Ravello e il fascino delle sue ville

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Ravello è un’incantevole e tranquilla cittadina, molto famosa, nel cuore della Costiera Amalfitana, adagiata sul contrafforte proteso verso il mare dividendo le valli dei torrenti Dragone e Reginna, un luogo dal panorama di fantastica bellezza.

Non sono soltanto i suoi belvedere a regalare viste incomparabili, però. Vi sono, infatti, luoghi assai preziosi che non si possono non visitare: le sue ville, ad esempio. Sulla destra del Duomo, che si erge su Piazza del Vescovado dalla quale si può ammirare la bellissima Valle del Dragone, una torre quadrata segna l’ingresso a Villa Rufolo. Si tratta di un pittoresco complesso di costruzioni risalenti al XIII e al XIV secolo che mostrano, in un’epoca così avanzata, la diffusione nei centri della Costiera dell’influenza islamica.

La villa, costruita sopra un terrazzo che domina il golfo, fu eretta nella seconda metà del XIII secolo dalla famiglia Rufolo, una delle più prestigiose di Ravello (Landolfo Rufolo è ricordato da Boccaccio nel suo Decamerone). Successivamente la villa passò alla famiglia Confalone e poi ai d’Afflitto, per essere venduta nel 1851 a Francis Neville Reid. Lo scozzese fece restaurare l’edificio e, grazie all’intervento di Michele Ruggiero, ancora oggi possiamo ammirare Villa Rufolo nel suo aspetto di giardino romantico.

Il vestibolo della torre d’ingresso si raggiunge varcando un’arcata ogivale, si percorre poi un vialetto ombreggiato da cipressi che conduce al palazzo. Sulla destra vi è il cortile quadrato, con le sue pareti altissime, che somiglia a un chiostro dalle ricche decorazioni a incrostazioni policrome. Del palazzo è possibile visitare la sala d’aspetto, il salone diviso in due navate, il bagno a pianta rettangolare, in origine il calidarium – oggi unico ambiente visibile del sistema termale della villa –, la cappella dove è sistemato un Antiquarium con frammenti architettonici e monumenti romani e medievali, e la torre maggiore. Tutt’intorno vi è il giardino, dalla ricca vegetazione e perfetto sfondo per le romantiche rovine, che a Richard Wagner parve realizzasse il sogno del magico giardino di Klingsor nel Parsifal.

Tornando a Piazza del Vescovado, sulla destra di Villa Rufolo, è possibile percorrere via San Francesco che sale, a gradinate, alla volta della chiesa omonima. Si prosegue poi per via Santa Chiara che offre un meraviglioso spettacolo sui monti che si trovano attorno a Ravello. Passando oltre la chiesa intitolata alla santa, sulla destra vi è una scalinata che comprende un celebre giardino e un edificio sistemato nei primi decenni del XX secolo. Si tratta di Villa Cimbrone che vuole imitare, con la sua architettura, quelle ravellesi, utilizzando come motivi decorativi anche frammenti scultorei di varia provenienza.

Il chiostro della villa, simile a quello della Chiesa di San Francesco, risale al 1917, mentre a sinistra dell’ingresso vi è una cripta, aperta come un loggiato sul mare. Il bellissimo giardino è ricco di rose, camelie, ortensie, e begonie. In fondo a un lungo viale, fiancheggiato da statue, invece, si apre il belvedere Cimbrone. Situato sul punto più sporgente dello sperone su cui sorge Ravello, è uno dei panorami più spettacolari del paese, dato che la vista, completamente libera, va da Strani lungo il golfo di Salerno, fino alla piana di Paestum e a Punta Licosa.

Una patrimonio storico, artistico e ambientale da scoprire e vivere in un luogo tra i più apprezzati del Mezzogiorno d’Italia.

Article by Francesca Testa

<p>Editor, copywriter e grafico impaginatore, coltiva una grande passione per la poesia, la fotografia e l’arte… i primi amori non si scordano mai!</p>

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