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Restare sospesi nell’arte: gli impressionisti francesi a Roma

La tanto attesa esposizione multimediale Impressionisti francesi arriva per la prima volta in Italia, a Roma, rendendo omaggio agli artisti del XIX secolo – da Monet a Cézanne – che conducono il visitatore all’interno di un percorso sontuoso permettendogli di volgere lo sguardo verso un nuovo modo di intendere l’arte e lasciando che le sensazioni suscitate dalle opere attraverso il loro uso spietato di luci e ombre lo trasportino altrove.

Lo spettacolo, a cura di Gianfranco Iannuzzi, Renato Gotto e Massimiliano Siccardi, in associazione con Grande Exhibition SENSORY4 Technology e Time4Fun in un percorso espositivo studiato per il Palazzo degli Esami, sembra voler ricondurre lo spettatore indietro nel tempo, nell’Ottocento parigino che con le sue innovazioni e creatività si appresta a trasformare il volto dell’arte in tutta Europa. Un periodo che, come sostiene Edgar Degas – pittore e scultore impressionista nato nel 1917 all’ombra della Torre Eiffel –, è caratterizzato da un pizzico di vaghezza e fantasia poiché se rendi sempre l’interpretazione semplice ed evidente finirai per annoiarti.

L’Impressionismo è una corrente artistica radicale nata in Francia, a Parigi, nelle seconda metà del XIX secolo (con precisione fra il 1860 e il 1870), che segna uno scollamento profondo con la tradizionale cultura europea. Esso presenta un carattere predefinito che si rifà al gusto e alla modernità, incorpora tecnologie e idee innovative prediligendo scene di vita quotidiana. Raffigura, inoltre, la natura con elementi coloristici e pennellate molto intense donando equilibrio e serenità, aspetti che specialmente in Claude Monet, considerato uno degli esponenti più importanti del movimento francese, sono icona di un forte sentimento di stupore e meraviglia. Come egli stesso sostiene, infatti, è nella forza dell’osservazione e della riflessione che si trova la strada. Per questo dobbiamo scavare per immergerci.

Immergersi, non a caso, è il termine esatto per descrivere la magnificenza di questa mostra multimediale: l’opera, infatti, non sarà più statica e rilegata nella sua classica cornice ma risulterà in un continuo movimento, sembrerà, pertanto, di catapultarsi nella Parigi del tempo. L’arte impressionista per la prima volta viene trasformata in esperienza, un nuovo mondo in cui adulti e bambini potranno lasciarsi avvolgere dalle emozioni superando i preconcetti imposti dalla tradizione di una società invasa dalla tecnologia in tutte le sue forme più prodigiose. Niente quadri ma immagini che avvolgono con la loro atmosfera idilliaca facendo dimenticare al visitatore le nozioni sul camminare in punta di piedi lungo silenziose gallerie per ammirarne da lontano i capolavori e avvolgendolo in una sorta di sogno in cui sembra di stare sospesi su fluenti pennellate di colore.

Una manifestazione, quella romana, che delinea in tutti i suoi effetti gli stati d’animo dei pittori rendendoli vivi attraverso le loro stesse parole proiettate sugli schermi insieme alle opere: amore per la natura, nostalgia, solitudine e tristezza sono spesso le sensazioni rivelate dagli artisti. Fra questi, su tutti, Vincent Van Gogh: Nonostante io mi trovi spesso nella tristezza più profonda, c’è sempre tranquillità, pura armonia e musica dentro di me. Armonia e musica che i produttori di questo spettacolo multimediale riescono a riprodurre nel migliore dei modi stimolando i sensi degli spettatori e facendo venir voglia di toccare le immagini di cui si percepiscono la delicatezza e, a volte, l’astrattezza delle pennellate, rapide e discontinue, che si contrappongono al conservatorismo e ai canoni precedenti, evitando dunque di definire contorni marcati e precisi. A rendere ancora più mozzafiato e suggestiva l’atmosfera generale è la colonna sonora associata a ogni artista, con le musiche di Debussy, Cajikovskj, Ravel e Offenbach. Un’esperienza da non perdere per divenire quasi un tutt’uno con l’arte.

L’esposizione, che prende l’etichetta di più grande mostra multimediale di Roma, tenuta nel cuore di Trastevere, a partire dal 5 ottobre ha modo di ospitare appassionati ed esperti divenendo anche un luogo di attrazione per le scuole e per chiunque voglia perdersi in questa atmosfera ammaliante, ma anche smarrirsi ed emozionarsi di fronte a tanta bellezza.

L’arte ha a che fare con l’emozione; se deve essere spiegata non è più arte. – Pierre Auguste Renoir

Per maggiori informazioni www.impressionistiroma.it.

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