• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Vaccino e comunicazione: Draghi, ma cosa fai?

Chiara Barbati di Chiara Barbati
26 Giugno 2021
in Attualità
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

L’abbiamo detto sin dall’inizio di questa disastrosa, inaspettata e surreale pandemia: l’Italia ha un problema di comunicazione. Che sia quella dei politici che teoricamente dovrebbero governarci o quella dei divulgatori che dovrebbero rappresentare la voce autorevole della scienza, da marzo 2020 a oggi è tutto un susseguirsi di scelte sbagliate, menzogne dette – teoricamente – a fin di bene e verità esposte nei modi peggiori.

Tutti i disastri comunicativi che continuano ad avvicendarsi, dai lockdown che sarebbero durati poche settimane ai messaggi contrastanti su vaccini e precauzioni, non fanno altro che minare la fiducia delle persone nei confronti di chi prende le decisioni e nei confronti della scienza, ovvero le due autorità sulle quali si dovrebbe contare durante una crisi globale dovuta a una pandemia. E se tutto ciò che è successo nell’ultimo anno e mezzo non basta, le recenti dichiarazioni di Draghi sul vaccino sono state l’ennesima miccia che ha fatto esplodere la già disastrosa questione dell’immunizzazione.

Può interessartianche...

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

Solo due settimane fa, criticavamo il modo in cui le scelte politiche nei confronti del vaccino AstraZeneca avessero seguito poco la logica e ancora meno la scienza, assecondando invece le ansie dei cittadini. Negli ultimi mesi, infatti, AstraZeneca è stato prima riservato agli anziani, poi ai giovani, poi dato a tutti e poi vietato agli under 60, a cui prima si è negata la scelta in caso di seconda dose e poi si è ripristinata la possibilità di scegliere, cambiando idea talmente tante volte da confondere chiunque. D’altronde, è il rischio che si corre quando, in un momento di crisi, le figure che dovrebbero ispirare fiducia sono abituate ad agire per ottenere consenso e finiscono per assecondare le paure dei cittadini invece che il punto di vista più autorevole degli esperti in materia. Ma cosa accade quando quelle stesse persone contraddicono anche le proprie decisioni e dimostrano di fare le stesse scelte di pancia che fanno i cittadini comuni?

Negli ultimi giorni, si è parlato di come sarebbe stata gestita la vaccinazione del Presidente del Consiglio e tutto ciò che ne è venuto fuori è stata una contraddizione completa di ogni cosa detta dalle istituzioni e dalla scienza. Draghi ha annunciato che dopo aver fatto la prima dose di AstraZeneca, avrebbe fatto la seconda di Pfizer poiché da un test era risultata una scarsa risposta degli anticorpi. Da questa dichiarazione possono essere dedotte giusto un paio di incongruenze.

Prima di tutto, come abbiamo già sottolineato altre volte, AstraZeneca resta un vaccino efficace e approvato per tutti da EMA e AIFA, che non ne hanno mai messo in dubbio l’efficacia, al contrario dello Stato italiano che si è fatto guidare dalle sensazioni delle persone invece che dalla scienza. Inoltre, il problema relativo alla seconda dose eterologa per vaccinati in prima dose con AstraZeneca riguarda solo i giovani, ovvero coloro che rischiano leggermente di più di imbattersi nella rarissima reazione avversa tanto temuta. Il Presidente del Consiglio, però, non è un under 60. Probabilmente, quando Draghi ha annunciato le sue intenzioni relative alla seconda dose di vaccino, era deciso a dimostrare che l’immunizzazione eterologa non è pericolosa, tentando di convincere spaventati e incerti che non c’è nulla da temere, se la fa anche lui. Ma, in realtà, il Premier non rientra nelle categorie a cui tale vaccinazione è destinata.

Mario Draghi, dunque, non ha fatto altro che lanciare il messaggio sbagliato: AstraZeneca non funziona tanto bene o è più pericoloso. Questa dichiarazione assume connotati del tutto differenti se ci si rende conto che i problemi relativi al vaccino britannico sono nati quando gli over 60 a cui all’inizio era destinato l’hanno rifiutato. Quella scarsa fiducia nell’efficacia e nella sicurezza del farmaco è stata praticamente confermata dalle scelte di un uomo che appare abbastanza potente da poter decidere quale vaccino ricevere e, ovviamente, optare per il migliore.

In più, la sua dichiarazione conteneva anche un’altra contraddizione, in questo caso non con le decisioni politiche ma con le linee guida che la scienza – quella vera, non quella fatta da chi presenta le proprie opinioni come fatti comprovati – tenta di spiegare da mesi. Dopo il vaccino, prima o seconda dose che sia, non è necessario fare il test degli anticorpi. Anzi, non andrebbe proprio fatto. Più e più volte la scienza ha spiegato che la risposta immunitaria non arriva solo attraverso gli anticorpi poiché esiste una risposta cellulare – successiva al vaccino o all’infezione – che non può essere misurata. Avere un certo numero di anticorpi risultanti dagli esami, dunque, non può dare alcuna risposta sul livello di protezione, per questo il test è stato ripetutamente sconsigliato. Contro ogni logica scientifica, invece, Draghi ha dichiarato pubblicamente che le sue scelte in merito al vaccino dipendono proprio dalla risposta immunitaria.

Insomma, a una comunicazione diretta a dir poco disastrosa, iniziano ad aggiungersi volontà personali ancora peggiori. Evidentemente, chi prende le decisioni dimentica che si comunica anche con i fatti, con le scelte che ognuno fa per se stesso, perché ognuna di queste assume un significato agli occhi di chi deve fidarsi dell’incoerenza altrui, mentre prova a tenere a bada i propri comprensibili timori. Comunicare qualcosa di contraddittorio rispetto a ciò che si è tentato di affermare per sei mesi non fa altro che confondere le persone, alimentarne le titubanze e generare scelte irrazionali, come decidere di non vaccinarsi o rifiutare un farmaco rispetto a un altro.

Quello che chi ci governa non ha capito – ed è evidente che si tratti di un problema comune a tutti, dati gli errori fatti da due esecutivi differenti – è che per governare bene è necessario comunicare bene, soprattutto in tempo di crisi. E anche, forse, che la scienza non è un’opinione e non può essere soggetta a libera interpretazione.

Prec.

India: dalla dominazione britannica al Covid, un Paese senza speranza

Succ.

“Perdi la madre”. Un viaggio lungo la rotta atlantica degli schiavi

Chiara Barbati

Chiara Barbati

Articoli Correlati

chiesa invisibili clochard
Attualità

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

3 Febbraio 2024

Nutrire l’affamato, accogliere lo straniero, visitare l’ammalato sono gesti di restituzione e, dunque, atti di giustizia.” – Don Andrea Gallo È la notte fra il 2 e 3 dicembre, a Treviso la temperatura è bassa, molto bassa, come sempre...

aborto diritti riproduttivi
Attualità

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

17 Gennaio 2024

Il 2023 si è chiuso con le parole di Elon Musk che, dal palco di Atreju, in occasione della festa di Fratelli d’Italia, si è dichiarato preoccupato per il tasso della natalità nel nostro Paese, che a quanto sottolineano...

violenza pronto soccorso
Attualità

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

17 Gennaio 2024

Assistiamo, impotenti, all’ennesimo caso di cronaca che ci lascia desolazione e amarezza negli animi. La dottoressa Anna Procida, infermiera, viene aggredita nella serata del 3 gennaio presso il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il parente di un...

guerra - ukraina - soldati
Attualità

Gridano “cessate il fuoco” ma nessuno vuole rinunciare alla guerra

17 Gennaio 2024

Sono circa 59 le guerre in atto nel mondo in questo momento. Il Messico combatte dal 2006 contro i cartelli della droga, con 1367 morti. In Nigeria, dal 2009, la guerra ha ucciso 1363 persone. In Siria (1037 morti solo nel 2022), in Iraq (267), nello...

Succ.
perdi la madre - tamu - schiavi

“Perdi la madre”. Un viaggio lungo la rotta atlantica degli schiavi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • porno napoli o napoli porno di deborah d'addetta

    Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1566 shares
    Share 626 Tweet 392
  • “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    918 shares
    Share 367 Tweet 230
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1139 shares
    Share 456 Tweet 285
  • Cosa fa il cooperante: la funzione e la preparazione necessaria

    317 shares
    Share 127 Tweet 79
  • “Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora”

    375 shares
    Share 150 Tweet 94
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie