• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio: piatti sporchi e spiragli di luce

Rosa Maria Gloria Basanisi di Rosa Maria Gloria Basanisi
9 Novembre 2021
in Billy
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Ero l’Arminuta, la ritornata. Parlavo un’altra lingua e non sapevo più a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza.

Basterebbero queste poche e semplici parole per delineare la secca e profonda prosa di Donatella Di Pietrantonio, espressa nelle righe più celebri del suo ultimo romanzo, L’Arminuta.

Può interessartianche...

Folk horror e drammi adolescenziali: il romanzo d’esordio di Nadia Attia

Un libro per chi ha amato “Split”: “Una nuova nuova me” di Helen Oyeyemi

Funeral & the city: il romanzo caustico di Tea Hačić-Vlahović

Il lettore ha dinanzi a sé una storia minuta. Una ragazzina di tredici anni scopre, improvvisamente, di non essere la figlia naturale dei propri genitori e di non poter più rimanere con loro. Sarà, quindi, costretta a lasciare la città in cui ricorda di aver sempre vissuto e a tornare dalla propria famiglia originaria, in un piccolo paese dell’Abruzzo. La sua quotidianità rivela, in questo modo, di avere tra le proprie fondamenta una profonda menzogna. Tuttò ciò che ella credeva fosse proprio del suo mondo – gli agi, la spiaggia dinanzi casa, i suoi stessi genitori – in realtà, non erano che una verità temporanea.

Assistiamo così, pagina dopo pagina, al profondo imbarazzo della nostra piccola protagonista di fronte alla visione della sua antica – e contemporaneamente nuova – famiglia. Le stanze sporche, i numerosi fratelli e le faccende domestiche, così lontani dalle lezioni di ballo e dalle estati al mare, irrompono fulminee nella sua vita, lasciandole un forte senso di straniamento e di solitudine. A lenire il dolore incessante dell’abbandono e della perdita, ci saranno unicamente la tenera presenza della sorellina Adriana, una pragmatica e saggia bambina di dieci anni, e le ambigue e dolci attenzioni di Vincenzo, il primogenito.

Mia sorella. Come un fiore improbabile, cresciuto su un piccolo grumo di terra attaccato alla roccia. Da lei ho appreso la resistenza.

Vincenzo usciva stanco dall’acqua, come un dio rozzo e selvatico sceso al mare per un unico giorno. Se ricordo il suo passo fiacco, la distesa azzurra era rimasta fecondata.

Attraverso l’uso sapiente di una scrittura minuziosa e sottile, così simile a quella della celebre scrittrice ungherese Ágota Kristóf, l’autrice genera piccoli varchi di luce che irretiscono il lettore. Le descrizioni esili dei personaggi, incredibilmente reali e – per questo – così raggiungibili dallo sguardo esterno di chi legge, si alternano alle narrazioni di un universo povero e sanguigno, composto da gesti semplici e situazioni non consuete.

Ripetevo piano la parola mamma cento volte, finché perdeva ogni senso ed era solo una ginnastica delle labbra. Restavo orfana di due madri viventi. Una mi aveva ceduta con il suo latte ancora sulla lingua, l’altra mi aveva restituita a tredici anni. Ero figlia di separazioni, parentele false o taciute, distanze. Non sapevo più da chi provenivo. In fondo non lo so neanche adesso.

Il viaggio di scoperta di sé dell’Arminuta incontrerà sapienti e autentiche rivelazioni tra le lenzuola bagnate d’urina di un letto condiviso, nel dialetto di un luogo straniero, tra le bugie di una madre estranea, nelle filigrane di un destino che compie giri imprevedibili, ma pieni di umanità e tenerezza. Un piccolo e meraviglioso scorcio letterario, di rara e sentita autenticità. In una tale eco di dolore e solitudine, pare quasi di riuscire a sentire il riverbero delle nostre incertezze e dei nostri rimpianti. Prezioso.

Prec.

ACI Europe Award: Napoli vola alto

Succ.

Caserta: provincia sul lastrico. Esami di Maturità in scuole inagibili?

Rosa Maria Gloria Basanisi

Rosa Maria Gloria Basanisi

Articoli Correlati

nadia attia
Billy

Folk horror e drammi adolescenziali: il romanzo d’esordio di Nadia Attia

14 Ottobre 2026

«È per il tuo bene: tua nonna è la migliore guaritrice del Nord e potrebbe riuscire a risolvere questa cosa prima che tu compia diciott’anni, il mese prossimo». «Perché? Cosa succederà allora?» Tessa fissa la figlia - gli occhi tondi...

oyeyemi
Billy

Un libro per chi ha amato “Split”: “Una nuova nuova me” di Helen Oyeyemi

30 Settembre 2026

Care mie, non è un segreto che il giorno in cui mi avete eletta capobranco è stato il più felice della mia vita. Ce lo meritavamo tutte: chiunque tra noi poteva aggiudicarsi il lunedì e fare un figurone. Eppure,...

give me danger
Billy

Funeral & the city: il romanzo caustico di Tea Hačić-Vlahović

30 Settembre 2026

Con lui voleva comportarsi bene, il che significava reprimere la propria natura. Era rimasta virtuosa per un anno. Una sera si era fatta troppe birre insieme a un corrispondente di guerra e si era lasciata infilare un dito dentro...

László Krasznahorkai
Billy

Il senso della vita attraverso una manciata di farfalle: “La sicurezza della nazione ungherese” di László Krasznahorkai

13 Agosto 2026

l’altro compito principale del Museo Ungherese di Scienze Naturali: far conoscere alla popolazione ungherese l’infinita ricchezza della natura, e purtuttavia non bisogna mai essere del tutto soddisfatti dell’operato svolto, affermò, poiché - come avrebbero convenuto tutti i presenti -...

Succ.
Caserta - Scuola

Caserta: provincia sul lastrico. Esami di Maturità in scuole inagibili?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    842 shares
    Share 337 Tweet 211
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    516 shares
    Share 206 Tweet 129
  • “Digger” di Alejandro Iñárritu: il mostro sono io, ma gli ipocriti siete voi

    305 shares
    Share 122 Tweet 76
  • Funeral & the city: il romanzo caustico di Tea Hačić-Vlahović

    304 shares
    Share 122 Tweet 76
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    987 shares
    Share 395 Tweet 247
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie