Interviste

Suggestioni Culinarie, cultori del buono e del bello a tavola

Promuovere, divulgare, avvicinare, istruire, contribuire. E così via, come una filastrocca, un mantra da sapere e applicare ogni volta a memoria, perché se come diceva Totò, erano persone che non sapevano fare niente, tranne che mangiare, mangiavano da professionisti, loro dell’Associazione Suggestioni Culinarie sono cultori del buono e del bello a tavola.

La loro missione è quella di incoraggiare la diffusione della cucina territoriale e dei vini d’eccellenza campani e del Sud Italia, attraverso ingredienti sani, coltivati o allevati con rispetto per la terra e degli animali.

Il responsabile dell’iniziativa risponde al nome di Antonio Formicola, sommelier napoletano di appena trentadue anni, nato e cresciuto in una famiglia che del mangiare bene, attraverso coscienza e conoscenza, ha sempre fatto uno dei suoi principi fondanti.

Lo abbiamo raggiunto  nel bel mezzo di uno dei tantissimi eventi che il gruppo propone e che riscuotono un grande successo di pubblico, tra appassionati e curiosi.

Antonio, raccontaci la genesi di Suggestioni Culinarie. Come nasce e perché?

«Suggestioni Culinarie nasce da un’idea mia e di alcuni amici che hanno deciso di appoggiare questo progetto allo scopo di avvicinare le persone alla piccola distribuzione anziché alla grande, da cui siamo ormai assuefatti senza considerare, però, tutte le dannose manipolazioni del cibo che questa grossa catena mette in pratica. Alimentare la piccola rete commerciale è di vitale importanza per garantire la sopravvivenza dei produttori a carattere familiare, che sono, ovviamente, più salutari e adoperano un non sottovalutabile rispetto nel trattamento delle materie prime che poi arrivano sulle nostre tavole.»

Come riuscite a promuovere, divulgare, avvicinare le persone alla vostra idea di cibo, educandole e contribuendo, quindi, allo sviluppo dei vostri principi?

«Noto che hai studiato dal nostro sito! Riusciamo in tutto ciò, o quantomeno proviamo a farlo, attraverso incontri nei quali facciamo assaggiare materie prime provenienti dal centro e dal Sud Italia, frutto in totalità di piccoli produttori che conosciamo di persona, dai quali non acquistiamo soltanto, ma ci impegniamo a controllare che tutto il loro lavoro sia svolto secondo le regole che per noi sono quelle buone, quelle da trasmettere.»

In particolar modo tu ti occupi di vino, non è vero?

«Sì, oltre che un grande appassionato di viticoltura, sono sommelier, pertanto ai nostri eventi cerco di abbinare sempre il vino adatto a ogni contesto. Anche in questo caso, i nostri fornitori sono piccole aziende, cantine da piccole produzioni annuali. È una scelta ben precisa.»

Parlaci degli eventi a cui accennavi prima.

«Sono incontri di promozione, dei momenti di condivisione durante i quali permettiamo non solo a chi partecipa di mangiar bene, di assaggiare il nostro modo di intendere l’enogastronomia, ma anche di prendere contatto con i piccoli produttori dai quali ci riforniamo per utilizzare poi i loro prodotti a casa. Oltre a questo, è possibile iscriversi a Suggestioni Culinarie attraverso una quota annuale grazie alla quale creiamo delle occasioni per mostrare alle persone interessate come vengono trattate le materie che proponiamo, siano vegetali o carni. Oggi giorno, scusa se mi dilungo, le persone sono abituate a trovare le carni al supermercato e a scindere l’idea di quel prodotto finale dall’animale dal quale deriva. Non c’è cosa più sbagliata! C’è bisogno di dar valore a qualsiasi sia la fonte da cui deriva ciò che mangiamo. La grande distribuzione esula da questo discorso che noi invece promuoviamo a gran voce.»

Organizzate anche corsi di avvicinamento al cibo e/o al vino? Posso anticipare ai lettori di Mar dei Sargassi che collaboreremo presto insieme? 

«L’hai detto tu, presto organizzeremo dei corsi di conoscenza del vino e non solo. Al momento, scriviamo interessanti articoli reperibili presso il nostro sito internet www.suggestioniculinarie.it in cui consigliamo come cucinare, cosa, e quali prodotti utilizzare. Siamo discretamente seguiti da un nutrito pubblico.»

Suggestioni Culinarie è una delle tante realtà che, sempre più di frequente, affrontano il problema della malnutrizione, del contrasto alle grandi catene distributive a favore della piccola impresa, del prodotto a km 0, sano e non trattato. Una consapevolezza, quella di Antonio e soci, che ha bisogno di essere condivisa e sostenuta. Il prodotto è soltanto l’ultimo stadio di vini, carni, vegetali; dietro c’è un viaggio, una storia. Loro vogliono raccontarla nella sua forma più bella e più sana.

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