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Una storia a lieto fine

Voglio raccontarvi una storia, di quelle realmente accadute, che in genere non fanno notizia ma producono fatti.

Alcuni anni fa, libero ormai da impegni lavorativi, decisi di contattare attraverso un blog alcuni amici residenti sia nella mia città che in altre parti d’Italia, oltre che in alcuni paesi del mondo, con i quali avevo vissuto esperienze nel campo sociale e religioso in una zona dove, nel XVI secolo, si erano insediati i primi conventi per la particolare salubrità e la presenza di vaste aree di verde e dove, in seguito, erano state fondate anche importanti scuole di artigianato e la prima sede dell’Accademia delle Belle Arti.

Avendo appreso della chiusura della chiesa dove avevamo trascorso gli anni giovanili dell’impegno sociale e religioso, a seguito di un notevole cedimento del solaio di calpestio e di problemi statici, proposi di impegnarci non solo per la riapertura del luogo di culto, ma anche per una dignitosa sistemazione della piazza antistante, oltre che per il recupero della memoria storica del luogo e di alcuni personaggi nati e vissuti in quel territorio che hanno scritto pagine della storia della città attraverso la letteratura e l’arte.

Con gli amici residenti in città, e alcuni ancora nel quartiere, decidemmo di metterci subito all’opera utilizzando il blog come strumento di comunicazione e organizzando subito un presidio silenzioso davanti alla chiesa, inaspettatamente affollato di residenti della zona, e alcuni incontri pubblici con esponenti delle istituzioni, professionisti e operatori sociali.

In poco tempo e con il sostegno e la disponibilità di associazioni, alcuni amministratori comunali, la vicinanza del Primo Cittadino, di una Parlamentare e di alcuni dirigenti dell’amministrazione dello Stato, agli inizi del prossimo anno la chiesa riaprirà, la piazza, anche se con una sistemazione non definitiva, ha riacquistato un minimo di decenza, un grande scrittore e studioso è stato celebrato nel centenario della sua nascita con l’apposizione di una targa e l’intitolazione di un largo della città. Visite guidate sul territorio e collaborazione a iniziative letterarie e artistiche, inoltre, si svolgono ormai annualmente.

Tutto questo in una città del sud Italia, in una grande capitale della cultura con spirito di servizio e grande amore per i beni comuni.

Non conta il nome della città ma la certezza che interventi simili siano possibili ovunque ci siano la volontà, l’iniziativa e la collaborazione tra cittadini e istituzioni disponibili ad ascoltare e supportare proposte e iniziative.

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