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MANN e National Geographic insieme per il cambiamento climatico

Francesca Testa di Francesca Testa
21 Febbraio 2024
in Appuntamenti, Camera Chiara
Tempo di lettura: 2 minuti
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Capire il cambiamento climatico – Experience exhibition non può essere considerata una mostra come le altre: in questo caso, l’esposizione vuole rendersi un ulteriore mezzo attraverso il quale denunciare quanto il mondo stia mutando sotto i nostri occhi e per colpa delle nostre azioni. L’attività museale, infatti, in continua evoluzione, permette all’utente di vivere esperienze sempre più reali, sempre più intense, così da usufruire del museo che diventa un mezzo perfetto per dare vita alla propria battaglia. Ma non si tratta soltanto di denunciare, lo scopo vero è quello di mostrare e dimostrare quanto sia reale il cambiamento climatico che oggi stiamo vivendo. Perché «il riscaldamento globale generato dall’uomo non è un’ipotesi per il futuro, bensì un fenomeno già in atto», ha affermato Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana che ha curato la mostra.

Il MANN, quindi, partecipa attivamente e si schiera a favore dell’ambiente con una mostra narrativo-esperienziale che si terrà dall’11 ottobre al 31 maggio 2020. Capire il cambiamento climatico – Experience exhibition, prodotta da OTM Company e da Studeo Group, in collaborazione con National Geographic Society, si propone dunque come uno strumento attraverso il quale i visitatori possano scoprire le cause e, soprattutto, vedere con i propri occhi le conseguenze che il riscaldamento globale sta portando al nostro pianeta e quali potranno essere i danni futuri.

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La comunicazione della mostra vuole fondere il messaggio chiaro e diretto legato alla fotografia alle tecnologie digitali che fanno sì che ogni ospite possa immergersi e interagire attivamente. L’exhibit è composta da immagini, realizzate da grandi maestri della fotografia della National Geographic, che immortalano lo scioglimento dei ghiacci perenni, i fenomeni meteorologici come le ondate di caldo oppure l’incremento delle tempeste e degli uragani, l’intensificarsi dei periodi di siccità, così come l’innalzamento del livello dei mari di circa 3.4 millimetri l’anno.

I Climate Strike non sono gli unici mezzi attraverso i quali si può denunciare e sensibilizzare l’uomo verso un problema che inesorabilmente riguarda tutti. Anche l’arte e la cultura, da sempre materie influenzate positivamente da quelli che sono i cambiamenti nel mondo, positivi o negativi che siano, spingono affinché ciascuno possa rendersi sempre più conto di quanto gli sta accadendo intorno. E questo, in Capire il cambiamento climatico – Experience exhibition, sarà possibile grazie a installazioni digitali, stimoli sensoriali e postazioni interattive che coinvolgeranno il visitatore, il quale, di conseguenza, diverrà parte attiva dell’esposizione. Insomma, l’esperienza realizzata dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dalla National Geographic Society è un viaggio che porta con sé un insegnamento didattico, civile e sociale.

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