• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Marta, un soffio di vita”: Daniela Merola racconta il male profondo del vivere

Fiorella Franchini di Fiorella Franchini
9 Novembre 2021
in Interviste
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Spesso il male di vivere ho incontrato, recitano i versi di Eugenio Montale che ha scolpito in una poesia quel malessere distruttivo che troppo spesso si abbatte su di noi spazzando via ogni forma di speranza, compassione, fermezza. Una sofferenza che ha assunto nel nostro tempo il nome di depressione, un velo scuro che annebbia la mente e il cuore. Daniela Merola, giornalista e organizzatrice culturale al suo primo impegno letterario, con Marta, un soffio di vita, edito da LFA Publisher, prefazione di Enza D’Esculapio, ci conduce nel mondo interiore della sua protagonista per raccontare, attraverso la finzione letteraria, il gusto amaro e reale della solitudine, della rabbia mista a rassegnazione, del desiderio d’amore. 

Marta Renzulli è una donna apparentemente realizzata nella professione ma con un matrimonio fallito alle spalle e un’adolescenza difficile caratterizzata da disaccordi e indifferenza da parte dei genitori che l’hanno condannata a una forte instabilità emotiva.

Può interessartianche...

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

Rachele Salvini: «Da quando sono diventata una vittima, non sono più la stessa. Scrivere “Pelli” è stato il modo di dare risposta a domande che continuo ancora a farmi»

“Il sesso degli alberi” di Alessio Arena, della bellezza e dell’orrore di sentirsi altro

Daniela, come nasce questo romanzo?

«Questo romanzo, Marta, un soffio di vita, ha bussato alla mia testa all’improvviso, senza un motivo scatenante se non quello di conoscere una donna che, tanti anni fa, viveva un abbandono emotivo familiare che poi l’aveva portata a una depressione autolesionistica. Questo ricordo è balzato alla mia mente e quindi ho iniziato a scrivere elaborando luoghi e nomi in maniera differente. Il punto di partenza è stato il ricordo di quest’amica, il ricordo che le zavorre mentali possono fare molto male a chi le vive, uomo o donna che sia.»

Un fumo denso che toglie il fiato avvolge la vita di Marta, la induce a farsi del male accettando relazioni sbagliate, compromessi dolorosi. Per riflettere sulle sue scelte, la donna decide di tornare al paese d’origine ma scopre che i genitori l’hanno esclusa dal testamento. Una delusione che, ancora una volta, fa lacrimare gli occhi e ferisce l’anima. Tutti i sogni sembrano andare in frantumi, eppure sono i sentimenti positivi che riescono a penetrare il buio, l’amicizia di Alfio e Alfia, l’amore del veterinario del paese, che comprenderà la sua angoscia esistenziale, la bellezza della natura che la circonda, l’affetto per la sua cavalla.

È un racconto psicologico o una storia d’amore?

«Entrambe le cose perché seguono lo stesso binario. È un racconto psicologico vissuto anche attraverso due differenti relazioni che hanno avuto il loro peso in termini di equilibrio psichico sulla protagonista. Ci sono due uomini nella vita di Marta, completamente diversi fra loro, che hanno influenzato il suo modo di agire.»

Gli anni già trascorsi sono per Marta una forza che la fa remare controcorrente, ceneri che offuscano il suo sguardo volto al futuro.

Il passato è per la protagonista una zavorra o un punto di riferimento?

«Bellissima domanda che ha colpito in pieno il succo di tutto il romanzo. Credo sia valido per tutte e tutti e nel caso di Marta Renzulli, la protagonista del libro, è maggiormente una zavorra che non le permette di guardare avanti lasciandola in un limbo autodistruttivo che poi si esprimerà alla fine. In generale, credo che il passato non macini grano, nel caso del personaggio è un’aggravante pericolosa per se stessa.»

Si può inciampare in questa condizione desolante e il romanzo di Daniela Merola, con la sua scrittura asciutta e realistica, immerge il lettore in situazioni in cui riconoscersi, la precarietà dei sentimenti, i desideri che non si realizzano, gli obiettivi che non si raggiungono, ma dentro ognuno di noi esiste una forza nascosta e trascendente che può salvarci. Per Marta sarà la sua sensibilità, un coraggio ribelle, una voglia di vivere nascosta eppure radicata nel profondo dell’inconscio, per tutti la consapevolezza antica che la vita ha sempre un senso, non va sprecata, deve essere difesa da ogni manipolazione.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere al tuo pubblico?

«Il messaggio è volutamente immediato e semplice ed è quello che non si può restare impantanati nei propri squilibri mentali e che bisogna inventarsi una vita da vivere per salvare l’io pulsante che è in noi. Sembra una cosa banale ma non lo è per niente e non è facile da mettere in pratica.»

È il tuo primo romanzo, anche se hai partecipato a tanti lavori letterari. Cos’è per te scrivere?

«Per me scrivere è isolamento, è fastidio ma è anche rilassamento, è appropriarmi di un coraggio che talune volte nascondo.»

La scrittura plasma scrittori e lettori. Nonostante la grande inflazione di parole scritte, il tempo dedicato alla narrazione come riflessione, come strumento di resistenza ai drammi della vita, resta un tempo sacro.

Prec.

Via della Seta: opportunità o rischio?

Succ.

Reddito di maternità: l’ideologia dietro la proposta

Fiorella Franchini

Fiorella Franchini

Articoli Correlati

tangerin tamu
Billy

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

13 Novembre 2025

Tamu Edizioni, casa editrice indipendente con sede a Napoli, è sempre stata più che una semplice realtà editoriale: progetto culturale, spazio di dialogo, libreria, punto di riferimento della comunità locale. Nel suo catalogo abbiamo sempre trovato testi impegnati, politici,...

pelli rachele salvini
Billy

Rachele Salvini: «Da quando sono diventata una vittima, non sono più la stessa. Scrivere “Pelli” è stato il modo di dare risposta a domande che continuo ancora a farmi»

1 Agosto 2025

Violenza, sopraffazione, silenzi. Sono questi – e non solo – i temi che scuotono il nuovo romanzo di Rachele Salvini, Pelli, pubblicato da nottetempo. La storia di Zelda, la protagonista, è la storia di tante, donne che subiscono la...

alessio arena il sesso degli alberi
Billy

“Il sesso degli alberi” di Alessio Arena, della bellezza e dell’orrore di sentirsi altro

3 Giugno 2025

Alessio Arena non è uno scrittore. Mi spiego meglio: è molto di più. Alessio è la capacità, rara, di fare della parola la più alta forma di espressione, di lirica e incontro, così personale e autentica da non rischiare...

luk
Interviste

LUK e la musica: qualcosa per cui vale la pena vivere

28 Aprile 2025

Enzo Colursi è un cantautore napoletano classe 1991. Con la band Isole Minori Settime arriva in finale al Premio De André nel 2015. Nel 2017, dopo quattro anni di intensa attività live, il gruppo si scioglie e prende vita...

Succ.
reddito di maternità

Reddito di maternità: l'ideologia dietro la proposta

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • the brutalist

    “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    911 shares
    Share 364 Tweet 228
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1557 shares
    Share 623 Tweet 389
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1130 shares
    Share 452 Tweet 283
  • Cosa fa il cooperante: la funzione e la preparazione necessaria

    315 shares
    Share 126 Tweet 79
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    957 shares
    Share 383 Tweet 239
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie