Se il burraco Non è solo un gioco
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Se il burraco “Non è solo un gioco”

Sviluppatosi probabilmente in Uruguay negli anni Quaranta, il burraco ha gradualmente guadagnato un posto speciale tra i giochi di carte più seguiti al mondo. Negli anni Ottanta arriva in Italia dove viene accolto subito con clamore. Dopo il periodo d’esordio durante il quale non ne circola una versione ufficiale, si giunge alla costituzione della F.I.Bur (Federazione Italiana Burraco), che fissa una volta per tutte le regole e riunisce gli appassionati organizzando tornei di tutti i livelli e per tutte le età.

Al centro della storia di Non è solo un gioco, cortometraggio di produzione Skratch Fab, c’è proprio il burraco. Le sorelle Scoglio, Pina detta Pinella e Annamaria conosciuta come Assistente al volo, sono profondamente legate l’una all’altra e si cimentano nel gioco fino a misurarsi in tornei nazionali. In modo silenzioso ma insidioso, però, esso si infila nella loro relazione e ne distrugge le fondamenta. La macchina da presa si sposta tra interni bui e misteriosi e stanze piene di trofei, medaglie, fotografie. Si immerge nei ricordi delle due sorelle e cerca di portarne alla luce la frattura. Ma entrambe rifuggono le interviste, la storia viene disvelata gradualmente attraverso una molteplicità di voci: una versione importante verrà offerta dal figlio di Annamaria, Roberto, che ha dovuto subire il peso del litigio tra le sorelle Scoglio. Lasciandosi andare alle confessioni, il giovane racconterà anche di come piccole crepe all’apparenza innocue si siano allargate fino a provocare una definitiva rottura. In un crescendo di tensione, la cinepresa cercherà di scoprire la verità sulle giocatrici di burraco rincorrendo i vari personaggi perché ciò che le preme documentare è come spesso un gioco si trasformi in qualcosa di imprevedibile e, in questo caso, rovinoso: il burraco, appunto, non è solo un gioco.

Se il burraco Non è solo un giocoIl cortometraggio è realizzato da Skratch Fab, in collaborazione con Highlander Irish Pub di Pierpaolo Palescandolo e Vicerversa S.r.l.s. Il genere scelto è quello del mockumentary: i fatti raccontati sono fittizi, ma acquistano uno spessore di verosimiglianza con il ricorso al linguaggio documentaristico. Difatti, l’intero lavoro si configura come un documentario atto a mettere in ordine i tasselli della storia e a ricostruire il ruolo del burraco nella vita delle sorelle Scoglio.

La storia di Skratch Fab precedente al cortometraggio in arrivo è ricca di attività. Società di produzione multimediale attiva nel campo audiovisivo, la Fab conta sulla sinergia tra un team di giovani altamente qualificati e i diversi canali di comunicazione. Si occupa principalmente di creare e distribuire sui canali web contenuti dal taglio ironico e divertente. Oltre a ciò, realizza anche spot, promo e video per eventi. L’attività di produzione non si ferma ai soli cortometraggi, ma esplora anche il settore pubblicitario, rendendo la Fab un’officina di idee creative e versatili. Per citare alcuni esempi: contenuti destinati al mondo del web come Al Bano – The carrisy Rhapsody, spot come quello per il CAVACON Comics and Games, o videoclip musicali, nel caso di Terra alla luce del sole di Cosmorama.

Skratch Fab nasce come progetto per una web series ideata da Alessandro PisapiaGuglielmo Lipari e Gerardo Lupi Milite. Tre figure legate professionalmente e in amicizia che provano a raccontare la loro quotidianità condivisa, in chiave comica e con leggerezza. Le stagioni di Skratch – La Serie sono due: la prima nel 2015, trasmessa su canali online (Facebook e YouTube) e sull’emittente della regione Campania TV OGGI; la seconda nel 2017 in onda su canali online come la prima e sull’emittente R.T.C. 4° Rete. Entrambe hanno ricevuto riconoscimenti importanti per il percorso del progetto: My Generation Festival nella sezione WebStories la prima, Roma Web Fest 2017 e Olmo d’Oro la seconda.

Finalmente, nel 2017, da Skratch – La Serie si arriva alla società di produzione Skratch Fab. Il gruppo pone le basi per una realtà più solida e attiva, con l’intento di divertire e divertirsi. Skratch Fab comincia a lavorare con grande capacità di adattamento a vari progetti. Da questo retroterra nasce la riflessione sul burraco e la storia di Non è solo un gioco. Le tematiche presenti nelle loro creazioni sono affrontate con stile ironico, la qualità è legata ai valori cinematografici che ogni membro del team sente propri.

A ottobre 2019 Skratch Fab avvierà le riprese di Non è solo un gioco a Cava de’ Tirreni. Per sostenere la fase di produzione esecutiva del progetto, il team ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso. La raccolta fondi è volta a finanziare attrezzature, un cast di attori rinomati e una troupe tecnica altamente qualificata. Ed è sottesa anche l’idea di creare una vera e propria community di sostenitori che possa interessarsi al progetto e seguirlo attivamente nella fase di promozione, fino alla distribuzione nazionale e festivaliera già programmata. Anche dal basso, spesso, arrivano le proposte culturali migliori.

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