• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Le ville di Napoli: le delizie di Posillipo (parte 1)

Francesca Testa di Francesca Testa
2 Maggio 2020
in Lapis
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Posillipo, dal greco Παυσιλυπον (Pausilypon) che significa tregua dal pericolo o anche che fa cessare il dolore, per la bellezza storico-paesaggistica e proprio per il senso del suo nome, è considerato il luogo marino di delizie nelle raccolte poetiche di un tempo, tanto da essere oggetto di una – così definita – disputa favolosa tra le forze silvestri di Pan e quelle marine capeggiate da Venere per la conquista della zona. Questa disputa ha preso il nome di Delizie di Posillipo boscarecce e marittime, tenutasi a cura dell’Accademia degli Oziosi nel palazzo vicereale in occasione della guarigione di Filippo III.

Il barocco napoletano, forma artistica e architettonica che si è sviluppata a Napoli tra il XVII secolo e la prima metà del XVIII, è riconoscibile per le decorazioni marmoree particolarmente sgargianti e per la preziosità degli stucchi che caratterizzano le strutture portanti degli edifici. Il patrimonio architettonico religioso non è affatto da meno, così come quello dei palazzi aristocratici. Palazzi e ville si presentano, nell’aspetto nelle caratteristiche, con quello stesso senso estetico volto a sbalordire. La costa di Posillipo, dalla bellezza mozzafiato e appartata, è stata scelta come luogo ideale per soggiornare in modo ameno e, allo stesso tempo, sempre vicino al centro del potere. Come scrivono Yvonne Carbonaro e Luigi Cosenza nel loro Le ville di Napoli: nel Seicento la collina vive, dopo i fasti dell’epoca romana, il suo massimo splendore e le fonti sono concordi nell’esaltare la bellezza delle tante dimore di svago, denominate all’epoca palazzi o casini, a seconda della maggiore o minore importanza, raramente ville. Carlo Celano, a proposito delle numerose costruzioni sorte nel tratto più vicino alla città, tra Mergellina e il Capo, scrive: L’amenissima Mergellina, da’ popolari detta Mergoglino e appresso il sempre dilettoso Posillipo”. Proprio in questo tratto le tantissime dimore gentilizie gareggiavano in sfarzo e soluzioni architettoniche da suscitare meraviglia, tanto che il Seicento è stato definito “il secolo d’oro di Posillipo”.

Può interessartianche...

Le parole che non diciamo: il silenzio fotografico e la parola mancata

Mimmo Jodice, il fotografo che rende visibile il tempo

Raptors in the garden: Canti di grazia di Achille Campanile e Vasca

Il territorio di Pausilypon era disseminato di torri di difesa e torrette di avvistamento inglobate nelle dimore sia residenziali, per la presenza di numerose costruzioni magnatizie, sia quale teatro di spassi. Le spiaggette e l’insenatura erano infatti luoghi molto amati da viceré e nobili per trascorrere piacevoli svaghi, organizzando feste, fuochi a mare, coreografici cortei navali notturni di feluche illuminate arricchite da sete e stendardi e spettacoli allestiti su teatri galleggianti. Una di queste costruzioni è la Torre Ranieri, del XVI-XVII secolo, che si trova nel punto più alto del villaggio di Ancari – oggi più o meno dove via Manzoni incrocia via Petrarca – e i suoi casali interni, Santostrato, Magalia, Porta Posillipo, Villanova, raggiungibili soltanto mediante strade impervie quali la Salita Villanova, la via del Fosso a casale e le discese di Marechiaro e della Gaiola che arrivano a mare; infine il percorso lungo le rampe di Sant’Antonio è stato reso carrozzabile solo nel 1643 dal viceré di Medina de las Torres.

Giulio Cesare Capaccio nello scritto Il Forestiero, riferendosi a Posillipo ha scritto: Era tutto il loco nobilitato da bagni lodatissimi da Strabone, e vi apparono vestiggj di quelli presso al mare. Han Voluto poi tanti renderlo copioso di bellissimi edificj, “stanze veramente di Dei marini”, se pur crediamo a i favolosi pensieri di poeti, e tal ne vedrete uno hoggi fabbricato nell’ultimo del promontorio da Giovan Giacomo Castellano virtuosissimo gentil’homo et assai curioso di rassomigliarsi a Lucullo mentre ha voluto con la prospettiva quasi di tutto ‘l mar Tirreno insignorirsi di quelle amenissime spiagge. Come all’incontro per la salute e sanità del corpo, per il ristoro da gli affanni, per l’amenità dell’aria loco non è in Europa che ‘l pareggi.

Prec.

La politica in tweet: comunicazione emozionale e hate speech

Succ.

Il mondo non si può fermare: il ricatto tra salute e mercato

Francesca Testa

Francesca Testa

Articoli Correlati

Camera Chiara

Le parole che non diciamo: il silenzio fotografico e la parola mancata

26 Marzo 2026

Le parole tra noi leggere, lo ha scritto Lalla Romano, lo ha sussurrato Eugenio Montale nel suo Due nel crepuscolo e lo ripete il Salone del Libro di Torino per la sua XXXVII edizione. Ma oggi cosa resta di...

mimmo-jodice-fotografo-tempo
Camera Chiara

Mimmo Jodice, il fotografo che rende visibile il tempo

22 Marzo 2026

La fotografia di Mimmo Jodice ha spesso come protagonista il tempo, un tempo sospeso che va oltre il momento. Il fotografo partenopeo, che si è spento lo scorso 28 ottobre all’età di 91 anni, ha iniziato a sperimentare quest’arte...

Raptors in the garden Achille Campanile e Vasca
Lapis

Raptors in the garden: Canti di grazia di Achille Campanile e Vasca

22 Marzo 2026

Siamo in un periodo in cui la musica tiene conto delle logiche aziendali come se fosse una qualsiasi industria e non in quanto forma d’arte. Il talento pare essere misurato solo e sempre in numeri, in dimensioni, in proporzioni....

Sebastião-Salgado-fotografia
Camera Chiara

Sebastião Salgado: la fotografia come atto di resistenza

22 Marzo 2026

Sebastião Salgado, nato ad Aimorés, Brasile, l’8 febbraio del 1944, è stato un fotoreporter che ha fatto della documentazione sociale una forma di poesia visiva e della bellezza un atto politico. Figlio unico di un allevatore di bovini, studiò...

Succ.
mondo - Truman

Il mondo non si può fermare: il ricatto tra salute e mercato

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    636 shares
    Share 254 Tweet 159
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    485 shares
    Share 194 Tweet 121
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1618 shares
    Share 647 Tweet 405
  • Le ville di Napoli: il Vomero e le dimore “gentilizie” (parte 2)

    360 shares
    Share 144 Tweet 90
  • Friedrich, il sublime dell’infinito

    529 shares
    Share 212 Tweet 132
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie