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“Il delfino”: quando i sentieri del sogno portano alla verità

Francesca Testa di Francesca Testa
6 Febbraio 2018
in Billy
Tempo di lettura: 3 minuti
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La vita di un delfino non è fatta soltanto della pesca quotidiana, del suo branco e delle acque blu dell’oceano. C’è, infatti, un mondo tutto da scoprire oltre la barriera corallina, una strada da percorrere fino in fondo per inseguire i propri sogni.

Daniel Alexander Dolphin è un grande sognatore che, a differenza degli altri delfini, non dedica la sua quotidianità alla pesca e agli obblighi del gruppo, bensì coltiva i suoi desideri e ciò che lo rende felice: cavalcare le onde.

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Nonostante i rimproveri dei suoi compagni, il giovane Daniel impara ad ascoltare una voce unica che soltanto lui riesce a sentire, quella del mare, che gli dona consigli e avvertimenti, spronandolo a credere in se stesso e a dedicarsi alla sua aspirazione: domare l’onda perfetta.

È così che, ascoltando la voce, Dolphin comprende che spesso amare significa anche imparare a rinunciare all’altro, senza lasciare che i sentimenti diventino un ostacolo, trovando infine la forza di fare la scelta giusta per coloro a cui si tiene.

Oltrepassare i propri confini, superare gli ostacoli della mente, non è semplice. La vita insegna che la maggior parte delle persone non è preparata ad affrontare i fallimenti ed è per questo che non riesce ad andare incontro al proprio destino. Si tende spesso a scegliere una via facile da sfidare perché non comporta alcun rischio.

Il delfino comincia così un viaggio unico che lo porterà lontano da casa e che gli permetterà di comprendere a fondo la vita e i suoi insegnamenti: la felicità non può essere apprezzata senza conoscere la tristezza e non si può raggiungere la saggezza senza affrontare le paure. Del resto, la sfida della nostra esistenza è proprio questa: superare le barriere e raggiungere luoghi in cui mai sarebbe stato possibile anche solo immaginare di arrivare.

Nel corso di questo viaggio Daniel Dolphin incontrerà creature straordinarie – una megattera, un pesce solare, uno squalo, un vecchio delfino, infine due esseri umani – e da ognuna di queste apprenderà delle lezioni importanti che gli permetteranno di crescere e maturare, ma allo stesso tempo di non smettere mai di fantasticare e di lottare per ciò che vuole. Non è mai troppo tardi, infatti, per realizzare i propri desideri.

La caccia all’onda perfetta condurrà il delfino verso un destino felice. Cavalcare l’onda più incredibile mai incontrata gli permetterà di imparare, ancora una volta, a essere se stesso e a condividere con gli altri la magia della propria scoperta, affinché nessuno possa mai mettere da parte il proprio sogno.

Sergio Bambarén in questo piccolo romanzo descrive la perfetta rappresentazione della condizione dell’uomo, costantemente alla ricerca di una propria identità, soprattutto individuale, che lo spinge ad allontanarsi dagli schemi e dalle regole dettate dalla routine quotidiana e dalle idee del “gruppo”.

Quando la vita ci parla il suo richiamo diventa irresistibile e nulla può fermarci. Il viaggio comincia e non importa ciò che ci si lascia alle spalle, contano invece gli incontri, le difficoltà, i momenti di gioia che solo un’avventura vissuta in solitudine può regalare.

Una crescita profonda, personale, che permette di andare oltre la visione del proprio mondo, raggiungere una consapevolezza radicale, il significato stesso della vita, una vita piena, senza rimpianti.

Ciò che si apprende diventa un tesoro prezioso da condividere e coltivare, affinché tutti possano davvero far proprio il senso dell’esistenza.

Arriva un momento nella vita

in cui non rimane altro da fare

che percorrere la propria strada…

Prec.

La Basilicata esiste, ed è in ognuno di noi

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