• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Racconti di sale, polvere e cemento”: l’alienazione dell’uomo postmoderno

Fabiana Stornaiuolo di Fabiana Stornaiuolo
6 Febbraio 2018
in Billy
Tempo di lettura: 2 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Leggere questo libro è come mandar giù un boccone appetitoso che lascia un retrogusto amaro: la piacevolezza della lettura fa i conti con la crudezza della vita che racconta. È un viaggio nell’uomo moderno, alla ricerca del suo inconscio attraverso l’analisi dei suoi vizi.

Racconti di sale, polvere e cemento è l’ultimo lavoro degli Alieni Metropolitani, un gruppo di ragazzi evidentemente disincantati che ha deciso di guardare in faccia la realtà in cui vive, con occhi aperti e nessuna paura di scoprire cosa c’è dietro. E quello che vede lo racconta, soprattutto sul web.

Può interessartianche...

Un libro per chi ha amato “Split”: “Una nuova nuova me” di Helen Oyeyemi

Funeral & the city: il romanzo caustico di Tea Hačić-Vlahović

Il senso della vita attraverso una manciata di farfalle: “La sicurezza della nazione ungherese” di László Krasznahorkai

La sua storia ha inizio nel 2011, sotto la spinta di un professionista nel settore delle comunicazioni, Giorgio Michelangelo Fabbrucci, ormai stanco di doversi adattare a un mondo che mal si adattava a lui. Di qui l’esigenza di scrivere la sua disapprovazione, il suo distacco da un contesto che non sentiva appartenergli: è così che è nata la corrente letteraria, Alieni Metropolitani non a caso.

Il loro percorso è andato avanti, nel tempo, arrivando ora a concretizzarsi materialmente con una raccolta di racconti che contiene tutti gli ingredienti per infondere nel lettore stupore e rinnovata consapevolezza.

Si tratta di un’immersione nel proprio mondo, fatto di sale, polvere, cemento e un egocentrismo che ormai colpisce tutti i figli del XXI secolo, chi più chi meno. La trama, o meglio gli argomenti trattati, si intuiscono già dando una scorsa veloce alle tre sezioni in cui il libro è diviso: Alienazioni – che non poteva certo mancare – La fine dell’umanità e Leggende metropolitane.

Nel lavoro, curato da Andrea Corona, cinque autori propongono i loro punti di vista sul mondo, e ognuno riesce ad arricchire il lettore in modo diverso: qualcuno con domande aperte e problemi irrisolti, altri con il sorriso, senza rinunciare mai a una sprezzate e lucida ironia.

Il dibattito postmoderno è aspro, critico e intriso di futurismo. Soprattutto, ciò che emerge con maggior chiarezza è l’insoddisfazione che prorompe dalla voce dei giovani che sono “fuori dal coro”, che non riescono a identificarsi nei modelli che propone la città di cemento.

Nel libro vengono messe in discussione le basi stesse sulle quali poggia la nostra società: l’apparenza, la superficialità del consumismo compulsivo, l’ossessione per la perfezione, l’esigenza di produrre, produrre senza sosta, dimenticando, nel processo di mercato, il produttore stesso: l’uomo.

Il vero soggetto della raccolta è proprio lui: l’uomo disumanizzato, alienato, in una società che di vero sembra conservare ben poco, gettando invece l’essere umano in un vortice di caos e finzione. La follia, in questo contesto, sembra essere l’unica conseguenza, o, forse, una possibilità di salvezza. Una cosa è certa: non identificarsi nei protagonisti delle storie narrate, sembra impossibile. Che si sia pronti ad accettarlo o meno, siamo tutti Alieni Metropolitani.

Prec.

Al Saviano pensiero preferisco il prete in prima linea

Succ.

Biotestamento, Mina Welby: “Le persone non devono più avere paura”

Fabiana Stornaiuolo

Fabiana Stornaiuolo

Articoli Correlati

oyeyemi
Billy

Un libro per chi ha amato “Split”: “Una nuova nuova me” di Helen Oyeyemi

30 Settembre 2026

Care mie, non è un segreto che il giorno in cui mi avete eletta capobranco è stato il più felice della mia vita. Ce lo meritavamo tutte: chiunque tra noi poteva aggiudicarsi il lunedì e fare un figurone. Eppure,...

give me danger
Billy

Funeral & the city: il romanzo caustico di Tea Hačić-Vlahović

30 Settembre 2026

Con lui voleva comportarsi bene, il che significava reprimere la propria natura. Era rimasta virtuosa per un anno. Una sera si era fatta troppe birre insieme a un corrispondente di guerra e si era lasciata infilare un dito dentro...

László Krasznahorkai
Billy

Il senso della vita attraverso una manciata di farfalle: “La sicurezza della nazione ungherese” di László Krasznahorkai

13 Agosto 2026

l’altro compito principale del Museo Ungherese di Scienze Naturali: far conoscere alla popolazione ungherese l’infinita ricchezza della natura, e purtuttavia non bisogna mai essere del tutto soddisfatti dell’operato svolto, affermò, poiché - come avrebbero convenuto tutti i presenti -...

uclés
Billy

La famiglia Ardolento, la Guerra Civile e il realismo magico: Uclés come Márquez

7 Agosto 2026

«A quante case siamo?» «Distrutte o vuote?» «Vuote». «In tutta la penisola o in una regione specifica?» «Nella penisola». «Mi mancano i dati di Bilbao. A quanto pare, tutte le sue case sono rimaste orfane». «Hai una stima approssimativa?»...

Succ.
Biotestamento, Mina Welby: “Le persone non devono più avere paura”

Biotestamento, Mina Welby: “Le persone non devono più avere paura”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    818 shares
    Share 327 Tweet 205
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    515 shares
    Share 206 Tweet 129
  • Funeral & the city: il romanzo caustico di Tea Hačić-Vlahović

    304 shares
    Share 122 Tweet 76
  • Il linguaggio dei fiori: una comunicazione senza parole

    318 shares
    Share 127 Tweet 80
  • “Sociopatica” di Patric Gagne: un memoir onesto e senza filtri

    310 shares
    Share 124 Tweet 78
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie