• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Joker – Folie à Deux”: perché non è piaciuto?

Alessandra Trifari di Alessandra Trifari
5 Novembre 2024
in Ciak!
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Joker – Folie à Deux era il film più atteso dell’autunno, ma è diventato anche il più discusso e criticato. Il sequel del noto capolavoro di Todd Phillips del 2019 – non a caso gli ha fatto vincere un Leone d’oro a Venezia, due Golden Globe e due Premi Oscar (miglior attore a Joaquin Phoenix e migliore colonna sonora originale a Hildur Guðnadóttir) su ben undici candidature – non ha sortito, purtroppo, l’effetto sperato.

Primo campanello d’allarme: la sua uscita. Un film come il primo Joker, inutile a dirsi, era perfetto così com’era e non aveva alcun bisogno di un seguito. Certo, nemmeno Una notte da Leoni, Indiana Jones o Blade Runner avevano effettivamente bisogno di sequel, eppure il risultato ha equiparato, per non dire – in alcuni casi – quasi superato la potenza e la fama degli originali, diventando nuovi cult a tutti gli effetti. Non sempre, quindi, i secondi film sono una maledizione. In questo caso specifico, però, Joker 2 risulta assolutamente ridondante, se non inconcludente, sterile.

Può interessartianche...

“Cime tempestose”: erotismo senza il coraggio di indulgere nell’osceno

“Die my love”: il sacro femminino e l’elogio all’animalesco

“Le città di pianura”: il Gatto, la Volpe e un Pinocchio che studia architettura

Entrambi presentati al Festival del cinema di Venezia, il primo era stato un successo, vincendo l’ambita statuetta, il secondo invece ha ricevuto critiche molto discordanti tra loro, considerato una vera e propria occasione sprecata. Un film non all’altezza, con una sceneggiatura estremamente caotica e che, bisogna dirlo, sembra non andare da nessuna parte, oltre a non aggiungere nulla al primo, se non la volontà di mostrare le conseguenze giudiziarie di ciò che era accaduto in precedenza.

Torna sullo schermo Joaquin Phoenix, non ai suoi massimi splendori ma comunque l’ottimo performer che siamo abituati a vedere, e al suo fianco troviamo lei, Lady Gaga, nei panni dell’iconica partner del Joker, Harley Quinn. Il personaggio è noto per essersi nocivamente innamorato di lui mentre lavorava come psichiatra all’Arkham Asylum, finendo per liberarlo. Qui, invece, ne è a sua volta paziente e seguirà Arthur Fleck nella sua battaglia processuale a seguito dei sei omicidi compiuti.

La presenza di Lady Gaga ci porta al secondo campanello d’allarme: è un musical. E, anche qui, alziamo le mani perché musical di livello altissimo, vedi Jesus Christ Superstar, Nightmare Before Christmas, The Rocky Horror Picture Show o anche un leggero Mamma mia!, ce ne sono stati eccome. Tutti incredibilmente carismatici e adatti anche ai peggiori detrattori di un genere cinematografico che sa essere tanto sorprendente quanto tedioso.

Quando è stato annunciato che Joker – Folie à Deux sarebbe stato un film canterino, il terrore ha preso il sopravvento nei più e il rischio che Todd Phillips trasformasse quel gioiello, puro Scorsese style, in un Carnevale di Rio era dietro l’angolo. Ma farsi divorare dai pregiudizi non è mai cosa buona e abbiamo voluto credere che potesse venir fuori qualcosa di davvero epico nel suo genere. Sfortunatamente, non è stato così. Si tratta di un musical veramente poco accattivante, con scenografie quasi inesistenti e coreografie smorte che mostrano quasi sempre i due protagonisti esibirsi da soli e basta.

Lady Gaga si conferma la straordinaria performer che è – tanto di cappello anche alle interpretazioni canore di Phoenix –, con palesi omaggi e riferimenti ad alcuni musical che hanno fatto la storia come Singin’ in the Rain o Chicago. Purtroppo, però, c’è parecchia confusione tra i momenti in cui sembra che la musica sia nella loro testa e momenti in cui pare stiano cantando sul serio, oltre al fatto che le canzoni non aggiungono valore narrativo e sono tutte, dalla prima all’ultima, dimenticabilissime. E troppe: davvero, cantano in continuazione. Il risultato è quindi un film monotono, noioso.

Peccato perché da un punto di vista tecnico Joker – Folie à Deux è assolutamente valido: molto buona e ben curata la regia di Phillips – come anche nel primo film –, fatta di movimenti di macchina mai casuali e ottimi piani sequenza (quello iniziale, ad esempio). Buona anche la fotografia di Lawrence Sher, che passa dai toni grigi del carcere e dell’istituto psichiatrico al colore a seguito dell’incontro dei protagonisti. Grande plauso, invece, alle musiche sempre molto raffinate di Hildur Guðnadóttir, di gran lunga superiori alle canzoni proposte.

Non è una sorpresa, dunque, che questo secondo Joker non abbia soddisfatto il pubblico, il quale si è trovato davanti un prodotto di due ore e venti – sempre per questa moda di fare film lunghissimi nella convinzione che la lunghezza sia sinonimo di qualità – che non riesce proprio a raggiungere la stessa intensità emotiva del primo, decisamente più elegante.

Un po’ come Logan – The Wolverine, Joker del 2019 aveva sorpreso per aver mostrato come il tema del cinecomic potesse essere anche qualcosa di più introspettivo del solito film di supereroi. Mostrava i reietti, gli incompresi, non i salvatori della Terra. Esplorava tematiche politiche e sociali, le ingiustizie, l’indifferenza verso chi è ai margini. Folie à Deux avrebbe dovuto proseguire la caratterizzazione del protagonista ormai bello che andato e l’introduzione di un nuovo personaggio, invece troviamo un uomo nuovamente vessato, patetico, quasi macchiettistico, e una Harley per nulla sfaccettata.

Prosegue la crisi d’identità di Arthur Fleck, il dualismo tra lui e Joker, i suoi traumi, ma tutto ciò lo avevamo già visto nel capitolo uno. Sappiamo che per Todd Phillips questa versione del villain non è quella del genio del crimine che tutti conosciamo, tuttavia adesso ci si aspettava uno sviluppo, un approfondimento. Ci si aspettava comunque Joker.

Anche la relazione tra i due personaggi fa acqua: il film si chiama Folie à Deux, quella condizione psichiatrica per cui avviene il trasferimento di un quadro delirante da un paziente a un altro, eppure non è proprio ciò che accade. Ma, a parte questo, la relazione tra i protagonisti parte davvero troppo in fretta e non sembra esserci neppure tutta questa connessione – tralasciando il rapporto tossico in cui lei dovrebbe rappresentare una donna soggiogata, qui quasi ribaltata. Un vero peccato poiché il tema del doppio e l’idea di un universo immaginario condiviso tra i due dove la musica rappresenta il loro riparo mentale poteva risultare interessante. A volte bisogna sapersi fermare.

Prec.

Albania: la deportazione dei migranti è un fallimento

Succ.

Importare infermieri è come mettere un cerotto su una ferita aperta

Alessandra Trifari

Alessandra Trifari

Classe 1991. Dottoressa in storia dell'arte e disegnatrice. Scrive da sempre e la sua mente viaggia tra arte, cinema, musica e parità di genere. Dei due sentieri, sceglierà sempre il meno battuto.

Articoli Correlati

cime tempestose
Ciak!

“Cime tempestose”: erotismo senza il coraggio di indulgere nell’osceno

15 Febbraio 2026

Che l’adattamento cinematografico di Cime tempestose, romanzo di Emily Brontë pubblicato nel 1847 (sotto lo pseudonimo Ellis Bell), non sarebbe stato fedele al testo potevamo aspettarcelo già guardando il trailer. Le trasposizioni precedenti più famose sono quelle di William...

die my love
Ciak!

“Die my love”: il sacro femminino e l’elogio all’animalesco

7 Gennaio 2026

Jennifer Lawrence mi è sempre piaciuta, come mi è sempre piaciuto Robert Pattinson (ricordo ancora, come fosse oggi, una battuta di mia madre dopo aver letto e visto Twilight: “Tutte le donne si meritano un uomo così). Ora, lasciando...

le città di pianura
Ciak!

“Le città di pianura”: il Gatto, la Volpe e un Pinocchio che studia architettura

30 Ottobre 2025

Quando sono uscita dalla sala, dopo aver visto Le città di pianura (2025, scritto e diretto da Francesco Sossai con Adriano Candiago), ho pensato: finalmente un film che parla in modo onesto del nostro Paese. Metto subito le mani...

casacinema
Ciak!

CasaCinema: laddove i cinema chiudono, a Napoli se ne aprono di nuovi

28 Maggio 2025

Luciano Stella, già esercente nel mondo del cinema dagli anni Novanta, fondatore di una delle sale indipendenti più famose della città, il Modernissimo, e della casa di produzione Mad Entertainment, affida un nuovo progetto nelle mani dei figli, Carlo...

Succ.
importare infiermieri

Importare infermieri è come mettere un cerotto su una ferita aperta

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • cime tempestose

    “Cime tempestose”: erotismo senza il coraggio di indulgere nell’osceno

    387 shares
    Share 155 Tweet 97
  • Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    531 shares
    Share 212 Tweet 133
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1607 shares
    Share 643 Tweet 402
  • Esorcisti e psichiatri: demoni o psicosi?

    974 shares
    Share 390 Tweet 244
  • Storia eretica del sangue mestruale

    1152 shares
    Share 461 Tweet 288
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie