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Interviste

Alessandra Clemente: «La sinistra che dialoga con Clemente Mastella anziché Alessandra è sinonimo dei tempi moderni»

«Voglio fare benissimo l’Assessore»: con queste poche parole, Alessandra Clemente, Assessore al patrimonio, ai lavori pubblici e ai giovani del Comune di Napoli, poco più di un anno fa rispondeva alle nostre domande che già cercavano di capire se fosse il suo il nome designato a succedere a Luigi de Magistris sulla poltrona più prestigiosa di Palazzo San Giacomo.

La trentatreenne, punto di riferimento dei ragazzi napoletani – in una nuova intervista concessa in esclusiva a Mar dei Sargassi – ha potuto finalmente sciogliere le riserve e affrontare i temi della sua esperienza politica fino a oggi, dunque, raccontare dei passi che intende compiere verso le elezioni comunali della prossima primavera. «Adesso si può dire: metto la mia esperienza al servizio della città che amo più di ogni altra cosa. Per me, Napoli viene prima di tutto».

«La sinistra che preferisce il dialogo con Clemente Mastella anziché con Clemente Alessandra credo sia il riassunto di ciò che accade nel mondo». Ha le idee chiare, abbandona la prudenza che ha contraddistinto il proprio percorso di crescita e rivolge alle compagini avverse del PD e del MoVimento 5 Stelle un guanto di sfida, lanciando un segnale anche a chi dubitava della forza del suo carattere, soprattutto se paragonato all’impeto di de Magistris. «La mia porta resterà chiusa per chiunque diffonde messaggi di odio, intolleranza e fascismo».

Annuncia, quindi, l’apporto di una forte componente femminile a sostegno della sua candidatura e invita le forze giovani della città a prendere parte al dialogo per costruire la Napoli che sarà, la Napoli che ha già in mente: «Partirò dalle periferie. In queste settimane ho aperto un tavolo di confronto con chiunque voglia condividere con me le proprie istanze e necessità. Il COVID ha frenato la corsa della macchina amministrativa ma, tutti insieme, con le associazioni e le energie migliori, possiamo ripartire e tornare a splendere».

Alessandra Clemente: «La sinistra che dialoga con Clemente Mastella anziché Alessandra è sinonimo dei tempi moderni»
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