Libri

Un libro sotto l‘albero… anzi quattro!

Tempo di regali. Ancora poche ore e le nostre case saranno invase da pacchetti colorati tutti da scartare. Dischi musicali, abiti nuovi, chissà, qualche biglietto aereo o un gioiello inaspettato. Tra questi, non mancheranno certamente gli elementi più preziosi in cui potremmo rischiare di imbatterci: i libri.

Ho chiesto ai miei compagni di viaggio, ai redattori di Mar dei Sargassi, di consigliare il volume a loro più caro, aggiungendo, infine, il mio piccolo, ma spero gradito contributo.

Il primo, pubblicato per la prima volta in America nel 1988, è Crum di Lee Maynard. A consigliarne la lettura è Gloria Basanisi che ama definirlo un libro eccessivo. Eccessivamente ipnotico, eccessivamente impreciso – pieno zeppo di refusi – eccessivamente immorale, eccessivamente sporco. “Tratta di un ragazzo di nome Jesse Stone, il quale scorrazza in una cittadina del West Virginia, tra azioni al limite del reale e della morale e sentimenti acerbi e confusi. Banalmente, Jesse vuole scappare. E tutto il libro ruota attorno a quest’esigenza, trovando il culmine nella realizzazione della stessa. Non ci è dato sapere cosa Jesse guadagnerà, soltanto cosa avrà perduto. Con nostro sommo dolore. Crum è un libro scritto per tutti coloro che da sempre hanno saputo di non poter restare. E forse non vi è cosa più certa”.

Un segreto di boschi e di stelle di David Guterson è il romanzo raccomandato da Elisabetta Crisafulli. Un volume, quello dello scrittore statunitense, “che stimola riflessioni su temi apparentemente ermetici o persino troppo scontati e che invece sono rilevanti. In primis l’amicizia: cosa essa possa significare, da quali elementi possa essere definita, come possa nascere e svilupparsi in base a qualcosa in comune tra due persone sostanzialmente molto diverse. Un libro che parla di scelte: scelte personali, sentite, ma in qualche modo influenzate da fattori consci e inconsci. Dalla situazione di vita in cui il destino ci proietta alla nostra nascita, dalle stereotipiche aspettative che la società proietta su ognuno di noi, come etichette di prodotti diversi in un catalogo, alle sofferenze che ci portiamo dentro e che, taciute nel momento sbagliato o troppo a lungo, portano a chiusure e scelte sempre meno convenzionali, sempre più uniche o, quantomeno, insolite”.

Tocca, quindi, a Samantha Storchi indirizzarci nelle letture che ci accompagneranno verso il nuovo anno. L’arte di scomparire, Pierre Zaoui. L’autore, nel suo scritto, narra dell’importanza di essere discreti e di rinunciare alle celebrazioni. “Un libro che è una forma di dissidenza e di resistenza, un’occasione per riflettere sul privilegio dell’isolamento, perché accanto al desiderio diffuso di prendere parte a una narrazione collettiva – oggi più che mai alimentata dalle pazzie virtuali – vi è quello di vivere in solitudine, appunto, con discrezione. Un invito a sottrarre e a sottrarsi”.

A proposito di fughe, evasioni, scelte insolite seppur fortemente personali, inviti a sottrarsi, Strade blu di William Least Heat Moon è un riassunto di tutte queste cose e non solo. Strade blu è, infatti, un racconto di viaggio all’inseguimento di un arricchimento interiore. Sulle vecchie cartine stradali americane e sugli atlanti, erano segnate in blu le strade secondarie, provinciali, tutte quelle vie che non tagliano stati, contee, senza dar nome a ciò che incontrano, ma che attraversano città altrimenti irraggiungibili, luoghi in cui vive la vera America, quella dei diner e motel con le insegne al neon. Un viaggio, quello di un professore che lascia il suo lavoro, attraverso la Columbia, il Missouri, le Caroline, il Texas meridionale, lo stato di Washington, il Montana e il New England. Una storia vera. Tre mesi di incontri densi di umanità, empatia, alla riscoperta di un’America periferica, decentrata, provinciale, un altro e diverso continente da quello conosciuto.

Buona Natale, dunque, ai nostri lettori e ai lettori in generale. Donate libri e non sbaglierete mai. E, non dimenticate… Un libro che si regala va accompagnato sempre da una profonda, sentita, intima e sincera dedica. Auguri!

Un libro sotto l‘albero… anzi quattro!
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