• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

La Napoli greco-romana: urbanistica locale

Francesca Testa di Francesca Testa
3 Novembre 2018
in Lapis
Tempo di lettura: 2 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Il processo di formazione dell’organismo urbano a Napoli, appare caratterizzato prevalentemente da una estrema discontinuità nelle direttrici di sviluppo del primitivo nucleo greco-romano. Contro ogni logica, le ragioni del fenomeno sono sostanzialmente analoghe tanto per il periodo precedente che per quello successivo all’unificazione dell‘Italia del 1861. I fenomeni di degenerazione strutturale e funzionale hanno nella storia urbanistica napoletana, un posto preminente. Iniziati già nel periodo ducale, sono andati aggravandosi in epoca medioevale.

A Neapolis, in cui si rinvengono in diverse direzioni tradizioni culturali eterogenee, le pressioni esterne non furono poche. Oltre a Siracusani e Sanniti, anche gli Ateniesi, nella prima metà del V secolo, fecero sentire la loro presenza in città lasciandone un vistoso segno nella stessa struttura urbana. A supportare la tesi che gli Ateniesi abbiano cercato e trovato un appoggio in Neapolis, anche testimonianze epigrafiche e monumentali della città che attestano il culto di Atena Neapolitana; di fatti non è un caso che appaia sulle monete di questo periodo lo stesso tipo che apparirà a Sibari: D/ Testa di Atena con elmo attico; R/ Toro italico con testa abbassata.

Può interessartianche...

Mimmo Jodice, il fotografo che rende visibile il tempo

Raptors in the garden: Canti di grazia di Achille Campanile e Vasca

Sebastião Salgado: la fotografia come atto di resistenza

Fu proprio in quell’epoca che la città si sviluppò lungo tre grandi strade, da est a ovest (decumanus superior, maior e inferior), e lungo un’altra serie di vie da nord a sud (cardo). Questa singolare scacchiera presentava a tratti delle maglie più larghe, dove sorsero le fabbriche monumentali del centro politico e commerciale. Laddove, invece, la maglia di strade era più fitta, a ovest di via Duomo, si ebbe uno sviluppo intenso dell’edilizia residenziale. Nel nucleo più antico sorsero probabilmente gli edifici sacri, dedicati ai culti che risalivano alla fondazione della città: per il Tempio di Apollo non si hanno indicazioni valide, resta però certo che il Tempio dei Dioscuri fosse nel nucleo originario di Neapolis, mentre possediamo una documentazione archeologica che favorisce l’ipotesi dell’ubicazione del Tempio di Demetra sull’acropoli, cioè nella zona più alta, dove sorge San Gaudioso.

A Neapolis, inoltre, il Decumano Maggiore era orientato esattamente in direzione del punto in cui il sole s’innalzava all’alba del Solstizio d’Estate, cioè sull’asse cardinale est-ovest. La benevolenza degli dei nel giorno in cui il sole è al massimo del suo splendore, come principio luminoso, illumina con il suo primo raggio l’intero Decumano, non a caso quello che era consacrato all’Apollo iperboreo. La struttura urbanistica della città greco-romana era quindi molto semplice: un’acropoli con i suoi templi, i teatri e il foro a valle, nella zona più esterna gli edifici termali e lo stadio. Il centro residenziale gravitava intorno alla zona del Duomo, ossia nella zona compresa tra l’acropoli e l’odeo.

Prec.

La “forza spaziale” di Trump e l’asse Russia-Cina

Succ.

“Mary Shelley – Un amore immortale”: rappresentazione di una vita o di un ideale?

Francesca Testa

Francesca Testa

Articoli Correlati

mimmo-jodice-fotografo-tempo
Camera Chiara

Mimmo Jodice, il fotografo che rende visibile il tempo

29 Ottobre 2025

La fotografia di Mimmo Jodice ha spesso come protagonista il tempo, un tempo sospeso che va oltre il momento. Il fotografo partenopeo, che si è spento lo scorso 28 ottobre all’età di 91 anni, ha iniziato a sperimentare quest’arte...

Raptors in the garden Achille Campanile e Vasca
Lapis

Raptors in the garden: Canti di grazia di Achille Campanile e Vasca

30 Luglio 2025

Siamo in un periodo in cui la musica tiene conto delle logiche aziendali come se fosse una qualsiasi industria e non in quanto forma d’arte. Il talento pare essere misurato solo e sempre in numeri, in dimensioni, in proporzioni....

Sebastião-Salgado-fotografia
Camera Chiara

Sebastião Salgado: la fotografia come atto di resistenza

3 Giugno 2025

Sebastião Salgado, nato ad Aimorés, Brasile, l’8 febbraio del 1944, è stato un fotoreporter che ha fatto della documentazione sociale una forma di poesia visiva e della bellezza un atto politico. Figlio unico di un allevatore di bovini, studiò...

luk
Interviste

LUK e la musica: qualcosa per cui vale la pena vivere

28 Aprile 2025

Enzo Colursi è un cantautore napoletano classe 1991. Con la band Isole Minori Settime arriva in finale al Premio De André nel 2015. Nel 2017, dopo quattro anni di intensa attività live, il gruppo si scioglie e prende vita...

Succ.
“Mary Shelley – Un amore immortale”: rappresentazione di una vita o di un ideale?

“Mary Shelley – Un amore immortale”: rappresentazione di una vita o di un ideale?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • cime tempestose

    “Cime tempestose”: erotismo senza il coraggio di indulgere nell’osceno

    398 shares
    Share 159 Tweet 100
  • Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    538 shares
    Share 215 Tweet 135
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1610 shares
    Share 644 Tweet 403
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    976 shares
    Share 390 Tweet 244
  • “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    933 shares
    Share 373 Tweet 233
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie