Francesca Testa

Francesca Testa

Napoli e le sue “scritte sui muri”

Il semiologo Roland Barthes disse che il muro, si sa, attira la scrittura. Queste sue parole riconducono a una pratica primordiale dell’uomo che non è altro che l’espressione di un bisogno di comunicare e lasciare una traccia del...

cartolina

Quando Napoli si fece cartolina: soggetti e panorami

Tra il 1881 e il 1885 anche in Italia arrivò la cartolina, la prima tappa fu Milano, poi toccò a Napoli. Senza dubbio, gran parte del merito va riconosciuto all’editore musicale Ferdinando Bideri, il quale, nell’ultimo decennio dell’Ottocento, pubblicò una...

Tochtli, un bambino che collezionava parole

Tochtli è un bambino che ha una grande passione per le collezioni. Raccoglie, infatti, tantissime cose: cappelli di ogni genere, animali in via di estinzione e, soprattutto, parole difficili. Patetico, fulminante, nefasto, lindo, sordido. Una lista di aggettivi...

Il Decadentismo e gli eredi “maledetti” di Baudelaire

Nell’ambito del Decadentismo, vi è una specifica linea di sviluppo che va sotto il nome di Simbolismo. Tale tendenza accompagna le trasformazioni della letteratura tardo ottocentesca dal momento in cui vengono meno i fondamenti della poetica naturalistica, e si...

Alda Merini e il suo buio illuminato

I poeti sono inconoscibili e vivono in un mondo dove il peccato è la più bella delle invenzioni della vita. Il loro masochismo non è qualcosa di reale, di tangibile. In realtà, non esiste nemmeno, perché anche i momenti...

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