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Per le stanze di Chatsworth House

Era un gran bell’edificio di pietra, ben posizionato su un terreno in salita, con sullo sfondo una fila di alte colline boscose e, di fronte, un corso d’acqua di per sé abbastanza notevole, che diventava man mano più largo, ma senza nessun visibile artificio. Le sponde non erano né regolari, né con inutili ornamenti. Elizabeth era deliziata. Non aveva mai visto un posto a cui la natura avesse donato di più, o dove le bellezze naturali fossero state così poco intaccate dal cattivo gusto.

Sono queste le parole che in Orgoglio e Pregiudizio Jane Austen utilizza per descrivere la prima impressione che Elizabeth, eroina del suo romanzo, ha di Pemberley, la grande casa nobiliare in cui abita colui che diverrà suo marito. La giovane resta estasiata dall’edificio in pietra che sembra galleggiare su una distesa d’acqua, dietro cui si staglia un profilo boscoso. Frasi, quelle usate dalla scrittrice inglese per manifestare le sensazioni della sua protagonista, che sono estremamente adatte a raccontare lo stupore e la meraviglia che si provano quando si vede per la prima volta in lontananza Chatsworth House, la tenuta dei duchi di Devonshire, che sembrerebbe essere stata realmente il modello su cui Jane Austen ha basato la rappresentazione della ricca dimora del tanto atteso Mr Darcy.

Situata sul lato sinistro del fiume Derwent, nel Peak District National Park, a pochi chilometri da Bakwell, con un tetto grande quanto un campo di calcio, 300 stanze, 17 scalinate e 350 porte, Chatsworth House è una delle case private più imponenti del Regno Unito, tanto estesa da occupare un territorio vasto quanto quella di Washington DC. Abitata dai Cavendish, i duchi di Devonshire, la tenuta fu a loro assegnata nel 1500. Nel corso dei secoli la famiglia l’ha curata e ampliata e oggi permette a chi vuole di visitarla.

Appena arrivati nel cortile di Chatsworth, si viene trasportati in un’epoca diversa: quella struttura decorata con rifiniture in oro e piccole urne fa tornare indietro nel tempo, a quando a solcare il pavimento a scacchi della Painted Hall erano eleganti dame vestite con abiti sfarzosi e uomini affascinanti con uniformi. Ogni pietra e ogni muro del palazzo trasudano storia, i personaggi che ne hanno abitato i luoghi riprendono vita in quegli ambienti e in quelle stanze: quando nella sala dei dipinti ci si imbatte in un ritratto di Georgiana Cavendish, non si può far a meno di pensare alla solitudine di questa donna che arrivò a scrivere una lettera con il proprio sangue al figlio talmente che era disperata. Alla vista della sala da pranzo, arredata a festa, ci si immaginano i party house organizzati dalla frizzante Louise von Alten e, ancora, quando si visita la cappella davanti agli occhi si materializza l’attrice Adele Astaire, sorella del più celebre Fred, in abito da sposa, pronta a coronare il suo sogno d’amore con il duca Charlie Cavendish.

Anche l’immenso parco di Chatsworth, che ospita ben 1600 specie di alberi e 70 sculture, è investito dallo stesso fascino antico che circonda la casa: quando si percorrono i giardini ci si aspetta di imbattersi da un momento all’altro nel duca scapolo che passeggia nei pressi della cascata, il cui gorgoglio è quasi una musica, con il suo giardiniere, Joseph Paxton, mentre discutono sul costruire una serra e su come abbellire questi spazi verdi. E, in inverno, sul lago ghiacciato di 300 metri che occupa una parte del terreno, sembra quasi di scorgere le giovani studentesse del Penrhos College, che occuparono le stanze della tenuta per sei anni durante la Seconda Guerra Mondiale, pattinare allegre, durante la mattina di Natale. Invece, quando ci si perde nel labirinto, ci si aspetta di scontrarsi da un momento all’altro con la giovane Kathleen Kennedy che gioca a nascondino con il suo amato Billy Cavendish.

Chatsworth House si trasforma per i suoi visitatori in una vera e propria macchina del tempo. Con i suoi arazzi, i suoi decori, i suoi oggetti, ci trasporta in un mondo ovattato, fatto di brillantezza, opulenza e sfarzo. Con il suo splendore e il suo charme remoto ci fa diventare come una delle eroine di Jane Austen che vedono per la prima volta lo splendore di Pemberley.

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