Interviste

Scampia dei profumi e dei colori: intervista al neuropsichiatra Rosario Savino

Ci sono luoghi bollati a vita per fatti di cronaca nera, per condizioni di degrado e per particolari assetti urbanistici, frutto di perverse filosofie ispirate a grandi architetti europei, realizzate con criteri della peggiore  edilizia sociale.

Un quartiere da sempre caratterizzato dalla più alta percentuale di disoccupazione della città e per troppo tempo libera piazza di spaccio nell’indifferenza delle Istituzioni.

Sugli aspetti negativi, però, c’è tutta una letteratura che ancora continua attraverso produzioni editoriali e cinematografiche, e che mantiene imperterrita una narrazione settaria, fedele a un copione gradito a un folto pubblico che non apprezzerebbe cambi di scena, un po’ come se la vecchia sceneggiata napoletana addolcisse il personaggio de ‘o malamente e rinnovasse lo scenario del contesto sociale in cui si sviluppa il racconto.

Scampia è una realtà in continuo movimento dove una miriade di associazioni, iniziative del volontariato sia laico che religioso e personaggi importanti dello sport danno un contributo notevole alla crescita umana e sociale di tanti bambini, ragazzi, uomini e donne.

E, nel mentre c’è chi è impegnato nel business cinematografico per raccontare il peggio del peggio, buone nuove arrivano dall’Amministrazione comunale – che ha avviato le procedure per l’abbattimento delle Vele, autentici mostri del degrado, che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi – e gran bella notizia giunge anche dal Presidio medico Sciuti, in particolare da alcuni medici, il dott. Rosario Savino e il dott. Umberto Casale, che, dopo anni di studi, hanno presentato un progetto unico in Italia per la cura dei disturbi dello spettro autistico e gli altri disturbi del neurosviluppo in età evolutiva.

Il giardino dei profumi e dei colori, questo il nome del progetto che lo scorso novembre è stato inaugurato dal Sindaco de Magistris, un terreno di proprietà dell’Azienda Sanitaria Locale ripulito da reclusi Della casa circondariale, coinvolti dall’Associazione (R)esistenza.

Il dott. Rosario Savino, neuropsichiatra infantile, da sempre vicino al mondo della disabilità, nella sua esperienza che ancora vive in tale contesto, seguendo oltre mille giovanissimi pazienti, non è nuovo a iniziative di sistemi innovativi di cura che, anche questa volta, in collaborazione con gli altri colleghi della struttura, sarà motivo di speranza per le tante famiglie che vivono il dramma della disabilità dei loro figli.

Gli ho rivolto alcune domande:

Autismo, a che punto siamo?

«Purtroppo il trend è ancora tristemente in ascesa, con nuovi casi che si registrano quotidianamente in tutto il mondo occidentale, per cui, se va avanti di questo passo, sembrerebbe che sarà rispettata la terribile previsione del M.I.T. per il 2025 secondo la quale 1 bambino su 2 sarà affetto da DSA.»

E la ricerca?

«A un punto morto in Italia e anche in altri paesi occidentali, sembra che la comunità scientifica si sia un po’ rassegnata ad accettare passivamente l’incremento costante di nuovi casi senza investire nella ricerca delle possibili cause e, quindi, dei rimedi per questa terribile patologia.»

A novembre scorso è stato da Lei presentato, assieme ad altri colleghi, Il giardino dei profumi e dei colori, un progetto innovativo, in cosa consiste?

«La cura del giardino, della terra, delle piante che prosegue costantemente grazie al valido aiuto dei volontari dell’Associazione “I Pollici Verdi”. Il prossimo step è l’arredo del giardino, con installazioni, giochi, pedane, piante officinali, gazebo, panchine, ecc. Contiamo di iniziare le attività con un piccolo gruppo selezionato di bambini affetti da disturbo dello spettro autistico, nel prossimo mese di maggio, con un evento di inizio e presentazione delle attività specifiche proprie del giardino e dei laboratori per le  terapie neurosensoriali.»

A che punto è la realizzazione e quando dovrebbe essere avviato concretamente il progetto?

«L’unico riscontro concreto è stato quello dell’Assessorato ai giovani del Comune di Napoli (dr.ssa Alessandra Clemente), che ci ha messi in contatto con la Fondazione del Banco di Napoli, Meridonare, la quale ci ha offerto la sua organizzazione operativa per avviare una campagna di raccolta fondi (crowdfunding) per la realizzazione di una prima parte del progetto.»

Alla posa del primo seme, Regione e Comune si sono impegnati a sostenere l’importante iniziativa, dopo poco più di quattro mesi avete avuto riscontri concreti?

«La struttura e il Giardino saranno aperti al quartiere per organizzare un luogo di aggregazione sociale per le famiglie di Scampia con bambini autistici e diversamente abili, un luogo di confronto e di dibattito, per realizzare con i bambini e le rispettive famiglie, accanto ai percorsi terapeutici, esperienze dirette di pedagogia ed educazione al rispetto della vita, della salute e dell’ambiente (Eco-Bio-Literacy).»

C’è stata in questi giorni, a Napoli, l’ennesima manifestazione dei disabili contro i continui tagli del Governo che costringono Regioni e Comuni a sopprimere servizi indispensabili che creano ulteriori disagi alle famiglie. Qual è il Suo parere?

«Stiamo vivendo un tempo di ingiustizia e iniquità socio-politica che finisce per penalizzare i più fragili: donne, bambini, anziani, disabili, un popolo che non ha voce, inascoltato dai potenti che li considerano cittadini di serie b, offendendo la dignità umana ed eludendo il rispetto dei più elementari diritti di salute, giustizia e uguaglianza di fronte alla legge. Bisogna protestare e ribellarsi civilmente.»

*foto di Ferdinando Kaiser©

Scampia dei profumi e dei colori: intervista al neuropsichiatra Rosario Savino
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