o la seconda dove qualsiasi sintesi della forma sparisce e i soggetti sono decostruiti cubisticamente, ciò che non si può non sentire è la pesantezza di questi saluti e la tristezza che circondano gli abbracci protagonisti di ambedue le opere.

     

In Quelli che vanno, come fa intuire il titolo, l’artista futurista esplora le emozioni provate da coloro che salgono sulla locomotiva de Gli addii. La prima e la seconda versione del quadro presentano entrambe delle linee orizzontali incrinate verso destra che danno la sensazione del movimento, inoltre vi è la predominanza del colore blu, usualmente associato alla mestizia. Qui ciò che viene messo in risalto è l’angoscia che prova chi parte che, se eccitato per la nuova vita che lo aspetta, è comunque triste di non poter condividere la propria futura quotidianità con le persone che ama e che lo hanno sempre accompagnato.

      

Quelli che restano, infine, è il dipinto che chiude il trittico de Gli addii ed è forse quello più struggente. Dopo aver cercato di vagliare l’animo dei viaggiatori, Boccioni cerca d’immedesimarsi con coloro che sono rimasti sulla banchina, coloro che hanno appena visto gli affetti più cari allontanarsi. Entrambe le versioni della tela mostrano l’abbattimento, la depressione, l’abbandono: già distrutti dall’arrivederci dei propri affetti, quelli che restano si sentono ancora più demotivati perché se per chi è appena salito sul treno c’è la speranza del nuovo, a loro non resta null’altro che vivere la pesantezza che porta il susseguirsi perpetuo della stessa routine aggravata dall’assenza ingombrante degli assenti.

In Stati d’animo, quindi, Boccioni ha la capacità di tramettere tutta l’inquietudine di chi parte e di chi resta, rappresentando in tre tele il macigno che si ha sul cuore ogni volta che si saluta una persona amata senza sapere quando la si potrà rivedere e abbracciare. Opere, tutte, nostalgicamente vere.

Prec.

Consegniamo il tema della violenza sulle donne agli uomini

Succ.

Il complesso di Masada: Patrimonio UNESCO israeliano

Sarah Brandi

Sarah Brandi

Articoli Correlati

mimmo-jodice-fotografo-tempo
Camera Chiara

Mimmo Jodice, il fotografo che rende visibile il tempo

29 Ottobre 2025

La fotografia di Mimmo Jodice ha spesso come protagonista il tempo, un tempo sospeso che va oltre il momento. Il fotografo partenopeo, che si è spento lo scorso 28 ottobre all’età di 91 anni, ha iniziato a sperimentare quest’arte...

Raptors in the garden Achille Campanile e Vasca
Lapis

Raptors in the garden: Canti di grazia di Achille Campanile e Vasca

30 Luglio 2025

Siamo in un periodo in cui la musica tiene conto delle logiche aziendali come se fosse una qualsiasi industria e non in quanto forma d’arte. Il talento pare essere misurato solo e sempre in numeri, in dimensioni, in proporzioni....

Sebastião-Salgado-fotografia
Camera Chiara

Sebastião Salgado: la fotografia come atto di resistenza

3 Giugno 2025

Sebastião Salgado, nato ad Aimorés, Brasile, l’8 febbraio del 1944, è stato un fotoreporter che ha fatto della documentazione sociale una forma di poesia visiva e della bellezza un atto politico. Figlio unico di un allevatore di bovini, studiò...

luk
Interviste

LUK e la musica: qualcosa per cui vale la pena vivere

28 Aprile 2025

Enzo Colursi è un cantautore napoletano classe 1991. Con la band Isole Minori Settime arriva in finale al Premio De André nel 2015. Nel 2017, dopo quattro anni di intensa attività live, il gruppo si scioglie e prende vita...

Succ.
complesso-masada

Il complesso di Masada: Patrimonio UNESCO israeliano

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • the brutalist

    “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    841 shares
    Share 336 Tweet 210
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1517 shares
    Share 607 Tweet 379
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1106 shares
    Share 442 Tweet 277
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    941 shares
    Share 376 Tweet 235
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    629 shares
    Share 252 Tweet 157
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie