• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“I falò nel bosco” di Cristiana Buccarelli: voci di donne, streghe perché libere

Alessandra Trifari di Alessandra Trifari
24 Settembre 2021
in Billy
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Fausta e Fulvia sono due guaritrici e vivono nella Tuscia, ai margini della società, tra il Cinquecento e il Seicento. Sono due donne libere, non sottoposte alla potestà patriarcale, indipendenti, e per questo maggiormente esposte al rischio di soprusi e forme persecutorie. Sono due donne alfabetizzate e depositarie di un sapere antico, connesso ai culti pagani; ciò accresce la loro capacità di curare e guarire, oltre che la loro personale identità spirituale. È questo il modo in cui inizia la premessa de I falò nel bosco, IOD Edizioni, il primo romanzo storico della scrittrice napoletana, originaria di Vibo Valencia, Cristiana Buccarelli.

Dopo un dottorato di ricerca in Storia del diritto romano, Cristiana Buccarelli, classe 1973, ha vinto nel 2012 la XXXVIII edizione del Premio Internazionale di Poesia e Letteratura Nuove lettere presso l’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Nel 2015 ha pubblicato la raccolta di racconti Gli spazi invisibili (La Quercia editore), i romanzi Il punto Zenit (La Quercia editore, 2017) ed Eco del Mediterraneo (IOD Edizioni, 2019), quest’ultimo vincitore nella sezione narrativa della V edizione del Premio Melissa Cultura 2020 e della IV edizione del Premio Internazionale Castrovillari Città Cultura 2020. Ha curato poi la raccolta Sguardo parola e mito (IOD Edizioni), pubblicata nel 2020 e nel settembre di quest’anno è arrivato I falò nel bosco.

Può interessartianche...

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

“Junx”: l’inquietudine di una generazione perduta

“L’argine” di Irene Solà, un testo che lascia più di un dubbio

L’autrice fonde sapientemente una narrazione fedele alla realtà storica con alcune licenze romanzesche, introducendo personaggi frutto della fantasia, come le protagoniste, di ispirazione oppure realmente esistiti, come il prelato Monaldo Monaldeschi della Cervara. Due donne, diverse tra loro eppure così simili allo stesso tempo, le cui vite isolate e insolite sono destinate a intersecarsi inevitabilmente.

Fulvia Petrini è giovane, complessa, curiosa, ancora acerba di esperienze eppure già profondamente provata: è stata infatti costretta alla fuga da una condizione di sfruttamento, degrado e abusi. La sua vita cambia per sempre dopo l’incontro con un’anziana donna dagli occhi azzurri e magnetici e il profumo di erbe. Fausta Buonaiuto – un cognome quasi profetico – è una guaritrice, una di quelle persone solitarie, assennate, dedite alla cura dei mali del corpo e dell’anima. «La guaritrice – sono le sue parole – è una donna che guarda, che sa, che conosce. Una donna che cura e, soprattutto, solleva dalle paure e dalle ombre della natura umana». Crede in una religione antica, dove la sacralità del mondo vegetale è una forma di contatto con l’unità del mondo, dove l’essere umano, le piante e la terra sono una cosa sola.

È grazie a lei che Fulvia apprende l’arte di guarire e non solo, viene iniziata alla vita e a molteplici esperienze spirituali, dall’esplorazione della natura alla conoscenza della parola scritta, alla sperimentazione dell’amore. Fausta vuole che Fulvia conosca, che sia diversa da tante altre donne del suo tempo. Eppure si fa promettere di restare attenta, di non dare troppo nell’occhio. Sì, perché quel tempo è il tempo in cui le accuse di stregoneria, gli interrogatori del Sant’Uffizio e le violente condanne sono all’ordine del giorno. Basta un neo, una voglia o qualche altra piccola imperfezione della pelle – il cosiddetto marchio del diavolo – per condannare una donna. Se ci sono carestie, malattie o pestilenze, la colpa è spesso la loro, di quelle come Fausta e come Fulvia. Ma cos’è una strega? si chiede l’autrice. Strega è la donna che guarda, che sa, che conosce. Strega è chi la vita la sperimenta.

Buccarelli pone al centro di tutto l’antichissimo culto di Diana, una sorta di cerimonia notturna in onore della luna, della vegetazione, della fertilità e della caccia, perseguitato in quanto considerato rito pagano promiscuo e offensivo. Queste cerimonie erano estremamente diffuse e, citando il testo, permettevano una libertà di espressione collettiva e individuale all’interno del mondo rurale, in seguito rielaborate dagli inquisitori del Sant’Uffizio come sabba satanico e stregoneria.

Il testo si suddivide in due parti, la prima concentrata sulla figura di Fausta, la seconda su quella di Fulvia, in un concatenarsi di avvenimenti. All’interno del bosco del Sasseto, su ispirazione dei suggestivi luoghi garroniani che incontriamo ne Il racconto dei racconti, l’autrice narra di due donne ma precisa che non si tratta di un romanzo femminista, solo di una narrazione che offre al lettore una prospettiva femminile. «Non voglio lanciare messaggi», dice. «Ho dato semplicemente voce a una donna che ha scelto di vivere una vita al di fuori degli schemi sociali».

I falò nel bosco è un libro da leggere tutto d’un fiato, che seduce e pervade ogni senso, così che anche il lettore, come le protagoniste, sembra sprofondare in questa sacra esperienza di panismo. Come Fulvia, anche la nostra voglia di indagare il mistero della vita crescerà e assisteremo alla sua rinascita, al suo desiderio di superare i limiti, di avere un’esistenza diversa, di trovare la propria ragion d’essere e sapere di avere vissuto pienamente il suo tempo e il suo destino. Un inno alla libertà e alla conquista di essere completamente se stessi, contro il pregiudizio e l’ignoranza. Poiché quando si smetterà di parlare e di scrivere di streghe esse scompariranno perché non sono mai esistite.

Cristiana Buccarelli presenterà il suo libro mercoledì 29 settembre, presso il Caffè letterario Il tempo del vino e delle rose, in Piazza Dante, a Napoli, alle ore 17:30. Insieme a lei, si alterneranno gli interventi di Vincenzo Vacca, Daniela Marra e Melania Mollo.

Prec.

Riprendiamoci la piazza

Succ.

Frustati al confine: gli Stati Uniti di Biden inseguono Trump

Alessandra Trifari

Alessandra Trifari

Classe 1991. Dottoressa in storia dell'arte e disegnatrice. Scrive da sempre e la sua mente viaggia tra arte, cinema, musica e parità di genere. Dei due sentieri, sceglierà sempre il meno battuto.

Articoli Correlati

tangerin tamu
Billy

Tamu Edizioni cambia nome: nasce Tangerin

13 Novembre 2025

Tamu Edizioni, casa editrice indipendente con sede a Napoli, è sempre stata più che una semplice realtà editoriale: progetto culturale, spazio di dialogo, libreria, punto di riferimento della comunità locale. Nel suo catalogo abbiamo sempre trovato testi impegnati, politici,...

junx
Billy

“Junx”: l’inquietudine di una generazione perduta

20 Ottobre 2025

Tra le pagine di Junx – Non basterebbe una notte, edito da Pidgin Edizioni, si annida un’inquietudine profonda che non appartiene soltanto al protagonista. L’inquietudine è collettiva, tocca una generazione nata in una terra di contraddizioni e che trova...

irene solà
Billy

“L’argine” di Irene Solà, un testo che lascia più di un dubbio

16 Ottobre 2025

Avevo già letto l’anno scorso uno dei romanzi di Irene Solà, giovane autrice spagnola classe Novanta: parlo di Ti ho dato gli occhi e hai guardato le tenebre, edito Mondadori (2024). Avevo molto amato il testo, mi era parso...

amabili resti
Billy

Amabili resti di Alice Sebold: amabilmente resti

27 Agosto 2025

Perché l’orrore sulla Terra è reale e accade tutti i giorni. È come un fiore o come il sole, è qualcosa di incontenibile. Una violenza che continua a violentare nel tempo. È la storia di Amabili resti, romanzo di...

Succ.
confine

Frustati al confine: gli Stati Uniti di Biden inseguono Trump

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • the brutalist

    “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    908 shares
    Share 363 Tweet 227
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1552 shares
    Share 621 Tweet 388
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1128 shares
    Share 451 Tweet 282
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    956 shares
    Share 382 Tweet 239
  • Cosa fa il cooperante: la funzione e la preparazione necessaria

    315 shares
    Share 126 Tweet 79
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie