• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Youns El Boussettaoui era un uomo, ma a nessuno è venuto in mente

Giusy Santella di Giusy Santella
23 Luglio 2021
in Attualità
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Youns El Boussettaoui era un uomo. Sarebbe bastato dire questo. E, invece, abbiamo sentito tutti l’esigenza di definirlo, di etichettarlo, di circoscriverlo in una categoria che lo facesse apparire dalla parte del torto o della ragione.

Youns El Boussettaoui era un uomo. Ed è stato ucciso. Sarebbe bastato dire questo. Eppure, ci è stato detto che era irregolarmente sul territorio italiano – pur non avendo tale notizia alcuna attendibilità – e che era marocchino. Come se il colore della sua pelle o la legittimità di essere o meno in Italia rendesse meno grave quanto è successo.

Può interessartianche...

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

Youns El Boussettaoui era un uomo. Ed è stato ucciso dall’Assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici, soprannominato lo sceriffo perché portava sempre con sé un’arma che stavolta si è sentito in diritto di usare. Sarebbe bastato dire questo e, invece, ci è stato raccontato a gran voce che era un senza fissa dimora, un malato, che era stato sottoposto a vari TSO. Come se qualcuna di queste informazioni potesse rendere meno doloroso quanto avvenuto.

Youns El Boussettaoui era un uomo. Ed è stato ucciso da un altro uomo armato nella piazza di Voghera. Sarebbe bastato dire questo e, invece, ci hanno raccontato immediatamente qual era la sua colpa. Stava molestando dei passanti. E poi aveva spinto, gridato, si era comportato come un emarginato. Ci hanno raccontato questo come se potesse servire a giustificare la morte di un innocente.

Fango su fango. Disprezzo su disprezzo. Youns El Boussettaoui era un uomo. Eppure, a nessuno è venuto in mente che avesse una famiglia che sta soffrendo.

Ne abbiamo uno in meno. Povero l’Assessore. Dove non arriva lo Stato arriva l’uomo. L’Assessore è un eroe.

Queste sono solo alcune delle spregevoli frasi che tutti noi abbiamo potuto leggere e sentire dopo aver appreso della morte di Youns El Boussettaoui. Frasi che non esprimono altro che il grado di disinteresse nei confronti delle vite altrui che permea la nostra vita. La facilità con cui si può decidere chi ha diritto di vivere e chi invece merita di morire. Perché malato, emarginato, povero, probabilmente inutile in una società che mira al profitto e alla perfezione. A chi vuoi che manchi uno così?.

Lo sparo è stato accidentale. Anzi, è stato prima accidentale ma, se non fosse così, è stata legittima difesa. Eppure, di legittimo non sembra esserci nulla. Un’arma portata in giro come se fossimo nel Far West, come se fosse una questione d’onore, come se si potesse sparare come nei film che tanto ci appassionano. Una spinta che nei racconti e nelle notizie diventa pugno e poi lancio di bottiglie, qualsiasi cosa che, stando ai giornali, scagionerebbe l’Assessore.

E, invece, in nessuno di questi casi uno sparo al petto – per uccidere – è legittima difesa. Perché dovrebbe dimostrarsi l’attualità di un pericolo al quale non si può assolutamente sfuggire e – cosa improbabile – una proporzionalità tra l’offesa e la difesa. Una proporzionalità tra una spinta e la morte. Quando sono coinvolti gli emarginati della società, però, i sistemi di valori sembrano capovolgersi. E, allora, è necessario indagare con accurata attenzione, trovare attenuanti, giustificazioni, scene da film che dipingano l’assassino come eroe. Se l’Assessore non fosse intervenuto ci saremmo svegliati con la notizia di una violenza sessuale.

Mi piacerebbe dirvi che tutte queste affermazioni sono frutto della mia immaginazione, perché solo in una società malata si può pensare di legittimare un’uccisione perché quel soggetto, per come noi l’abbiamo costruito nella nostra mente, avrebbe potuto arrecare danno a qualcuno.

Youns El Boussettaoui era un uomo. Mentre noi ci sentiamo portatori di verità assolute, di cosa è giusto e cosa è sbagliato. Di costringere una sorella in lacrime a dichiarare che non sono irregolari. Come se ci servisse questo per comprendere il suo dolore. Come se ci servisse sapere che Youns abitava da poco in strada. Come se ci servisse misurarne il grado di stabilità mentale per giudicare la sua morte.

Youns El Boussettaoui era un uomo. Eppure ce ne siamo dimenticati. Youns El Boussettaoui era un uomo. Noi, non so.

Prec.

Reddito di cittadinanza: criminalizzarlo è solo un nuovo modo per punire i poveri

Succ.

Green pass: quali rischi per la libertà?

Giusy Santella

Giusy Santella

Articoli Correlati

chiesa invisibili clochard
Attualità

Polemiche per i senzatetto in chiesa: possiamo sentirci giusti in un mondo sbagliato?

3 Febbraio 2024

Nutrire l’affamato, accogliere lo straniero, visitare l’ammalato sono gesti di restituzione e, dunque, atti di giustizia.” – Don Andrea Gallo È la notte fra il 2 e 3 dicembre, a Treviso la temperatura è bassa, molto bassa, come sempre...

aborto diritti riproduttivi
Attualità

I diritti riproduttivi in Italia: facciamo il punto con “Libera di abortire”

17 Gennaio 2024

Il 2023 si è chiuso con le parole di Elon Musk che, dal palco di Atreju, in occasione della festa di Fratelli d’Italia, si è dichiarato preoccupato per il tasso della natalità nel nostro Paese, che a quanto sottolineano...

violenza pronto soccorso
Attualità

Violenza in pronto soccorso: un fenomeno ampio

17 Gennaio 2024

Assistiamo, impotenti, all’ennesimo caso di cronaca che ci lascia desolazione e amarezza negli animi. La dottoressa Anna Procida, infermiera, viene aggredita nella serata del 3 gennaio presso il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il parente di un...

guerra - ukraina - soldati
Attualità

Gridano “cessate il fuoco” ma nessuno vuole rinunciare alla guerra

17 Gennaio 2024

Sono circa 59 le guerre in atto nel mondo in questo momento. Il Messico combatte dal 2006 contro i cartelli della droga, con 1367 morti. In Nigeria, dal 2009, la guerra ha ucciso 1363 persone. In Siria (1037 morti solo nel 2022), in Iraq (267), nello...

Succ.
green pass

Green pass: quali rischi per la libertà?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • the brutalist

    “The Brutalist”, ovvero cronaca di un film inutile

    843 shares
    Share 337 Tweet 211
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1518 shares
    Share 607 Tweet 380
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1106 shares
    Share 442 Tweet 277
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    941 shares
    Share 376 Tweet 235
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    629 shares
    Share 252 Tweet 157
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie