• L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Mar dei Sargassi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Antonio Muñoz Molina, tra “L’inverno a Lisbona” e “Plenilunio”

Giusy Gaudino di Giusy Gaudino
30 Giugno 2021
in Billy
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on TwitterInvia su WhatsApp

Antonio Muñoz Molina è uno scrittore spagnolo contemporaneo dotato di una raffinata versatilità e allo stesso tempo contraddistinto dalla tendenza a redimere le sue storie con un velo di mistero. Tra i suoi primi lavori vi è il celebre romanzo L’inverno a Lisbona (1987), una sorta di noir con cui l’autore si è aggiudicato il Premio Nazionale di Narrativa e il Premio della Critica. Nonostante il titolo faccia riferimento alla capitale portoghese, la bellezza di Lisbona – con le sue albe e tramonti mozzafiato e gli edifici dai colori pastello –, non è la protagonista della storia di Molina, ma soltanto il luogo dove terminano le peripezie, iniziate in Spagna, del pianista jazz Biralbo. La vicenda, infatti, prima di approdare in Portogallo, ha inizio nella basca San Sebastián, in cupi e fumosi bar dove si beve bourbon e si suona il jazz.

Nei Paesi Baschi vive e lavora anche il protagonista del thriller Plenilunio (1997), un investigatore che, però, in quei luoghi si trova a combattere quotidianamente contro il terrorismo. Lettere e minacce di morte e una moglie sempre più paralizzata dalla paura sono solo un ricordo quando finalmente viene trasferito nella regione andalusa e si allontana definitivamente dal suo matrimonio. Ma è un ricordo che non sfuma mai, e il pericolo e le persecuzioni divengono la sua ombra. Anche Biralbo non riesce a dimenticare, nonostante tenti di ricostruirsi una vita dopo essere stato abbandonato dalla sua amata. Per anni le scrive e la aspetta, e cerca il suo volto nello sguardo di tutte le persone che incontra. Lo sguardo parla da sé, è in grado di dire moltissimo su chi si ha di fronte ed è ciò che le persone inseguono prima di qualsiasi altra cosa quando sono in attesa di qualcuno. Ed è così che, mentre Biralbo attende, l’investigatore rincorre uno sguardo, quello dell’assassino di una bambina.

Può interessartianche...

“La carità carnale” di Monica Acito: il miracolo del corpo e la ferocia del paese

Il Titanic come metafora della modernità: la raccolta di poesie di Fondane

Nicole Trevisan: esordio con “Malefica”, romanzo della rabbia e del Veneto

Giorno e notte si aggirava per la città alla ricerca di uno sguardo. Era diventata la sua unica ragione di vita e sebbene tentasse di fare altre cose o fingesse di farle, in realtà si limitava a guardare, spiava gli occhi della gente, i volti degli sconosciuti, dei camerieri nei bar e dei commessi nei negozi, i volti degli arrestati nelle schede segnaletiche. L’ispettore cercava lo sguardo di chi aveva visto qualcosa di troppo mostruoso perché l’oblio potesse mitigarlo o cancellarlo, due occhi che tradissero qualche traccia o qualche indizio del crimine, due pupille in cui si potesse scoprire la colpa senza incertezze, semplicemente scrutandole, come i medici che riconoscono i segni di una malattia sotto il raggio di una piccola torcia.

Nella solitudine e nella malinconia, in due viaggi interiori offerti da Molina con una penna prima acerba e dopo dieci anni più matura, i protagonisti scoprono lentamente il proprio animo alle persone più care e, di conseguenza, al lettore. Tuttavia, sembra che la loro unica salvezza risieda nella soluzione di un vero e proprio enigma: la sfortunata storia d’amore di Biralbo si intreccia con il caso della sparizione di un quadro di Cézanne in cui i due amanti si troveranno irrimediabilmente coinvolti, mentre il testardo investigatore vota la sua vita all’inseguimento di un pedofilo assassino, la cui sorte sarà affidata a un plenilunio.

Passeggiando al buio e sotto la pioggia con il pianista e l’investigatore, il lettore scopre che i misteri non riguardano soltanto il furto di un quadro e un abile criminale. Gli stessi protagonisti, infatti, si rivelano come puzzle, offrendo di sé un pezzo per volta con l’avanzare della lettura.

Così, sullo sfondo musicale di Lisboa e Burma nel primo romanzo e di Tiempo de lluvia nel secondo, le emozioni e le riflessioni dei personaggi lasciano la carta e investono il lettore come una tempesta. La curiosità di chi legge, forse, sarà appagata soltanto una volta arrivati all’ultima pagina del libro.

Prec.

La lezione antirazzista di Xena

Succ.

Frida Kahlo e l’amore che meritava

Giusy Gaudino

Giusy Gaudino

Articoli Correlati

la carità carnale
Billy

“La carità carnale” di Monica Acito: il miracolo del corpo e la ferocia del paese

30 Aprile 2026

Non capita a tutti di pubblicare il proprio libro d’esordio ed essere riconosciuti, immediatamente, tra gli autori di punta del panorama letterario del proprio Paese. È accaduto a Monica Acito, autrice del fortunato Uvaspina, da marzo scorso in libreria...

titanic
Billy

Il Titanic come metafora della modernità: la raccolta di poesie di Fondane

29 Aprile 2026

Quando si prova a cercare su internet “poesie Titanic” viene fuori un ventaglio di risultati infinito, a testimonianza dell’impatto che la tragedia della nave più famosa al mondo ebbe sull’immaginario delle persone, allora e ancora oggi. Quando il Titanic...

nicole trevisan malefica
Billy

Nicole Trevisan: esordio con “Malefica”, romanzo della rabbia e del Veneto

31 Marzo 2026

Nicole Trevisan, classe ’89. A qualcuno piace dire sia un ingegnere con la passione per la scrittura. Noi di Spaghetti Writers, e io, ci teniamo a correggere il tiro: un’autrice che nel tempo libero fa l’ingegnere. Nel 2022 si...

beatles
Billy

Marco Ottaiano, Strawberry Fields: i Beatles letti come poesia romantica

22 Marzo 2026

Cosa concede a un professore di lingua e letteratura spagnola la possibilità di scrivere un libro sui Beatles? Un argomento sul quale si è detto e scritto di tutto, su cui si pubblicano ancora ogni anno decine, centinaia di...

Succ.
Frida Kahlo e l’amore che meritava

Frida Kahlo e l’amore che meritava

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti del mese

  • Amparo Dávila

    Amparo Dávila: la maestra del cuento che imbrigliò la paura

    654 shares
    Share 262 Tweet 164
  • Le ville di Napoli: Posillipo tra ricchi stranieri e alta borghesia (3° parte)

    488 shares
    Share 195 Tweet 122
  • Porno Napoli (o Napoli Porno, vedete un po’ voi)

    1620 shares
    Share 648 Tweet 405
  • Friedrich, il sublime dell’infinito

    530 shares
    Share 212 Tweet 133
  • Francis Bacon, il pittore della carne

    507 shares
    Share 203 Tweet 127
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy policy

Direttore: Alessandro Campaiola

Registrazione al Tribunale di Napoli – Autorizzazione n. 35 del 15/09/2017

Le foto presenti in MarDeiSargassi.it sono reperite su internet, pertanto considerate di pubblico dominio.
Qualora il proprietario di una o più di queste dovesse ritenere illecito il suddetto utilizzo, non esiti a contattare la redazione affinché possano essere rimosse

Iscriviti alla nostra newsletter.

© Copyright 2024 Mar Dei Sargassi | All Right Reserved
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • L’Anguilla
  • Viola
  • Margini
  • Lapis
    • Camera Chiara
  • Paprika
  • Ciak!
  • Billy
  • Bisturi
  • Archivio
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Cinema
    • Il Fatto
    • Interviste
    • L’opinione
    • Rubriche
    • Viaggi
    • Varie