• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“The Square”: luoghi e tempi dell’arte e della vita sociale

Vincenzo Villarosa di Vincenzo Villarosa
18 Luglio 2021
in Cinema
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Cosa fa di un oggetto un’opera d’arte? In quale tempo e in quale luogo un accadimento può essere considerato “artistico”? Queste, forse, sono le prime domande che lo spettatore si pone dopo aver assistito alla visione del film The Square, scritto e diretto da Ruben Ostlund, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2017.

L’opera narra di Christian, curatore degli eventi di un museo di arte contemporanea, e degli alti e bassi della sua vita quotidiana, divisa tra preoccupazioni di lavoro e problemi esistenziali. Con molte difficoltà, tra la ricerca di disponibilità economica e la concorrenza degli altri musei, il protagonista cerca di dare un’impronta socialmente “corretta” alla sua attività.

Può interessartianche...

Golden Globe 2024: vincitori e vinti della cerimonia

“Napoleon”: l’ultima fatica di Ridley Scott non convince

“C’è ancora domani”: l’esordio alla regia di Paola Cortellesi è un successo

Per tale finalità, promuove una particolare installazione artistica, intitolata The Square, che consiste in un quadrato recintato da luci e realizzato al centro della piazza antistante l’entrata del museo. L’installazione sarà animata dalle persone comuni che si fermeranno e leggeranno su una piccola targa il senso dello stare “dentro” l’opera: un piccolo “luogo sacro” di socialità all’interno del quale ognuno potrà partecipare e relazionarsi con gli altri all’insegna della gentilezza e della solidarietà.

Due eventi verranno a complicare il lavoro e la vita di Christian: la necessità di affidare a un’agenzia pubblicitaria la promozione dell’evento artistico e il furto del portafogli e del cellulare.

Per recuperare i suoi oggetti personali, il protagonista seguirà i consigli superficiali di un suo collaboratore, con conseguenze non previste e soprattutto contrarie alla sua concezione dei rapporti umani. Altrettanto disastrosi saranno gli esiti della promozione di The Square affidata a due giovani manager, macchiettisticamente votati alla creazione di “effetti forti”, al di là dei contenuti dell’evento pubblicizzato.

Il difficile rapporto e la sovrapposizione tra arte e vita reale sono emblematicamente rappresentati nel film di Ostlund soprattutto nella scena dell’evento-cena di gala, “animata e contaminata” dalla performance di un uomo-scimmia che si aggira tra i tavoli degli invitati. Al suo arrivo, gli eleganti partecipanti mostrano una reazione divertita e un’attesa curiosa sui possibili sviluppi, ma quando l’ospite comincia a infastidire soprattutto quelle persone che mostrano di più il loro disagio, il divertimento cede il posto all’irritazione e all’insofferenza.

Alla fine, il performer non si comporta più come un uomo che fa la scimmia, ma proprio come un essere vivente guidato dal puro istinto animale, che prende per i capelli una giovane donna, tentando di trascinarla via. Il panico è generale, così alcuni tra gli uomini presenti accorrono in soccorso della vittima e aggrediscono l’uomo-scimmia picchiandolo in maniera selvaggia.

Tra dramma, satira e racconto morale, l’autore di The Square vuole mostrarci la falsità, il degrado fisico e la solitudine nella quale vivono gli uomini e le donne nella società attuale. Anche l’arte contemporanea, che a volte scade in “intrattenimento” ed è specchio fin troppo fedele della più ampia “società dello spettacolo” di cui fa parte, non riesce a immaginare un “altrove” significativo che racconti e illumini il reale e ci renda consapevoli di quella condizione esistenziale.

L’opera di Ostlund è caratterizzata da una tensione narrativa che a tratti diventa, purtroppo, ripetitiva e involontariamente moralistica, nonostante la forma estetica ricercata e la forza drammatica della messinscena.

La vita e le relazioni umane così come si definiscono in teoria, ci suggerisce il film, non riescono poi a realizzarsi e a esprimersi nella realtà di tutti i giorni e anche l’arte e la creatività, quindi, devono contraddittoriamente fare i conti con il tempo storico e i luoghi economici, sociali e politici della loro possibile rappresentazione.

Prec.

Storia di amore e di passione. Il libro di Ivan Fedele e Rosa Alvino

Succ.

Coppola e lupara: in Calabria solo colletti bianchi

Vincenzo Villarosa

Vincenzo Villarosa

Articoli Correlati

golden globe
Ciak!

Golden Globe 2024: vincitori e vinti della cerimonia

5 Febbraio 2024

Come da tradizione all’inizio dell’anno, i Golden Globe celebrano tutto il meglio delle pellicole e delle serie tv. Ambitissimi poiché considerati una sorta di anticamera degli Oscar, ci mostrano fin da subito come tali prodotti siano stati percepiti da...

napoleon
Cinema

“Napoleon”: l’ultima fatica di Ridley Scott non convince

12 Dicembre 2023

Ridley Scott torna sui grandi schermi con la sua ultima fatica, dal titolo più che altisonante: Napoleon. In sala già dal 23 novembre, il film è un biopic (con svariate licenze artistiche) del celeberrimo imperatore Napoleone Bonaparte, dalla sua...

cortellesi c'è ancora domani
Cinema

“C’è ancora domani”: l’esordio alla regia di Paola Cortellesi è un successo

23 Novembre 2023

Non basta certo un film, ma C’è ancora domani è sicuramente un ottimo simbolo e promemoria in vista del 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Si tratta dell’esordio dietro la macchina da presa dell’attrice Paola...

live-action
Cinema

Live action: cosa c’è che non va con la Disney?

8 Novembre 2023

Da La sirenetta a Mulan, da Il re leone a Bambi, a Biancaneve e i sette individui che non sono i sette nani. Gli adattamenti in live action dei classici Disney, seppur prolifici, stanno vivendo un momento di profonda contraddizione....

Succ.
ndrangheta

Coppola e lupara: in Calabria solo colletti bianchi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • porno napoli o napoli porno di deborah d'addetta

    Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1566 shares
    Share 626 Tweet 392
  • “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    918 shares
    Share 367 Tweet 230
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1139 shares
    Share 456 Tweet 285
  • Cosa fa il cooperante: la funzione e la preparazione necessaria

    317 shares
    Share 127 Tweet 79
  • “Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora”

    375 shares
    Share 150 Tweet 94
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie