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Napoli e le sue scale “nascoste”

Francesca Testa di Francesca Testa
6 Febbraio 2018
in Appuntamenti
Tempo di lettura: 3 minuti
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Napoli è una città ricca di salite e discese, dove le tantissime scale “nascoste” conducono verso luoghi di assoluta bellezza. Le sue colline rappresentano oggi una riserva ambientale a scala metropolitana, un polmone che racchiude storia e tradizioni e che, da luglio 2004, costituisce il Parco Metropolitano delle Colline di Napoli.

Nel corso dei secoli, per collegare la zona alta del capoluogo campano con il centro storico, si è costituito un complesso sistema di strade pedonali, dei capolavori urbanistici composti da oltre duecento percorsi tra centotrentacinque scale e sessantanove gradinate che, con l’avvento delle automobili, hanno subito un grande abbandono, conservando tuttavia il fascino di un tempo.

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Sono proprio queste scale che racchiudono l’identità della città e la storia partenopea. Il loro ripristino e il loro recupero sono considerati, infatti, una vera e propria sfida per immaginare una mobilità e un turismo diverso, sostenibile.

A tal proposito, anche quest’anno torna Tu scendi dalle scale, iniziativa promossa dal Coordinamento Scale di Napoli, dall’Assessorato all’Ambiente e dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune partenopeo. Un calendario ricco di appuntamenti, che vanno dal 3 dicembre al 7 gennaio, nei quali verranno percorsi paesaggi di scale e gradinate davvero suggestivi.

Nell’arco di questo mese saranno varie le associazioni che animeranno sei delle scalinate storiche della città grazie a visite guidate, passeggiate letterarie e spettacoli. La scorsa domenica hanno dato il via a questa sesta edizione della manifestazione Gente Green e Legambiente Parco Letterario Vesuvio Onlus attraverso un itinerario che da via Foria sino alla Collina di Capodimonte ha reso possibile scoprire antichi vicoli e percorrere la risalita del Moiariello con le sue tradizioni popolari.

Il prossimo appuntamento, previsto per oggi, venerdì 8 dicembre, è a cura di Lo Sguardo che Trasforma. Le scale protagoniste saranno quelle di Luigia Sanfelice e Petraio, dove avrà luogo uno spettacolo itinerante in omaggio a Fabrizia Ramondino con estratti da Urbs Sanguinum. Domenica 10 dicembre, invece, sempre Legambiente Parco Letterario Vesuvio Onlus organizzerà una giornata di trekking urbano attraverso le scale di Santa Barbara. Una passeggiata narrata, dagli antichi teatri al cuore della Napoli medievale.

Il 17 dicembre, invece, l’Associazione Locus Iste condurrà turisti e visitatori da Pontecorvo a Montesanto attraverso le scale dell’Olimpiano. Il 26 dicembre vi sarà la passeggiata-spettacolo Come l’acqua che scorre… prosa fluida dalla Pedamentina alla Pignasecca, organizzata da WWF Napoli e Lo Sguardo che Trasforma. L’ultimo appuntamento, infine, è previsto per il 7 gennaio, curato dall’Associazione Napoletana Beni Culturali che organizzerà un itinerario storico-artistico lungo le antiche scale del Sedile di Porto, per raccontare la città a partire dall’arte di Caravaggio fino a Matilde Serao.

Napoli è città di rampe, di scalini, di ponti, di trafori, perché è città di memoria: con queste parole lo scrittore napoletano Giuseppe Marotta coglie l’intimo carattere del capoluogo all’ombra del Vesuvio. Un volto nascosto, quello da lui raccontato, che si rivela nelle pieghe nascoste del tessuto urbano e fatto di luoghi che appartengono alla configurazione storica di Partenope, fatto di colline sinuose e di solchi profondi.

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