• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Guido Catalano: dell’amore e all’amore, tra poesie e conversazioni

Ludovica Ricceri di Ludovica Ricceri
9 Novembre 2021
in Billy
Tempo di lettura: 5 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

A 17 anni ho deciso che volevo diventare una rock star. Poi ho capito che forse non ce la facevo e ho ripiegato su poeta professionista vivente, che c’erano più posti liberi.

Guido Catalano è un poeta che si è preso gioco della pratica poetica. Ciò che scrive, infatti, sembra fuori dal comune e, allo stesso tempo, parte del quotidiano di ognuno di noi. La poesia, inoltre, è un genere che si sta evolvendo con esiti che potrebbero in qualche misura rivelarsi persino radicali, un dato che si coglie immediatamente leggendo un qualsiasi componimento dello scrittore torinese.

Può interessartianche...

Il senso della vita attraverso una manciata di farfalle: “La sicurezza della nazione ungherese” di László Krasznahorkai

La famiglia Ardolento, la Guerra Civile e il realismo magico: Uclés come Márquez

“Sociopatica” di Patric Gagne: un memoir onesto e senza filtri

E non ho la benché e maledetta e minima intenzione
di smettere
di scriverti poesie d’amore come se piovesse
malgrado questo porco mondo
non smetterò
malgrado questa mala gente
non smetterò di carezzarti di poesie
d’amore
malgrado questa notte
che non accenna a voler finire
non ho nessuna, ripeto
nessuna, nessunissima intenzione
ragazza dai baci portentosi
di smettere di pioverti addosso
un verso dopo l’altro
e un altro ancora, e dopo ancora uno.
Malgrado la bruttezza
che ci circonda, ragazza dai baci poderosi
immaginami cielo
se ci riesci
immaginami cielo di burrasca
fanciulla dagli occhi spiritosi
facciamo i lampi, i tuoni
giochiamo al temporale.

Il tema dell’amore è al centro delle sue opere, ma il modo in cui viene trattato è spiccatamente ironico e quasi sempre leggero. L’autore immagina spesso delle conversazioni con una donna e, talvolta, le poesie  si trasformano in veri e propri dialoghi che cadono nel nonsense.

Ci vuoi dentro baci, gatti, tette, occhi, ci vuoi una bici, due bici per  passeggiare assieme, ci vuoi dentro dei prati o il vento, o sia prati, sia vento, ci vuoi dentro dei riccioli neri, ci vuoi sospiri, ci vuoi dei sassolini, delle nocciole, una strada, una musica, e se sì che musica vuoi, ci vuoi un letto, delle lenzuola rosse, ci vuoi una mela, le tua gambe lunghe affusolate, un divano, un morbido tappeto, ci vuoi del sesso, la vuoi a colazione o la vuoi notturna, vuoi che faccia innamorare altre donne al di fuori di te, vuoi un finale matto, vuoi che sia primaverile o autunnale, la vuoi invernale, vuoi un bellissimo vestito, vuoi un molo e una barca di legno sul lago, vuoi che ci sia un grande ballo e che io ti venga a prendere in carrozza, vorresti dei gessetti colorati, vuoi che sia ambientata nel bosco, ci saranno delle castagne, la luna, la neve, vuoi che sia una poesia rassicurante, calda, che ti faccia sorridere, vuoi che ci siano dei grilli che ti fanno la serenata per tutta la notte, cosa ci vuoi dentro questa poesia d’amore felice?

– Puoi metterci davvero dentro tutto questo?

– Tutto questo e assai di più.

– Voglio tutto con aggiunta di mozzarella di bufala.

– Sei una morbida ragazza dalle idee chiarissime.

I suoi sono versi liberi dallo stile semplice, scorrevole e adatto a tutti. Purtroppo, però, proprio la semplicità e la tipologia dei contenuti espongono il poeta a numerose critiche. Catalano, infatti, è stato perfino accusato di fare un cattivo servizio alla poesia e alla nazione e di rappresentare la deriva della poesia italiana. I testi, in realtà, conservano nella loro leggerezza anche una buona dose di genuinità e, proprio per tale ragione, dovrebbero invogliare alla lettura.

Un romanzo di trecento pagine come D’amore si muore ma io no, infatti, può essere sfogliato, apprezzato e finito durante un viaggio in autobus di qualche ora. L’esperienza di chi scrive è nata proprio così: divorando ogni pagina della sua prima opera in prosa per interessarsi, in seguito, anche alle poesie.

La città di nascita e residenza di Guido Catalano è Torino, il luogo in cui, tra l’altro, sono ambientati tutti i suoi scritti. Sin dal liceo, l’autore nutre questa forte passione per la scrittura. Dopo essere entrato a far parte di una band, ha iniziato a scrivere i testi di alcune canzoni ma, allo scioglimento del gruppo, rileggendoli, ha capito che questi apparivano quasi come delle poesie: da qui che è nata la sua attività poetica. Prima di iniziare la carriera artistica, però, ha deciso di dedicarsi ad altri lavori. Nel libro, infatti, sottolinea svariate volte la tipica difficoltà degli scrittori emergenti di poter vivere soltanto grazie alle proprie opere.

Nonostante le molteplici critiche, le sue sillogi continuano a ottenere un successo non indifferente e, durante i reading in giro per l’Italia, riescono ad attirare un pubblico sempre più numeroso. Proprio le letture sembrano essere apprezzate dai giovani che affollano ripetutamente i locali per godere delle poesie e del carisma dell’autore, il quale, all’interno degli spettacoli, ricopre anche il ruolo di cabarettista. Catalano, difatti, riesce a coinvolgere tutti, rendendo la poesia un mezzo per scatenare il riso, come da lui stesso affermato durante un’intervista.

Non me l’hai letto il fondo del caffè
hai sorriso e te lo sei mangiato
poi mi piace farti ridere
poi quando ci salutiamo via, sento il tuo corpo
e dopo continuiamo a guardarci negli occhi
fin che si può
poi hai i capelli color di miele
è plausibile che le api ti vogliano bene
le api sono gente strana
sto fatto che pungono e poi muoiono
poi te ne vai, torni, te ne vai, torni
non voglio sapere dove vai
voglio sapere che torni.

L’amore acquisisce un significato semplice, ma l’aggettivo, in questo caso, non deve essere associato alla banalità. Le sue parole, infatti, non sono mai scontate. L’originalità è uno dei tratti più forti del suo stile. D’altro canto, chi parlerebbe di api in una poesia d’amore? Forse Pascoli, ma la sua ape tardiva più che dar sfogo al romanticismo, tende a infondere una tristezza ben lontana dai contenuti di Catalano.

D’altronde, i suoi scritti – le poesie così come il romanzo – riescono sempre nell’intento di destare, oltre all’attenzione di chi legge, anche un piacevole senso di gioia. Parliamo di una lettura che non annoia, ma coinvolge, accende risate e, spesso, a suo modo, fa riflettere.

A febbraio è uscito il suo ultimo lavoro dal nome Ogni volta che mi baci muore un nazista e, attualmente, il poeta è impegnato in un tour che dal Nord Italia è arrivato a Napoli, al Cellar Theory. Lasciando la prosa e tornando alla poesia, in questa raccolta sono stati inseriti ben centocinquanta componimenti nei quali, ancora una volta, Guido Catalano parla d’amore e parla all’amore.

Oggi, nell’epoca in cui il mondo dei social regna incontrastato, è possibile definire lo scrittore come uno tra i più singolari poeti della scena italiana, soprattutto per il pubblico a cui si rivolge: i giovani, capaci di immedesimarsi più facilmente nelle sue parole e in quella quotidianità che, quasi sempre, riesce a mettere per iscritto.

Prec.

Pensare distopicamente: Ágnes Heller, George Orwell e Black Mirror

Succ.

5 Stelle dell’avventura o di un progetto politico per disegnare il futuro?

Ludovica Ricceri

Ludovica Ricceri

Articoli Correlati

László Krasznahorkai
Billy

Il senso della vita attraverso una manciata di farfalle: “La sicurezza della nazione ungherese” di László Krasznahorkai

13 Agosto 2026

l’altro compito principale del Museo Ungherese di Scienze Naturali: far conoscere alla popolazione ungherese l’infinita ricchezza della natura, e purtuttavia non bisogna mai essere del tutto soddisfatti dell’operato svolto, affermò, poiché - come avrebbero convenuto tutti i presenti -...

uclés
Billy

La famiglia Ardolento, la Guerra Civile e il realismo magico: Uclés come Márquez

7 Agosto 2026

«A quante case siamo?» «Distrutte o vuote?» «Vuote». «In tutta la penisola o in una regione specifica?» «Nella penisola». «Mi mancano i dati di Bilbao. A quanto pare, tutte le sue case sono rimaste orfane». «Hai una stima approssimativa?»...

sociopatica
Billy

“Sociopatica” di Patric Gagne: un memoir onesto e senza filtri

29 Luglio 2026

Tutto quello che leggevo indicava che ero una sociopatica. Mi mancava l’empatia, mentivo senza problemi, ero capace di commettere azioni violente senza provare rimorso, mi veniva facile manipolare, ero superficialmente affascinante, commettevo azioni criminali, faticavo a connettermi alle emozioni,...

spettro urbano
Billy

“Spettro urbano”: la non-guida che ci porta in una Tokyo inedita

24 Luglio 2026

Ma Ginza non vive soltanto di giorno. Quando il sole comincia a scendere, qualcosa cambia nella temperatura del quartiere. È l’ora in cui i turisti si fanno più rari, e inizia a uscire la folla dei salaryman, uomini in...

Succ.
5-stelle

5 Stelle dell’avventura o di un progetto politico per disegnare il futuro?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    781 shares
    Share 312 Tweet 195
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    510 shares
    Share 204 Tweet 128
  • Italiani all’estero: un grande neurochirurgo da Napoli a Lione con amore, passione e umiltà

    405 shares
    Share 162 Tweet 101
  • Emma Bonino: «Politica radicale, la passione della mia vita»

    304 shares
    Share 122 Tweet 76
  • Il linguaggio dei fiori: una comunicazione senza parole

    314 shares
    Share 126 Tweet 79
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie