• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Il velo di Iside” di Fiorella Franchini e la storia umana tra persistenza e cambiamento

Vincenzo Villarosa di Vincenzo Villarosa
9 Novembre 2021
in Billy
Tempo di lettura: 2 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

La storia dell’umanità è caratterizzata dalla persistenza e dal cambiamento. È questa una delle riflessioni che ci vengono in mente alla lettura del prezioso romanzo storico Il velo di Iside della giornalista e scrittrice napoletana Fiorella Franchini, di recente uscito nelle librerie, per la collana Direzioni immaginarie della casa editrice Homo Scrivens di Napoli. L’autrice ci riporta indietro nel tempo, fino alla Neapolis del 77 d.C., quando l’antica città faceva parte del grande Impero Romano, sotto la guida dell’Imperatore Vespasiano.

L’avvincente trama del romanzo ci racconta di Cassia Livilla, una sacerdotessa della dea Iside, antica divinità egizia della maternità e della fertilità ma anche patrona delle attività marinare, come era nella diffusione del culto nella Campania al tempo della Roma imperiale. Tra i Decumani della città, la protagonista incontra il navarco Valerio Pollio Isidoro, comandante di un distaccamento della flotta che si trova a Capo Miseno. Tra i due nasce un legame intenso e proibito, ma è proprio questa relazione a indurre la donna a confidare un terribile segreto: a Puteoli (l’antica Pozzuoli), le è capitato di ascoltare alcuni stranieri mentre parlavano di una strage di cittadini romani progettata per il giorno del Navigium Isidis (la nave di Iside), un rito festoso in memoria della vicenda della dea e del suo sposo Osiride, risorto grazie alla ricerca e alla ricomposizione delle parti del suo corpo, secondo una tradizione proveniente dai racconti intorno alla religione egizia.

Può interessartianche...

“L’abitudine di mentire”: conversazione con Deborah D’Addetta e Antonio Esposito

Il lato oscuro dell’io, l’inquietudine, la paranoia: “La vecchia nuvola fluttuante” di Can Xue

“Gangnam”: il poliziesco perfetto sotto l’ombrellone per gli amanti della cultura coreana

Le indagini del navarco porteranno alla scoperta del fine ultimo dell’azione violenta: l’umiliazione del potere imperiale. La narrazione avvincente alterna le pagine ricche di spunti sulla vita quotidiana della Neapolis romana del tempo, e del territorio dei Campi Flegrei, a quelle dedicate alla sofferta relazione sentimentale tra i protagonisti. Nel crescendo drammaturgico, le esistenze e le passioni degli esseri umani devono misurarsi in una lotta impari ma vitale con le logiche del potere dell’Impero e del suo razionale e impietoso dominio.

Il romanzo storico della Franchini, insomma, va ben al di là della cosiddetta “letteratura di intrattenimento” e ci rimanda alle vite degli uomini e delle donne dell’antico tempo narrato, perché pur non potendo raccontare le loro vite reali, ci suggerisce l’autrice, le emozioni sono libere e selvagge, superano le barriere del tempo e dello spazio ed è compito dello scrittore afferrarle e renderle di nuovo vita. Nelle pagine dei contributi extra alla fine del libro, infatti, la scrittrice ha redatto anche un ragionato Glossario, per agevolare il “viaggio” del lettore attraverso luoghi, usanze e riti che fanno da sfondo alla trama del romanzo.

Persistenza delle passioni umane e cambiamento sociale, quindi, come dicevamo, convivono in questo libro articolato nella finzione narrativa e denso nei riferimenti storici, come sempre accade nella buona letteratura, al di là del genere usato come strumento per indagare su ciò che siamo stati e ancora siamo, tra libertà possibili e drammatiche contingenze dell’ambiente e dell’epoca in cui viviamo.

Prec.

Casa rifugio per gli omosessuali: in Italia solo diritti incivili

Succ.

Attraverso gli occhi di Vera Brittain

Vincenzo Villarosa

Vincenzo Villarosa

Articoli Correlati

l'abitudine di mentire
Billy

“L’abitudine di mentire”: conversazione con Deborah D’Addetta e Antonio Esposito

7 Luglio 2026

Con L’abitudine di mentire (Ossorosso Edizioni), antologia curata da Deborah D’Addetta e Antonio Esposito, la menzogna diventa il punto di partenza per interrogare uno dei paradossi più antichi della letteratura. Perché la bugia non è mai soltanto il contrario...

la vecchia nuvola fluttuante Can Xue
Billy

Il lato oscuro dell’io, l’inquietudine, la paranoia: “La vecchia nuvola fluttuante” di Can Xue

1 Luglio 2026

Quando Geng Shanwu aprì la porta, la prima cosa che attirò il suo sguardo fu la testa della vicina alla finestra. Anche lei guardava i fiori per terra, i suoi occhi brillavano rapaci, il collo proteso come volesse saltare...

ian manook gangnam
Billy

“Gangnam”: il poliziesco perfetto sotto l’ombrellone per gli amanti della cultura coreana

1 Luglio 2026

Cicca ritorna con i due scagnozzi preceduto dal suddetto Kimchi. Stesso look degli altri, leggermente più elegante. Completo nero di taglio passabile, camicia bianca e cravatta sottile. E lo sguardo crudele di quelli che pensano di poter vincere. «Stai cercando...

la carità carnale
Billy

“La carità carnale” di Monica Acito: il miracolo del corpo e la ferocia del paese

30 Aprile 2026

Non capita a tutti di pubblicare il proprio libro d’esordio ed essere riconosciuti, immediatamente, tra gli autori di punta del panorama letterario del proprio Paese. È accaduto a Monica Acito, autrice del fortunato Uvaspina, da marzo scorso in libreria...

Succ.
Attraverso gli occhi di Vera Brittain

Attraverso gli occhi di Vera Brittain

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    702 shares
    Share 281 Tweet 176
  • “L’abitudine di mentire”: conversazione con Deborah D’Addetta e Antonio Esposito

    317 shares
    Share 127 Tweet 79
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    501 shares
    Share 200 Tweet 125
  • Simboli nascosti: la Cappella Sansevero e il tempio massonico X

    665 shares
    Share 266 Tweet 166
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1623 shares
    Share 649 Tweet 406
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie