I dati sono incoraggianti: secondo un’analisi condivisa da Save The Children gli adolescenti per il 90% sono concordi nel dire che è fondamentale conoscere il consenso dell’altro prima di avere un rapporto; nonostante ciò però, il 48% parla di difficoltà di rifiutare o di gestire il rifiuto con tutte le conseguenze che purtroppo conosciamo.
Ma cosa si intende per consenso? Il concetto potrebbe sembrare semplice ma ogni situazione può creare confini meno netti e soprattutto non assoluti: c’è chi accetta un abbraccio ma non vuole essere baciato, chi è a proprio agio nel condividere una foto ma non vuole venga mostrata ad altri, chi aveva detto sì a un appuntamento ma ci ripensa… e non serve una motivazione abbastanza importante, un limite può cambiare e va rispettato.
La comunicazione è importantissima e diventa un’attenzione preziosa verso l’altra persona, sia quando si tratta di una breve conoscenza o di un rapporto occasionale sia quando è un partner con cui si ha una relazione solida. Vuoi capirne di più? Informati e leggi gli approfondimenti su Mettiche.it perché continuare a trattare argomenti legati ad affettività, sessualità e benessere aiuta a riconoscere e rispettare i propri confini e quelli degli altri.
Il consenso non è un lasciapassare valido sempre
Aver accettato qualcosa una volta non significa che debba esserci una risposta positiva anche nei giorni successivi e anche una volta detto “sì” la persona può volersi fermare e va rispettato.
Il consenso può essere ritirato, lo dice la legge e ovviamente lo dice il senso civico. Si può cambiare durante una relazione lunga, al primo appuntamento o in una conoscenza appena iniziata e vale anche nelle situazioni che possono essere considerate banali come pubblicare una foto insieme sui social, leggere un messaggio o condividere un dettaglio intimo con gli amici e non solo con la ricerca di contatto fisico.
Attenzione anche al tipo di comunicazione: a seconda del carattere non tutti dicono “no” in modo esplicito, c’è chi ha bisogno di più tempo, chi in situazioni di disagio può bloccarsi o faticare a trovare le parole per questo il rispetto non può basarsi solo sulla capacità di opporsi dell’altro.
I limiti non vanno giustificati
Non sempre è facile dire cosa si vuole e cosa no e non riguarda un genere specifico o una singola parte della relazione; ciascuno di noi può avere dubbi, bisogni e desideri diversi ma anche avere il diritto di cambiare idea.
Questo vale anche nelle relazioni digitali, dove i confini possono diventare meno visibili. Ricevere un contenuto privato, per esempio, non equivale ad avere il permesso di inoltrarlo. Avere la password di qualcuno non significa automaticamente poter controllare ogni conversazione. Essere in coppia non cancella lo spazio personale.
Chiarezza sulla salute sessuale
Quando si inizia una nuova relazione, in fase di conoscenza sarebbe opportuno discutere dei metodi di protezione da gravidanze indesiderate e patologie sessualmente trasmissibili. Se si è sani perché sono stati fatti gli esami si può comunicarlo al partner, magari scegliendo un metodo contraccettivo ormonale, in alternativa il preservativo (sia maschile sia femminile) può essere l’opzione migliore, soprattutto nei primi mesi.





