• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Sicurezza sul lavoro: un’utopia che l’Italia non si sforza di inseguire

Giusy Santella di Giusy Santella
23 Settembre 2021
in Attualità
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

1020: è questo il numero delle vite stroncate, in Italia, in soli nove mesi sui luoghi di lavoro o in itinere, con un aumento delle vittime tra i 20 e i 29 anni. È questo il numero drammatico che ci ricorda come il nostro Paese non abbia a cuore la vita dei lavoratori e la loro sicurezza. La media è di 2.6 operai morti ogni 100mila, più del doppio di altri Stati europei come la Svezia. Quasi 300mila le denunce di infortuni sul lavoro, stando ai dati rilasciati dall’INAIL alla fine di giugno. Trattasi dunque di dati ufficiali, che non tengono conto del lavoro in nero e della manodopera sommersa che raggiunge numeri elevatissimi, in particolare tra gli invisibili: migranti irregolari costretti a lavorare sotto il sole cocente per dieci ore al giorno, andando incontro a malori certi.

Le condizioni sono peggiorate nell’ultimo anno, complice la pandemia. Ben un milione di persone ha perso il lavoro e molte di più hanno raggiunto la soglia di povertà. Questo ha reso ancora più facile a datori di lavoro senza scrupoli imporre condizioni disumane, consci della difficoltà in cui i lavoratori versavano: costretti a turni estenuanti – che portano frequentemente a incidenti – spesso privi di qualsiasi tutela assistenziale e previdenziale, in assenza di dispositivi di sicurezza adeguati. In base agli ultimi controlli, otto aziende su dieci sono risultate non a norma, senza considerare che in molti casi le ispezioni non vengono effettuate per mancanza di personale addetto. Il personale dell’Ispettorato Nazionale del lavoro è stato ridotto del 20% durante il Governo Conte, e anche con le attuali posizioni bandite in appositi concorsi, i sindacati hanno denunciato una carenza inammissibile, che non permette un regolare controllo. Solo nel settore edilizio le violazioni contestate sono state più di 12mila, la maggior parte delle quali penali e riguardanti gli obblighi di protezione dai rischi di caduta dall’alto. Storie di operai che abbiamo sentito fin troppe volte, uomini e donne che non sono mai rientrati a casa dopo il turno di lavoro.

Può interessartianche...

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

L’Italia non ha una strategia nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro e, nonostante vacue affermazioni di principio, non investe sul tema, dimostrando di non averne alcun interesse. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi afferma che si tratta di una situazione inaccettabile, eppure a distanza di poche settimane Luana D’Orazio e Laila el Harim sono morte perché i dispositivi di sicurezza erano stati disattivati sugli impianti presso cui lavoravano. Tutto, per il profitto. Perché quanto guadagnato non è abbastanza, perché non ci sono mai abbastanza risorse per un lavoro dignitoso e non precario.

E così, in base ai dati rilasciati dall’INPS, quest’anno sono stati quasi 250mila i contratti stagionali, mentre il lavoro diventa sempre più precario al grido di i giovani non hanno voglia di lavorare.

La legislazione in tema è eccessivamente flessibile e ciò ha conseguenze disastrose per i lavoratori, come ci dimostrano le continue vicende di licenziamenti collettivi e delocalizzazioni che inseguono il guadagno sulla pelle dei più deboli. Tra i Paesi dell’Unione Europea, solo sei non prevedono il salario minimo garantito. L’Italia è tra questi. In più, manca un efficiente sistema di ammortizzatori sociali e ogni sostegno al reddito viene considerato, da queste parti, un’elemosina ingiustificata di cui vergognarsi.

Pur essendo destinatari di ingenti risorse provenienti dall’Unione Europea, l’agenda politica italiana ha deciso ancora una volta di tralasciare i temi della sicurezza e della prevenzione sui luoghi di lavoro, non inserendoli in alcun modo nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ancora una volta, le modalità con cui l’Italia intende rinascere sono lontane da qualsiasi barlume di diritto umano. Era stato già chiaro allo scoppio della pandemia quando, incuranti, le forze politiche avevano dichiarato quasi tutte le attività essenziali, trattando i lavoratori come carne da macello, la cui vita, a quanto pare, è molto meno essenziale. Come è chiaro che si fatichi a prendere qualsiasi decisione che non aggradi a Confindustria e alle imprese per poi correre a leccare loro le ferite.

E, così, sentirsi sicuri sul proprio luogo di lavoro continua a essere un’utopia, che l’Italia non si sforza neppure lontanamente di inseguire. Milioni di nostri connazionali escono di casa ogni giorno temendo di non rientrare perché per lo Stato in cui vivono – e che dovrebbe tutelarli – le loro vite non contano. Conta solo quanto producono.

Prec.

E se Bassolino sorprendesse tutti?

Succ.

Grease, tre curiosità sul film

Giusy Santella

Giusy Santella

Articoli Correlati

chiesa invisibili clochard
Attualità

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

3 Febbraio 2024

Nutrire l’affamato, accogliere lo straniero, visitare l’ammalato sono gesti di restituzione e, dunque, atti di giustizia.” – Don Andrea Gallo È la notte fra il 2 e 3 dicembre, a Treviso la temperatura è bassa, molto bassa, come sempre...

aborto diritti riproduttivi
Attualità

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

17 Gennaio 2024

Il 2023 si è chiuso con le parole di Elon Musk che, dal palco di Atreju, in occasione della festa di Fratelli d’Italia, si è dichiarato preoccupato per il tasso della natalità nel nostro Paese, che a quanto sottolineano...

violenza pronto soccorso
Attualità

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

17 Gennaio 2024

Assistiamo, impotenti, all’ennesimo caso di cronaca che ci lascia desolazione e amarezza negli animi. La dottoressa Anna Procida, infermiera, viene aggredita nella serata del 3 gennaio presso il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il parente di un...

guerra - ukraina - soldati
Attualità

Gridano “cessate il fuoco” ma nessuno vuole rinunciare alla guerra

17 Gennaio 2024

Sono circa 59 le guerre in atto nel mondo in questo momento. Il Messico combatte dal 2006 contro i cartelli della droga, con 1367 morti. In Nigeria, dal 2009, la guerra ha ucciso 1363 persone. In Siria (1037 morti solo nel 2022), in Iraq (267), nello...

Succ.
Grease

Grease, tre curiosità sul film

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • the brutalist

    “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    838 shares
    Share 335 Tweet 210
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1516 shares
    Share 606 Tweet 379
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1105 shares
    Share 442 Tweet 276
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    628 shares
    Share 251 Tweet 157
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    940 shares
    Share 376 Tweet 235
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie