• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Arancia meccanica”, il bene e il male nel mai superato tema del libero arbitrio

Alessandro Campaiola di Alessandro Campaiola
4 Giugno 2021
in Billy
Tempo di lettura: 2 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Il mio eroe, o antieroe, Alex, è veramente malvagio, a un livello forse inconcepibile, ma la sua cattiveria non è il prodotto di un condizionamento teorico o sociale: è una sua impresa in cui si è imbarcato in piena lucidità. La mia parabola, e quella di Kubrick, vogliono affermare che è preferibile un mondo di violenza assunta scientificamente a un mondo programmato per essere buono e inoffensivo… Arancia meccanica doveva essere una sorta di manifesto sull’importanza di poter scegliere.

Anthony Burgess quella violenza di cui ha fatto il tema principale del suo romanzo, Arancia meccanica, l’ha conosciuta per davvero. Allora viveva a Giava, in compagnia della moglie, la quale fu brutalmente pestata e violentata da un gruppo di soldati americani ubriachi. L’autore di quello che, a oggi, è dei più celebri romanzi della letteratura, assorbì quel tragico episodio, constatando quanto le reazioni umane, in particolar modo quelle violente, appunto, siano controllate come da un organismo a orologeria. È questo l’argomento che Alex, protagonista della narrazione, affronterà coinvolgendo il lettore, raccontandogli la propria storia.

Può interessartianche...

“La carità carnale” di Monica Acito: il miracolo del corpo e la ferocia del paese

Il Titanic come metafora della modernità: la raccolta di poesie di Fondane

Nicole Trevisan: esordio con “Malefica”, romanzo della rabbia e del Veneto

Il quindicenne è a capo di una banda di giovani delinquenti in compagnia dei quali squarcia le notti della sua città con feroci pestaggi verso innocenti passanti. I quattro si imbattono in F. Alexander, uno scrittore intento nella stesura di un racconto dal titolo Arancia meccanica, ne distruggono la casa e violentano l’incolpevole moglie, che a seguito di quell’episodio si arrenderà alla morte. Alex diventa responsabile, quindi, dell’omicidio di una vecchia signora, e l’accaduto lo porta dietro le sbarre, dove la sua vita cambierà drasticamente.

Il ragazzo non cerca compassione nel suo parlare allo spettatore, tantomeno comprensione. Snocciola gli episodi di cui si rende protagonista con la stessa piacevole consapevolezza con la quale se ne fa artefice. Ama ascoltare la musica classica, e quel condannabile modus vivendi, impastato nel tremendo slang giovanile con cui colora ogni sua espressione, è semplicemente la sua scelta di vita.

Il carcere redime il giovane soltanto tramite la controversa cura Ludovico, un aggressivo sistema che porterà Alex a provare nausea al solo pensiero della violenza. Quella sua nuova incapacità a decidere le reazioni per ogni circostanza, costretto soltanto al bene, risulterà ben più violenta di quanto non fosse la possibilità di scegliere.

Il regista Stanley Kubrick fece suo il messaggio di Burgess e confezionò uno dei più celebri film degli anni Settanta, ancora di moda oggi nei cineforum degli amatori del grande schermo, riproducendo in maniera piuttosto fedele ogni accaduto del romanzo dal chiacchierato doppio finale. Arancia meccanica, infatti, suscitò una vivace disputa sulla duplice versione dell’excipit, una più morbida e di redenzione, l’altra che invece non apre ad alcun messaggio di rinascita.

Il libro, anche se ormai datato, è uno straordinario quanto moderno romanzo che genera un dibattito mai accantonato: il libero arbitrio. Ha ragione Brugess a sostenere che è preferibile un mondo di violenza assunta consapevolmente a un mondo, invece, disegnato per essere buono e inoffensivo? Alex e le sue assurde vicende non vi aiuteranno ad avere la risposta, tuttavia, l’idea di non avere scelta è forse davvero più crudele di qualsiasi delle sue malefatte.

Prec.

Ciao Darwin ai tempi di Erdogan, ovvero storia dell’islamizzazione di Pacman

Succ.

L’Illuminismo penale: l’attualità di Cesare Beccaria

Alessandro Campaiola

Alessandro Campaiola

Articoli Correlati

la carità carnale
Billy

“La carità carnale” di Monica Acito: il miracolo del corpo e la ferocia del paese

30 Aprile 2026

Non capita a tutti di pubblicare il proprio libro d’esordio ed essere riconosciuti, immediatamente, tra gli autori di punta del panorama letterario del proprio Paese. È accaduto a Monica Acito, autrice del fortunato Uvaspina, da marzo scorso in libreria...

titanic
Billy

Il Titanic come metafora della modernità: la raccolta di poesie di Fondane

29 Aprile 2026

Quando si prova a cercare su internet “poesie Titanic” viene fuori un ventaglio di risultati infinito, a testimonianza dell’impatto che la tragedia della nave più famosa al mondo ebbe sull’immaginario delle persone, allora e ancora oggi. Quando il Titanic...

nicole trevisan malefica
Billy

Nicole Trevisan: esordio con “Malefica”, romanzo della rabbia e del Veneto

31 Marzo 2026

Nicole Trevisan, classe ’89. A qualcuno piace dire sia un ingegnere con la passione per la scrittura. Noi di Spaghetti Writers, e io, ci teniamo a correggere il tiro: un’autrice che nel tempo libero fa l’ingegnere. Nel 2022 si...

beatles
Billy

Marco Ottaiano, Strawberry Fields: i Beatles letti come poesia romantica

22 Marzo 2026

Cosa concede a un professore di lingua e letteratura spagnola la possibilità di scrivere un libro sui Beatles? Un argomento sul quale si è detto e scritto di tutto, su cui si pubblicano ancora ogni anno decine, centinaia di...

Succ.
L’Illuminismo penale: l’attualità di Cesare Beccaria

L’Illuminismo penale: l’attualità di Cesare Beccaria

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    654 shares
    Share 262 Tweet 164
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    488 shares
    Share 195 Tweet 122
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1620 shares
    Share 648 Tweet 405
  • Friedrich, il sublime dell’infinito

    530 shares
    Share 212 Tweet 133
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1160 shares
    Share 464 Tweet 290
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie