• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Di droga si muore, ma guai a parlarne

Redazione di Redazione
20 Aprile 2022
in Attualità
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Non è mai cosa facile scrivere di temi complessi, men che meno quando le questioni che si affrontano producono drammi come nel caso delle sostanze stupefacenti. Tuttavia, di consumo di droghe in Italia, come nel resto del mondo, si continua purtroppo a morire e, come spesso accade quando si tratta di disagio e disperazione, nella completa indifferenza.

Eppure, stando ai numeri di questo mercimonio di morte, il fenomeno si è tutt’altro che ridotto, anzi: le più recenti stime ci dicono che nell’ultimo anno abbiano fatto uso di droghe 17.4 milioni (16.9%) di giovani adulti (15-34 anni); tra coloro che hanno segnalato di averne fatto uso, i maschi (21.6%) sono il doppio delle femmine (12.1%). Per quanto riguarda il contesto europeo i dati raccolti chiariscono che per ciò che concerne l’uso di cocaina l’Italia occupa il terzo posto in questa drammatica classifica con il 7% di individui adulti (15-64 anni) che, almeno una volta, ha fatto uso di cocaina. Al primo posto si colloca la Spagna con il 10.2% e al secondo posto il Regno Unito con il 7.4%. In fondo si colloca, invece, la Romania con lo 0.1%.

Può interessartianche...

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

Il traffico e dunque il mercato di sostanze muovono interessi economici stimati in oltre 16 miliardi di euro, di cui circa il 39% riconducibile al consumo dei derivati della cannabis e quasi il 32% all’utilizzo di cocaina. Negli ultimi tre anni per il mercato della cocaina è stata osservata una crescita media del commercio di circa 2.5 punti percentuali. Contrariamente alle spese destinate agli altri consumi, non conosce crisi: in questa fase pandemica, il fenomeno delle dipendenze ha infatti subito dimensioni allarmanti generando un impatto tragico sulla vita di tante persone andando ad acuire e ampliare le aree di disagio del tessuto sociale.

Al dramma umano del caso, che già di per sé sarebbe argomento sufficiente per un confronto serrato e perenne, quantomeno in ambito politico, si aggiunge tutta la parte che riguarda le mafie e le associazioni a delinquere per le quali il traffico delle sostanze resta un El Dorado. Per le consorterie malavitose, infatti, le droghe rappresentano una delle principali fonti di guadagno e ricchezza che, indipendentemente dai confini geografici, sono in grado di produrre e fornire in tutti gli angoli del pianeta.

Su droga e disperazione, si apprende soprattutto dai media e malgrado il fenomeno riproduca drammi e disumanità a più livelli, il dibattito è latente. Ne è la riprova la lunga attesa di una discussione ad hoc e che si è tenuta a fine 2021 a Genova durante la Conferenza nazionale sulle droghe, ovvero dopo ben dodici anni dalla precedente. Un intervallo temporale lunghissimo rispetto a un tema sempre più nefasto e attuale e di cui la politica – forse perché l’argomento come noto non porta voti – unitamente a larga parte dell’opinione pubblica, non discute. Ciò è stato ricondotto, in più di un’occasione, anche al fatto che il cosiddetto degrado visivo nel corso degli anni si è ridotto e con esso l’attenzione: con la scomparsa “fisica” delle siringhe dalle strade il pubblico pudore è stato sostanzialmente tutelato e poco importa se il consumo, che ricordiamoci non è diminuito, avviene altrove. Nell’epoca dell’apparire, l’occhio vuole la sua parte.

La Conferenza tenutasi in Liguria ha riaperto, finalmente, una breccia in merito e di contenuti. Un confronto, da quanto si apprende dagli addetti ai lavori, proficuo che pur nelle difficoltà e nella diversità di opinione ha comunque smosso le acque stagnanti. Permangono naturalmente differenze di vedute tra progressisti e conservatori della materia: tra coloro che lavorano e auspicano da tempo il superamento delle leggi in materia di repressione e di liberalizzazione delle droghe leggere come don Lugi Ciotti o la Rete nazionale del CNCA che chiedono la decriminalizzazione del consumo, la depenalizzazione dei reati più lievi e la revisione dell’intera normativa del 309/90 (ovvero il testo unico sulla droga) che siano incrementate, qualificate e concesse misure alternative al carcere, e chi invece, soprattutto a latere e in ambiti politici, avanza perplessità ed esige di non arretrare rispetto alle direttive attuali. Se da un lato la rete dei servizi sulle dipendenze, soprattutto in alcune regioni, è salda e strutturata, anche grazie all’impagabile lavoro dei SerD e del Terzo Settore, il corso degli eventi impone alle istituzioni di verificare le attuali norme che regolano il sistema e, nel caso, superarle con altre più efficaci, dinamiche e di rinnovato respiro.

Di fronte a scenari così articolati che interessano e insistono senza eccezione in maniera trasversale tutti i territori dello Stivale, come certificano ad esempio le migliaia di operazioni antidroga con risvolti penali condotte dalle forze dell’ordine (oltre 22mila nel solo 2020) restano obbligatorie alcune parole chiave: dialogo, confronto, aiuto, comprensione e soprattutto la responsabilità di non liquidare per mezzo di opportunismi di comodo questa piaga di dimensioni enormi.

Contributo a cura di Filippo Torrigiani, Consulente Commissione Antimafia

Prec.

Aprile, il mese della storia LGBTQ+ italiana

Succ.

Shanghai: un lockdown per il Covid-19 o per il potere?

Redazione

Redazione

Articoli Correlati

chiesa invisibili clochard
Attualità

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

3 Febbraio 2024

Nutrire l’affamato, accogliere lo straniero, visitare l’ammalato sono gesti di restituzione e, dunque, atti di giustizia.” – Don Andrea Gallo È la notte fra il 2 e 3 dicembre, a Treviso la temperatura è bassa, molto bassa, come sempre...

aborto diritti riproduttivi
Attualità

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

17 Gennaio 2024

Il 2023 si è chiuso con le parole di Elon Musk che, dal palco di Atreju, in occasione della festa di Fratelli d’Italia, si è dichiarato preoccupato per il tasso della natalità nel nostro Paese, che a quanto sottolineano...

violenza pronto soccorso
Attualità

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

17 Gennaio 2024

Assistiamo, impotenti, all’ennesimo caso di cronaca che ci lascia desolazione e amarezza negli animi. La dottoressa Anna Procida, infermiera, viene aggredita nella serata del 3 gennaio presso il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il parente di un...

guerra - ukraina - soldati
Attualità

Gridano “cessate il fuoco” ma nessuno vuole rinunciare alla guerra

17 Gennaio 2024

Sono circa 59 le guerre in atto nel mondo in questo momento. Il Messico combatte dal 2006 contro i cartelli della droga, con 1367 morti. In Nigeria, dal 2009, la guerra ha ucciso 1363 persone. In Siria (1037 morti solo nel 2022), in Iraq (267), nello...

Succ.
shanghai

Shanghai: un lockdown per il Covid-19 o per il potere?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    619 shares
    Share 248 Tweet 155
  • “La carità carnale” di Monica Acito: il miracolo del corpo e la ferocia del paese

    309 shares
    Share 124 Tweet 77
  • Nicole Trevisan: esordio con “Malefica”, romanzo della rabbia e del Veneto

    309 shares
    Share 124 Tweet 77
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    482 shares
    Share 193 Tweet 121
  • Friedrich, il sublime dell’infinito

    527 shares
    Share 211 Tweet 132
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie