• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Banksy: la sua prima volta in Italia

Silvia Della Penna di Silvia Della Penna
9 Novembre 2021
in Appuntamenti
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Ultima settimana disponibile per visitare la mostra dell’artista contemporaneo Banksy al MUDEC di Milano, il primo museo pubblico italiano a ospitarne una monografia. Dello street artist si sa ben poco: la sua identità è anonima e le sue opere attaccano l’ipocrisia del sistema capitalistico e si schierano sempre dalla parte dei più deboli.

I primi murales sono comparsi a Bristol, in Inghilterra. Da allora, Banksy utilizza spesso la tecnica dello stencil che consiste nella riproduzione di uno stesso disegno in serie grazie a un modello in cartone che viene poggiato e usato come stampo, l’opera poi viene realizzata con la vernice spray. Tale tecnica viene prediletta dall’artista perché economica ma soprattutto perché rapida, elemento fondamentale dato che le opere sono realizzate di notte e in luoghi dove non avrebbero il permesso di essere. 

Può interessartianche...

Mario Schifano, un artista a tutto tondo dai primi monocromi alle tele XXL

Il Festival delle Arti di Lecce e la performance dello Shakesperean-neapolitan Theatre

“Attraverso i luoghi in attesa”: Bagnoli tra passato e presente

I soggetti preferiti da Banksy sono i poliziotti, le scimmie e i topi. In particolare, questi ultimi sono per lui come le lattine di Campell’s Soup per Andy Warhol, esteta con il quale presenta molte affinità: l’artista ha dichiarato infatti che i topi sono odiati e perseguitati da tutti eppure sono in grado di paralizzare un’intera civiltà e, se paragonati agli uomini, riescono a sopravvivere a un olocausto nucleare e si muovono con logica collettiva, invece che per furore individualista come per noi altri. Il celebre artista, inoltre, li utilizza anche per un’altra analogia: così come i ratti popolano cunicoli, aree degradate e abbandonate dalle metropoli moderne, così i graffitisti si muovono per marchiare muri e cancelli con i loro spray, stando bene attenti alle guardie sempre in agguato. 

I suoi murales sono situati in varie parti del mondo: dalla Cisgiordania, dove ha creato l’illusione di alcuni squarci nel muro costruito per isolare i palestinesi dagli israeliani, alla Francia, dove vi è la rappresentazione di Steve Jobs nei panni di un profugo con un sacco in spalla e un vecchio Macintosh in mano. In Italia, l’unica testimonianza del passaggio dell’artista si trova a Napoli, in Piazza Gerolomini, nell’opera conosciuta come La Madonna con la pistola. Già nel 2010, Banksy aveva lasciato un suo ricordo alla città partenopea, un’interpretazione della Santa Teresa del Bernini che però fu coperta da un writer locale con un suo graffito. 

L’esposizione di Milano presso il Museo delle Culture, invece, iniziata lo scorso novembre, comprende 80 capolavori tra dipinti e stampe, provenienti principalmente da collezioni private, e anche 60 copertine di vinili e cd musicali che Banksy ha disegnato nei suoi primi anni artistici. La mostra, chiamata A visual protest, è stata pensata dal MUDEC e dal suo curatore Gianni Mercurio, come una protesta visiva: un percorso attraverso il quale il museo lombardo vuole fornire a ogni tipologia di pubblico le chiavi di lettura al fine di comprendere e apprezzare i grandi temi della contemporaneità.

A visual protest è divisa in sezioni tematiche che puntano a far riflettere i curiosi. Oltre a quella dedicata ai topi, il visitatore potrà anche ammirare le opere contro la guerra, un altro dei suoi soggetti preferiti. Elicotteri infiocchettati di rosa, soldati armati che dipingono l’ideogramma della pace su un muro e una bambina che abbraccia una bomba al posto di una bambola: tutte opere che alludono a conflitti recentemente intrapresi in nome della pace e della democrazia. Solo i bambini, sembra volerci dire l’artista britannico, sono eroi  ai quali affidare un messaggio di speranza, in un mondo che è preda della violenza. 

Prec.

E dopo venne la grandine: L’Aquila, la notte del 6 aprile nell’Ospedale San Salvatore

Succ.

Intellettuali-intellettuali: ci sono ancora in Italia?

Silvia Della Penna

Silvia Della Penna

Articoli Correlati

mario schifano
Appuntamenti

Mario Schifano, un artista a tutto tondo dai primi monocromi alle tele XXL

10 Ottobre 2023

Fino al 29 ottobre 2023 presso Le Gallerie d’Italia, a Napoli: questo il termine ultimo per visitare la mostra dedicata a uno dei più importanti artisti italiani della scena nazionale e internazionale del ventesimo secolo, Mario Schifano. L’esposizione, Mario...

festival delle arti di lecce
Appuntamenti

Il Festival delle Arti di Lecce e la performance dello Shakesperean-neapolitan Theatre

18 Luglio 2023

È da qualche anno che la cultura napoletana emerge in un laboratorio continuo di esperienze e di esperimenti che rendono Napoli – tutto il territorio centrale e periferico – all’avanguardia di un mutamento di rotta che è culturale, antropologico...

bagnoli tra passato e presente
Appuntamenti

“Attraverso i luoghi in attesa”: Bagnoli tra passato e presente

29 Giugno 2023

Inaugurata il 28 giugno in un vernissage presso il ristorante Altoforno Bistrot all’interno del Circolo Ilva Bagnoli, la mostra Attraverso i luoghi in attesa – Bagnoli tra passato e presente è un vero e proprio spin-off di un lavoro...

rest-art
Appuntamenti

“Rest-Art”: il mare come progetto di inclusione

14 Giugno 2023

L’Associazione Life opera da quasi vent’anni nel sociale e in particolare nell’integrazione di “giovani a rischio” dell’area penale campana. Nel suo percorso, iniziato con il restauro delle barche a vela in legno, ha avuto sostenitori che le sono rimasti...

Succ.
Intellettuali-intellettuali: ci sono ancora in Italia?

Intellettuali-intellettuali: ci sono ancora in Italia?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • cime tempestose

    “Cime tempestose”: erotismo senza il coraggio di indulgere nell’osceno

    398 shares
    Share 159 Tweet 100
  • Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    539 shares
    Share 216 Tweet 135
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1610 shares
    Share 644 Tweet 403
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    976 shares
    Share 390 Tweet 244
  • “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    933 shares
    Share 373 Tweet 233
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie